Il rapporto tra uomo e natura nell’opera di Miyazaki [7]

Il rapporto tra uomo e natura nell’opera di Miyazaki [7]

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1.08 – DALL’UTOPIA ALL’UMANESIMO
1.09 – NON SI PUÒ VINCERE CONTRO GLI STUPIDI

Il commovente omaggio all’eroina della Valle del Vento, le tragedie di Hiroshima, Nagasaki e Chernobyl, le proteste sindacali alla Toei e l’avventura (anche produttiva) di Hols, i paffuti tanuki e Panda Kopanda…

 

1.10 – ADDIO NAUSICAÄ

Nel periodo in cui Miyazaki stava finalmente terminando la versione manga di Nausicaä della Valle del Vento, lui e lo studio Ghibli furono assunti per realizzare un video musicale per un duo molto popolare in Giappone, Chage e Aska. Siccome i costi di produzione risultarono elevatissimi, superando clamorosamente il budget iniziale, il videoclip, oltre agli usuali passaggi sulla MTV nipponica, fu distribuito come cortometraggio nel circuito cinematografico insieme alla nuova pellicola della Ghibli Mimi wo Sumaseba e venne proiettato ai concerti di Chage e Aska, per poi essere commercializzato su laserdisc e in videocassetta.

Il testo e lo sviluppo narrativo del videoclip non hanno alcun punto in comune: deliberatamente, Miyazaki lo ha ideato disinteressandosi del testo. Inizialmente molti fan pensarono che fosse il trailer di un film in prossima uscita.
La storia è completa ma non lineare, disarticolata, con flashback e flashforward, e un finale ripetuto in due diverse versioni. L’ispirazione venne a Miyazaki dopo la visione di un documentario sul disastro nucleare di Chernobyl. Luogo e tempo non trovano una precisa collocazione ma si intuisce che, in un’insolita ambientazione urbana cyberpunk, questo mondo futuro o parallelo ha uno sviluppo forzatamente sotterraneo a causa di qualche disastro ecologico o nucleare.

Protagonisti di On your mark sono due poliziotti, quasi identici ai cantanti, e un angelo che possiede le indimenticabili fattezze di Nausicaä. A questo proposito è molto interessante la chiave di lettura di Marc Hairston: con On your Mark, Miyazaki avrebbe voluto ringraziare e simbolicamente liberare il suo più longevo e martoriato personaggio, che per ben quattordici anni lo ha accompagnato nella sua crescita interiore, artistica e professionale. Dopo tutte quelle sofferenze, Nausicaä può tornare finalmente a volare.

Ciò che mi ha fatto pensare a questa interpretazione di On Your Mark è stata La Tempesta di Shakespeare. Sono tutti d’accordo che La Tempesta sia stata l’ultima opera che Shakespeare abbia scritto prima di ritirarsi dalle scene. E nell’opera c’è il personaggio di Prospero che molti studiosi ritengono sia la proiezione che Shakespeare ha fatto di se stesso Shakespeare aveva scritto tutte quelle opere e come un dio-mago aveva diretto e mosso tutti quei personaggi per raggiungere la fine della storia. E ne La Tempesta fa tutto esplicitamente, il pubblico vede il personaggio di Prospero come un potente mago che manipola abilmente le azioni di tutti gli altri personaggi attorno a lui allo scopo di portare finalmente giustizia e un lieto fine a tutti quanti […] e l’atto finale di Prospero è di liberare lo spirito aereo di Ariel che ha usato come suo servitore […] e ad Ariel dice: «non sei più mio schiavo, ora sei libero di volare via» […] molti studiosi vedono in questo Shakespeare che sta liberando tutti questi personaggi fittizi che ha creato e che, in effetti, sta dicendo loro, «è tutto, avete fatto per me il vostro lavoro, ora siete liberi di andare». E così io credo che sia una cosa simile a quello che Miyazaki sta facendo in On Your Mark. Come ShakespeareProspero sta dicendo addio e grazie al suo personaggio e liberandosi alfine da questa ossessione che ha occupato la sua vita per quasi quattordici anni. [1]

 

1.11 – CITAZIONI E RIFERIMENTI STORICO-POLITICI NELLE OPERE DI MIYAZAKI

Le drammatiche esperienze del bombardamento atomico di Hiroshima e Nagasaki e le angosce della generazione post-nucleare sono un elemento costituente della poetica di Miyazaki e di quasi tutti i mangaka e animatori della sua generazione.
Conan, il ragazzo del futuro e Nausicaä della Valle del vento sono opere ambientate in un futuro post-atomico, in Laputa, il castello nel cielo l’isola volante rappresenta il pericolo della distruzione totale e il videoclip On Your Mark è stato concepito da Miyazaki dopo la visione di un documentario sull’incidente della centrale di Chernobyl avvenuto nel 1986.
Anche le esperienze e le convinzioni politiche hanno trovato spazio nelle produzioni di Miyazaki e alcuni avvenimenti storici sono citati nei suoi film e manga.

