Un regista tra le nuvole: il volo, gli aerei e le acrobazie

Un regista tra le nuvole: il volo, gli aerei e le acrobazie

La tematica del volo è una costante del cinema di Miyazaki: è la pace e la tranquillità delle traiettorie disegnate dall’aliante di Nausicaä, è la fantasia dei voli notturni di Totoro e delle piccole Mei e Satsuki, è l’incredibile abilità di Porco Rosso, pilota coraggioso e romantico…

 

3.01 – UN REGISTA TRA LE NUVOLE

Nei film di Miyazaki si vola, con aerei giganteschi o con scope volanti, con alianti o con mongolfiere. Si vola con la fantasia, con la magia o con la telecinesi. Si può volteggiare nel cielo appesi a Totoro o comodamente seduti nel suo Gatto-bus, e dal cielo si può lentamente discendere grazie a un misterioso pendaglio antigravitazionale. E anche chi non ha un paio di ali si produce in acrobazie che strapazzano la forza di gravità.

Il Savoia S-21 di Porco Rosso, il Gigante di Conan, il ragazzo del futuro, i flaptor di Laputa, il castello nel cielo… la lista degli aerei e delle macchine volanti ideate dal regista nipponico è un mix di fantasia, passione e studi accurati. Un altro grande autore del Sol Levante, Reji Matsumoto, ha legato le sue opere all’amore per gli aeroplani: della stessa generazione di Miyazaki, ne condivide le riflessioni, anche se in un’ottica più sofferta e muovendosi soprattutto nel terreno della fantascienza.

La tematica del volo è una costante del cinema di Miyazaki: è la pace e la tranquillità delle traiettorie disegnate dall’aliante di Nausicaä, principessa della Valle del Vento. È la fantasia dei voli notturni di Totoro e delle piccole Mei e Satsuki. È l’incredibile abilità di Porco Rosso, pilota coraggioso e romantico. Sia che rispondano a un’esigenza spettacolare o poetica, le sequenze aeree sono una parte fondamentale dell’universo del maestro giapponese: il fantasy di Miyazaki trova la sua ideale collocazione tra le nuvole, innalzando i suoi eroi, leggeri come l’aria e veloci come il vento, al di sopra di un mondo imperfetto.

 

3.02 – INIZIARE DALL’ALTO

Le sequenze d’apertura di una buona parte delle opere di Miyazaki sono ambientate in cielo, a soddisfare ancora una volta la sua passione per il volo. La lenta discesa di Sheeta in Laputa, il primo scontro aereo tra i pirati della banda Mamma Aiuto e Porco Rosso, il viaggio di Kiki verso la sua nuova città e il volo, leggero e soave, di Nausicaä sopra la Foresta Tossica rispondono a un amore e a una fantasia che hanno accompagnato l’autore del Sol Levante fin dall’infanzia.

La sequenza iniziale di Laputa si apre con un’immagine notturna di nuvole d’alta quota e con due inquadrature dei mezzi volanti della sgangherata banda di pirati di Mama Dola e del cattivo Muska. Immediatamente il ritmo si fa incalzante con l’attacco dei pirati a bordo dei piccoli e velocissimi flaptors: Sheeta, approfittando del trambusto, colpisce con una bottiglia Muska e gli ruba un ciondolo ma, trovandosi in trappola, tenta di fuggire uscendo dal finestrino della cabina e cade nel vuoto.

Sull’inquadratura della caduta di Sheeta parte la sigla di testa, realizzata con una tecnica d’animazione differente rispetto al resto della pellicola e che richiama i titoli di coda di Nausicaä della Valle del vento. In questa sequenza vengono illustrate immagini che evocano la forza del vento, il cielo e le isole fluttuanti.
Terminata la sigla si torna alla caduta di Sheeta che da un campo lungo passa a un piano medio e quindi a un primo piano, evidenziando l’importanza del ciondolo sottratto a Muska. La caduta libera della protagonista si tramuta in una lenta e più rassicurante discesa: il misterioso ciondolo emana, infatti, dei fasci di luce che hanno il potere di far levitare. La sequenza è particolarmente suggestiva e spettacolare, confermando l’abilità del regista dello Studio Ghibli nel saper fondere la poesia e l’intrattenimento, il ritmo incalzante e la lentezza. Le eroine di Miyazaki (Lana, Nausicaä, Sheeta, Kiki) trovano un sicuro rifugio nel cielo (per Ponyo sarà il mare, in una sorta di “azzurro capovolgimento”), un luogo per loro più familiare della stessa Terra e ben lontano dai pericoli dei terrestri! Ora Sheeta è ripresa dall’alto e dal primo piano si passa ad un campo lungo, che in una doppia dissolvenza rivela l’immagine del prossimo luogo di atterraggio della ragazza: la piccola comunità di minatori, dove incontrerà Pazu.

