Paranoia Agent [2]

Paranoia Agent [2]

di

Paranoia Agent mantiene pienamente le ottime premesse, forte di un autore di assoluto rilievo e di un cast tecnico/artistico di primissima scelta.

The circle of life – Seconda parte

Sora ni migoto na kinoko no kumo
Komichi de e wo hamu kotori no gogo
Danchi no benchi de sodateta yume
Komorebi no hi ni umareta gogo

Perfetta incarnazione dello sdoppiamento della personalità e della corruzione dei nostri giorni è Chouno Harumi, la bella tutor di Ichi, intravista nella seconda puntata e protagonista del successivo episodio (Double Lip), probabilmente uno dei più drammatici e riusciti dell’intera serie. Kon riesce a trattare un argomento scivoloso come la prostituzione senza cedere a facili tentazioni “spettacolari” e, soprattutto, costruisce una breve storia in cui dramma e tensione hanno un crescendo parallelo ed esponenziale, fino all’immancabile “mazzata” finale. Il volto sfigurato di Chouno Harumi, quasi un clown, è spiazzante, agghiacciante, commovente.

Dopo un altro “sdoppiamento”, le tragicomiche disavventure del ladro mascherato/poliziotto Hirukawa (The Path of Man, il quarto episodio), la serie scarta definitivamente i binari del prevedibile con il quinto episodio, Sacred Warrior, delirante avventura fantasy. Sicuramente un episodio chiave, non solo per le inattese rivelazioni e per le prospettive che si aprono. Sacred Warrior ricorda, per la sovrapposizione ed intersecazione di realtà e finzione, l’accortezza narrativa di Millennium Actress: i detective Ikari e Maniwa vengono lentamente risucchiati all’interno del racconto e delle visioni (mai così tangibili) del giovane Kozuka Makoto, pseudo-Shounen Bat. Il vecchi saggio, la spada magica, il demone Gooma, la torre, la principessa Flyer, la rana parlante… tutto sembra senza significato… tutto assume un preciso significato! Nel delirio si aprono sprazzi d’illuminante verità. Kon prepara lo spettatore, attraverso la conciliante/giocosa/illusoria atmosfera fantasy, al prossimo flusso narrativo, metalinguistico, estetico e grafico. Un potente e prepotente flusso di idee ed immagini, un crescendo di delirante fantasia ed impietosa introspezione psicologica.

Mentre il ruolo della prima vittima, l’apatica designer Sagi Tsukiko, creatrice del pupazzo Maromi, assume sempre maggiore importanza ed i poliziotti Ikari e Maniwa cominciano a perdere contatto con la realtà (Concern Over Direct Hit e MHz, sesto e settimo episodio), la storia di Shounen Bat comincia ad allargarsi a macchia d’olio e ad assumere strani significati. L’ottavo episodio (A Bright Family Plan), nonostante le apparenze, fotografa una dolorosa realtà nipponica (e non solo): Kamome, precoce ragazzina, Zebra, gigante buono, e Fuyubachi, bizzarro vecchietto, si sono conosciuti via internet e si incontrano, per la prima volta, per un suicidio di gruppo (fenomeno recente ma in crescita…). Shounen Bat, per i tre bizzarri personaggi, è una speranza, il mezzo ideale per abbandonare questo inutile mondo. Un rovesciamento totale della prospettiva. Il male come fonte di liberazione.  Molto interessante anche il nono episodio, ETC, piccolo compendio di pettegolezzo e leggenda urbana. Dalla storia del “ragazzo con la mazza” si generano mille altre piccole storie, reali o immaginarie, esemplari o assolutamente inutili e demenziali. In ogni caso, delle storie figlie di una psicosi collettiva, di un cancro che divora, persona dopo persona, pezzo dopo pezzo, la nostra società. La pressione e lo stress che logorano e annientano il vicino di casa, il compagno di banco, il collega d’ufficio.

Satoshi Kon, oltre ad aver delineato un crudo e sincero ritratto della nostra schizofrenica società dei disvalori, riesce a sfruttare perfettamente le possibilità espressive offerte dall’animazione: si veda lo stile grafico del summenzionato episodio Sacred Warrior, perfettamente allineato con la produzione animata fantasy, sia per design che per scelta dei colori, o il montaggio alternato delle scorribande del ladro mascherato e del manga in stile Ryôichi Ikegami (Crying Freeman) del quarto episodio. Illuminante il decimo episodio, Drowsing Maromi, in cui veniamo guidati dallo stesso pupazzo Maromi attraverso passaggi e personaggi delle produzioni animate televisive: Kon mescola stilizzazioni manga e animazioni deformed (il piccolo giocatore di baseball con la testa grande e rotonda è spettacolare!) al consueto stile realistico (altra influenza di Otomo). Una vera perla grafica il mondo immaginario, smaccatamente bidimensionale, che si materializza dall’undicesimo episodio (Entry Forbidden). Una soluzione, sia dal punto di vista grafico che narrativo, veramente sorprendente.