La genesi e l’iter produttivo de Il segreto della spada del Sole rispecchiano le idee politiche del giovane gruppo di animatori che avevano in mano il progetto, oltre a essere una sorta di concessione della Toei Animation nella speranza di placare le proteste sindacali, che nel 1962 avevano portato all’occupazione degli studi da parte degli animatori, esasperati dai ritmi infernali di lavoro. Il film è il risultato di un lavoro comunitario, in cui ognuno contribuisce con il proprio apporto pratico e creativo. Miyazaki si infila volontariamente nel progetto, stimolato sia dall’idea innovativa sia dalla presenza dei due amici e colleghi nel sindacato Takahata e Otsuka [2]. Lo spirito di unione di Hols e del villaggio riflettono le tendenze socialiste degli animatori e i loro ideali, che ritroviamo nello stile di vita della comunità di Nausicaä della Valle del vento e in particolare nell’isola di Hyarbor di Conan, il ragazzo del futuro. È l’utopia delle piccole comunità autosufficienti, basate sulla fiducia reciproca, in cui tutti lavorano sodo e fanno la loro parte. È il socialismo giapponese sognato dalla generazione di Miyazaki e Takahata, l’abbraccio caldo della comunità dove tutti sono brave persone e nessuno è un estraneo, dove il problema di uno è il problema di tutti.

Heisei Tanuki Gassen Ponpoko, diretto da Takahata da un progetto di Miyazaki, nasconde, sotto l’aspetto di una favola animalista, una metafora sui fallimenti delle contestazioni degli anni Sessanta. I buffi tanuki – dei canidi simili ai tassi, che nel folklore nipponico sono creature dotate di poteri magici – nel tentativo di frenare l’urbanizzazione selvaggia che minaccia il loro habitat, e la loro stessa sopravvivenza, vengono repressi dalla polizia in tenuta anti-sommossa.
In Nausicaä della Valle del vento l’assalto dei carri armati dell’impero di Tolmeika alla piccola e pacifica Valle del Vento è una rivisitazione dei disordini del 1956 in Ungheria.

Il mediometraggio Panda Kopanda, una favola scritta da Miyazaki, non rientra in alcun discorso politico ma ha origine da un significativo gesto diplomatico. In occasione della normalizzazione dei rapporti tra Cina e Giappone, lo zoo di Tokio ricevette in dono dalla Cina una coppia di panda, che diventarono immediatamente popolarissimi, scatenando un vero e proprio “panda boom” [3]. La Tokio Movie, sull’onda dell’entusiasmo, chiese al trio Takahata-Otsuka-Miyazaki di realizzare questa pellicola.

Princess Mononoke, come scrisse lo stesso Miyazaki nel project proposal, raccontando la confusione e i cambiamenti dell’era Muromachi, vuole rappresentare il caos e l’instabilità del ventunesimo secolo. È un fantasy arricchito da una precisa ricostruzione storica e da una particolare attenzione per la realtà sociale della gente comune: vengono lasciati volontariamente in secondo piano quei personaggi tipici dei normali drammi storici come i samurai o i signori.

Per descrivere ciò che costruisce le basi immutate dell’uomo, tramite la sovrapposizione dell’era odierna, che va incontro a stravolgimento verso il Ventunesimo secolo, con l’era confusa di Muromachi, che sostenne un processo di spostamento dal tracollo del sistema nel passaggio dall’era medievale all’era moderna. [4]

Con Anche i ladri amano la pace, episodio conclusivo della seconda serie di Lupin III, Miyazaki realizza una sequenza che aveva già proposto per Soratobu Yureisen: un attacco militare nel centro di Tokio. Mostrando cosa potrebbe accadere se venissero scatenate le forze belliche nella capitale, Miyazaki ha disegnato uno scenario fantapolitico che oggigiorno non è più così lontano dalla realtà.

 

…continua
1.12 – L’ONDA GIGANTE

 

Note
1. Marc Hairston, Coda: On Your Mark e Nausicaä, in Manga, Anime and Miyazaki, intercom. publinet. it/manga/Nausicaä.
2. Miyazaki e Takahata non si incontrano sui tavoli da disegno – Takahata non sa disegnare, ma è un promettente regista – ma alle riunioni del sindacato dell’azienda, di cui Takahata è vice presidente e Miyazaki diventa segretario.
3. Figli del “panda boom” sono anche Panda Kopanda Amefuri Sakasu no Maki, sequel di Panda Kopanda, e Orsetto Panda e gli amici della foresta (Panda no Daiboken, 1973) di Yugo Serikawa.
4. «To depict what constructs the unchanged basis of human throughout, by overlapping the current era which is going through changes towards the 21st century whit the confusing era of Muromachi, which went through the process of moving from the collapse of the system in the medieval era towards the modern era».
Hayao Miyazaki, Project proposal of Mononoke Hime, nausicaa.net.
Info
La scheda di Hayao Miyazaki su animenewsnetwork.com.
Il sito ufficiale dello Studio Ghibli.
Il sito Nausicaa.net dedicato allo Studio Ghibli.
Il sito del Museo Ghibli.
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