«La bella sequenza dei titoli di testa ha del resto fatto scuola: Hideaki Anno – giovane e magico animatore – ha scelto queste atmosfere per Fushigi no umi no Nadia (Il mistero della pietra azzurra, 1991); così come per i titoli iniziali del film Honneamise no tsubasa (Le ali di Honneamise, 1987)». [1]

In Kiki’s Delivery Service, pellicola sull’iniziazione e sulla crescita della streghetta Kiki, hanno ovviamente un notevole spazio le sequenze aeree, visto che la protagonista si sposta a cavallo di una scopa. Inoltre, il personaggio di Tombo è un grande appassionato di aeroplani e sogna di costruirne uno personale.
Anche questo lungometraggio si apre con un’immagine del cielo e l’inquadratura successiva ci mostra la protagonista immersa nei suoi pensieri, con lo sguardo rivolto verso la volta celeste. Subito scopriamo che questa ansia è dovuta alla sua imminente partenza verso una città sconosciuta e lontana dai genitori: è tradizione che le aspiranti streghe lascino la famiglia al compimento del tredicesimo anno di età, cominciando così ad essere indipendenti ed autosufficienti.
Kiki saluta la famiglia e in compagnia del gatto Jiji parte con la sua scopa magica: sul volo un po’ incerto della piccola protagonista iniziano a scorrere i titoli di testa.

Grazie alle avventure dell’inusuale aviatore di Porco Rosso, Miyazaki ha la possibilità di creare una lunga serie di modelli di aerei ed idrovolanti, tutti ispirati ai design originali degli anni Venti e Trenta.

«Tutti gli aeroplani in Porco Rosso, tranne uno, sono stati creati dall’immaginazione di Miyazaki, ma si basano tutti sulla tecnologia dell’epoca. L’unico aeroplano autentico del 1930, rappresentato nel film, era quello del pilota americano Donal Curtis, il modello Curtis R3C-O, una copia simile al Curtis R3C-2 […] Nella prospettiva di Miyazaki, la forma segue la tecnologia in quanto a disegno, e in ciò gli italiani sono stati maestri di eleganza aerea». [2]

L’inesauribile amore per il volo trova in questa pellicola la sua più giocosa consacrazione: il ritmo pirotecnico e il gusto per la commedia slapstick esaltano i combattimenti aerei, realizzati con la consueta abilità tecnica di tutte le produzioni dello Studio Ghibli. La sequenza iniziale, dopo un’inquadratura del cielo e del rifugio del protagonista, proietta immediatamente lo spettatore nelle atmosfere e nello spirito del film, alternando scene più dinamiche a momenti puramente comici.

L’impari duello aereo tra Porco Rosso e i pirati della banda Mamma Aiuto e l’incapacità di questi ultimi di tenere a bada il gruppo di scalmanate bambine appena rapite rendono questa sequenza un perfetto esempio di come Miyazaki riesca a conquistare lo spettatore, grazie all’uso sapiente degli elementi della commedia e dei film d’azione.

La serie televisiva Conan, il ragazzo del futuro conferma l’abitudine del proprio creatore di iniziare le sue storie dall’alto. Pur non dedicando, come negli altri casi, una lunga sequenza a fantastici voli o a spericolati duelli aerei, la serie si apre, dopo il prologo che inquadra storicamente la vicenda, con un movimento di macchina che lentamente attraversa le nuvole per focalizzarsi sull’isola del protagonista. Un piccolo particolare che passerebbe inosservato, se non si trattasse di un’opera di Miyazaki: il cielo, lo spazio sconfinato per eccellenza, e i mezzi che ci permettono di conquistarlo non hanno mai smesso di affascinare il maestro giapponese.

Nel proseguimento della serie non mancheranno poi le sequenze di duelli aerei, come nel secondo episodio La partenza o, soprattutto, come quello con il mastodontico bombardiere negli episodi Il gigante e La fine di Indastria, e le sequenze di voli o performance acrobatiche del protagonista, come negli episodi Il primo amico e Il capitano si ribella. Anche il personaggio di Lana si produrrà in un volo particolare, quello telecinetico in simbiosi con il gabbiano Teki, nell’ultimo episodio Un grande cerchio.

 

…continua
3.03 – LA LIBERTÀ È LEGGERA LEGGERA
3.04 – UN HANGAR SENZA FINE
il primo capitolo
IL RAPPORTO TRA UOMO E NATURA NELL’OPERA DI MIYAZAKI
il secondo capitolo
PRINCIPESSE ED EROI, GIGANTI E MAIALI

 

Note
1. Mario A. Rumor (a cura di), Miyazaki Hayao. Cinema tra le nuvole, «Yamato», IV, 12, dicembre 1996, p. 14.
2. «All the planes in Porco Rosso but one were created from Miyazaki’s imagination, but they’re all based on the technology of the period. The only authentic 1930s plane featured in the movie was American pilot Donald Curtis’s plane, the Curtis Model R3C-O, a close copy of the Curtis R3C-2 […] In Miyazaki’s view, form follows technology in matters of design, and the Italians were masters of aircraft elegance».
Helen McCarthy, Hayao Miyazaki. Master of Japanese Animation, Berkeley, California, Stone Bridge Press, 1999, p. 164.
Info
La scheda di Hayao Miyazaki su animenewsnetwork.com.
Il sito ufficiale dello Studio Ghibli.
Il sito Nausicaa.net dedicato allo Studio Ghibli.
Il sito del Museo Ghibli.
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