Principesse ed eroi, giganti e maiali

Principesse ed eroi, giganti e maiali

Conan, Nausicaä e Ashitaka sono il collegamento tra gli errori delle vecchie generazioni e un futuro, se non migliore, almeno possibile: sono dei leader senza avere l’ambizione di esserlo, degli eroi con il candore e l’entusiasmo della loro età.

 

2.01 – UN FUTURO DI GIOVANI EROI

L’universo di Miyazaki è popolato da una vasta gamma di personaggi, figli dell’incontenibile forza immaginifica di questo autore che è riuscito a dar vita a un mondo altro coerente e credibile. Gli spiriti dei boschi, gli esseri giganti, gli arzilli vecchietti e i giovani protagonisti di queste storie sono tutti legati dallo stesso filo conduttore e il loro spessore è cresciuto parallelamente alla maturazione umana e professionale del loro creatore.

Miyazaki si è sempre distinto per un tratto del disegno particolarmente semplice e pulito: l’apprendistato alla Toei gli ha permesso di lavorare accanto a un autore come Yasuji Mori [1], capostipite di questo character design tondeggiante e punto di riferimento per le future produzioni dello Studio Ghibli e per le serie del World Masterpiece Theater della Toei.

Le opere di Miyazaki sono sempre state concepite per un pubblico universale, sia di età che di cultura, con una particolare attenzione ai giovani spettatori, che nei protagonisti potevano riconoscersi: il regista giapponese non ha mai nascosto il suo amore per le nuove generazioni, scrivendo storie per loro e su di loro.

«Accostarsi a temi e problemi dell’infanzia senza abusare di luoghi comuni, sentimentalismi vari o dei più lacrimosi espedienti è dote rara, che Hayao Miyazaki ha appreso alla dura scuola della vita, trasformando in elementi positivi i problemi della crescita con la forza della propria visione interiore, visione su cui costruirà l’universo di personaggi solari ed energici che l’hanno reso famoso». [2]

La figura del protagonista è spesso affidata a un ragazzo (Conan, il ragazzo del futuro, Laputa, il castello nel cielo, Princess Mononoke) o, ancor più frequentemente, a una ragazza (Nausicaä della Valle del vento, Il mio vicino Totoro, Kiki’s Delivery Service, La città incantata) che sono generalmente affiancati da un coetaneo dell’altro sesso, formando delle coppie perfette e indivisibili (Conan e Lana, Pazu e Sheeta, Ashitaka e San) che vivono un rapporto ancora preadolescenziale: le uniche storie d’amore vissute sono la difficile relazione tra Ashitaka e San (Princess Mononoke) e la magica liaison de Il castello errante di Howl, oltre a quella platonica e “impossibile” tra Porco Rosso e Gina (Porco Rosso).
Il protagonista tipo (Conan, Nausicaä, Ashitaka) è un giovane dalla notevole forza morale e dall’indubbio coraggio, e si distingue dagli altri personaggi per il suo rapporto diretto con la natura e per la facilità con cui riesce a comunicare con il prossimo. Conan, Nausicaä e Ashitaka possiedono una grinta e una forza che derivano dal loro equilibrio interiore e dalla spontanea correlazione con il mondo circostante. Questi ragazzi sono il collegamento tra gli errori delle vecchie generazioni e un futuro, se non migliore, almeno possibile: sono dei leader senza avere l’ambizione di esserlo, degli eroi con il candore e l’entusiasmo della loro età.

 

2.02 – L’ATTORE PREFERITO DA MIYAZAKI

Molti autori hanno un loro attore feticcio o un alter ego o più semplicemente un protagonista ideale per le loro storie: Mastroianni per Fellini, De Niro per Scorsese, Léaud per Truffaut…e Conan per Miyazaki!

In realtà, Conan ha un forte debito nei confronti di Hols, l’eroico protagonista de Il segreto della spada del Sole: d’altronde è indiscutibile che l’esperienza lavorativa in questo progetto fu particolarmente produttiva per Miyazaki, non solo per le sue fortune professionali ma anche per l’arricchimento artistico e tecnico del suo talento. Quindi Hols, dopo alcune migliorie nel design e sorretto da una tecnica sempre più perfezionata, si dimostrò l’ideale interprete della prima avventura miyazakiana, che recuperava inoltre alcune sequenze e soluzioni della sfortunata pellicola della Toei.

«A livello fisico i due si somigliano, così come le scene dell’arrivo al villaggio dei pescatori o la partenza dalla terra natia possono essere facilmente individuate tra le “pieghe” minori del serial di Miyazaki». [3]

Il character design dei film di Miyazaki, e anche dello Studio Ghibli, è facilmente riconoscibile e le somiglianze tra i vari personaggi saltano agli occhi, ma il legame tra Conan, Pazu e Ashitaka sembra andare oltre. La spontaneità e la capacità di vedere le cose oltre il comune pregiudizio, l’indomito coraggio e la predisposizione alla generosità sono i tratti distinti del giovane eroe miyazakiano. Conan cresce nonostante le difficoltà estreme di un mondo post-nucleare, Pazu affronta la sua umile e dura vita di orfano e minatore con maturità e ottimismo e Ashitaka, colpito da una maledizione e costretto ad abbandonare il suo villaggio, è un esempio di dignità, candore e autocontrollo.

L’eroe miyazakiano si completa in Ashitaka, assumendo alcuni aspetti più adulti e drammatici: sboccia finalmente una storia d’amore, che per Conan e Pazu era solo una possibilità futura, e si concretizza il concetto di morte, attraverso la maledizione del tatarigami.
È comunque nel rapporto con le rispettive compagne di avventura (Lana, Sheeta e San) che il giovane eroe esprime il meglio di sé, sia dal punto di vista morale che fisico, sottolineando il ruolo fondamentale delle figure femminili, anche quando non sono assolute protagoniste delle pellicole e delle serie televisive del regista di Akebono.
Conan è il personaggio che ha lanciato il suo creatore nell’olimpo degli animatori e rimane il perfetto interprete per ricoprire questo ruolo. Anche per gli appassionati sarebbe difficile rinunciare a una figura che ha riscosso sempre, per quasi venticinque anni, successo e grande simpatia.

 

…continua
2.03 – L’EPOCA DELLE DONNE
il primo capitolo
IL RAPPORTO TRA UOMO E NATURA NELL’OPERA DI MIYAZAKI

 

Note
1. Tra le sue produzioni: Il gattino disegnatore (Koneko no Rakugaki, 1957), La leggenda della spada del Sole, Gli allegri pirati dell’isola del Tesoro, Lo scoiattolo Banner (Seaton Dobutsuki – Risu no Banner, 26 ep., 1979) e Fusen no Dorataro (trad. Dorataro il vagabondo, 13 ep., 1981).
2. Alberto Corradi, Hayao Miyazaki. Viaggio nel mondo dei bambini, Venezia, Akromedia, 1996, p. 2.
3. Mario A. Rumor (a cura di), Miyazaki Hayao. Cinema tra le nuvole, «Yamato», IV, 12, dicembre 1996, p. 27.
Info
La scheda di Hayao Miyazaki su animenewsnetwork.com.
Il sito ufficiale dello Studio Ghibli.
Il sito Nausicaa.net dedicato allo Studio Ghibli.
Il sito del Museo Ghibli.
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