Paranoia Agent mantiene pienamente le ottime premesse, forte di un autore di assoluto rilievo e di un cast tecnico/artistico di primissima scelta: da Masashi Ando (On Your Mark, Princess Mononoke, Spirited Away), responsabile del character design, a Rintaro (Metropolis, Capitan Harlock), arruolato per gli storyboard del nono episodio. E, tanto per ricordarlo nuovamente, Susumu Hirasawa, autore della colonna sonora, che si chiude con il pezzo strumentale Shiroi Oka – Maromi no Theme. Una melodia rasserenante, che coccola il sonno dei protagonisti della serie, addormentati uno accanto all’altro.  E, in mezzo a questo cerchio di corpi, un Maromi in formato extralarge.

__ leggi la prima parte.

Info
La scheda di Paranoia Agent su animenewsnetwork.com.
La sigla iniziale di Paranoia Agent.
La sigla finale di Paranoia Agent.
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-01.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-02.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-03.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-04.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-05.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-06.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-07.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-08.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-09.jpg
  • paranoia-agent-2004-satoshi-kon-10.jpg

Articoli correlati

  • Animazione

    Akira (Giappone, 1988) di Katsuhiro Ōtomo - Recensione - Quinlan.itAkira

    di Neo-Tokyo, 2019. Nella città devastata regna il caos: bande di motociclisti, gruppi di terroristi e ribelli, sette religiose in attesa della seconda venuta del leggendario Akira…
  • Notizie

    satoshi konAddio a Satoshi Kon

    A soli quarantasette anni se ne va Satoshi Kon, maestro del cinema d'animazione giapponese.
  • Animazione

    The Sky Crawlers (2008) di Mamoru Oshii - Recensione | Quinlan.itThe Sky Crawlers – I cavalieri del cielo

    di La guerra-giocattolo messa in scena in The Sky Crawlers prosegue le acute riflessioni di Mamoru Oshii, proteso a indagare il nostro immediato futuro...
  • Animazione

    Paprika - Sognando un sogno (2006) di S. Kon - Recensione - Quinlan.itPaprika

    di Il cinema di Kon si conferma un raffinato e complesso gioco d’incastri, un flusso continuo di immagini spesso sorprendenti...
  • Animazione

    Ghost in the Shell 2 (2004) di Mamoru Oshii - Recensione - Quinlan.itGhost in the Shell – L’attacco dei cyborg

    di Anno 2032. Il cyborg-detective Batou sta investigando su una serie di strani omicidi che sembrano coinvolgere dei robot “femminili” utilizzati per scopi sessuali...
  • Serie

    Paranoia Agent (2004) di Satoshi Kon - Recensione | Quinlan.itParanoia Agent

    di La giovane Sagi Tsukiko, divenuta popolare grazie al pupazzo Maromi, viene aggredita da un misterioso ragazzino, armato di mazza da baseball e con un paio di rollerblade ai piedi...
  • Animazione

    Steamboy (Giappone 2004) di Katsuhiro Ōtomo - Recensione - Quinlan.itSteamboy

    di Ray, ultimo geniale inventore di una famiglia di scienziati, riceve dal nonno paterno una misteriosa sfera metallica che si rivelerà un’inesauribile e potentissima fonte di energia...
  • Animazione

    The King of Pigs (2011) di Yeon Sang-ho - Recensione - Quinlan.itThe King of Pigs

    di Compagni ai tempi della scuola, Kyung-min, trentenne uomo d'affari, e Jong-suk, scrittore senza lavoro, si ritrovano dopo quindici anni e ricordano i crudeli compagni di classe...
  • Streaming

    FLCL - Furi Kuri (2000) di Tsurumaki, Ōtsuka, Saeki, Andō | Quinlan.itFLCL – Furi Kuri

    di , , , In streaming gratuito grazie alla piattaforma VVVVID, la miniserie d'animazione FLCL - Furi Kuri, un delirio sia narrativo che visivo. Un mix di rock, pop, punk, anime, manga, fantascienza, turbamenti giovanili...
  • AltreVisioni

    Red Riding: 1974 (2009) di Julian Jarrold - Recensione | Quinlan.itRed Riding: 1974

    di Le indagini sullo squartatore dello Yorkshire, il serial killer che seminò il terrore nella contea inglese negli anni '70 e '80. 1974: paranoia, sfiducia e corruzione per la polizia della regione. Il giovane reporter Eddie Dunford cerca la verità...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento