The Alphabet

The Alphabet

di

Quando porta a termine The Alphabet David Lynch ha solo ventidue anni. Ne viene fuori un bizzarro oggetto d’avanguardia, che gioca con la fiaba nera.

Come i lettori più attenti dello spazio che Quinlan dedica ai cortometraggi potranno confermare, non è la prima volta che su queste pagine virtuali ci si sofferma sulle opere di David Lynch, autore tra i più magmatici e apparentemente inafferrabili dell’intero panorama mondiale. Un lavoro come The Alphabet, portato a termine quando il cineasta aveva appena ventidue anni, permette di comprendere in pieno l’evoluzione autoriale a cui è andato incontro nel corso degli anni l’apparato visionario di Lynch; sua opera seconda, dopo il misconosciuto, Six Figures Getting Sick del 1966, The Alphabet è un’immersione senza bombola d’ossigeno in un universo incubale, angoscioso e malato dal quale non sembra esservi alcuna via d’uscita. L’idea, partorita dalla mente dell’allora moglie di Lynch (Peggy Reavey, anche protagonista nelle parti in live action), nasce non a caso da un sogno oscuro vissuto in prima persona una notte dalla stessa Reavey.

Sfruttando tutte le armi (non convenzionali) del cinema d’avanguardia, Lynch lavora con l’animazione in stop-motion, con il patchwork fotografico, elementi che torneranno preponderanti nel bellissimo mediometraggio The Grandmother (1970) per essere poi progressivamente abbandonati, per scartare verso una messa in scena della paranoia e del tangibile/intangibile densa di realtà. The Alphabet è un prodotto strano, inusuale persino per i fans incalliti del regista di Missoula: lo è per il suo incipit pressoché indecifrabile, per quell’animazione sporca e vagamente terracea, per l’improvvisa deflagrazione orrorifica. Un oggetto da maneggiare con cura, senza dubbio, ma di fronte al quale si corre il forte rischio di rimanere eternamente affascinati. Perché se c’è un regista che ha capito cos’è, nel suo significato più profondo, la paura, quello è proprio David Lynch. Buona visione.

Immagine anteprima YouTube
Info
Il sito di David Lynch.
  • the-alphabet-david-lynch-01.jpg
  • the-alphabet-david-lynch-02.jpg
  • the-alphabet-david-lynch-03.jpg
  • the-alphabet-david-lynch-04.jpg

Articoli correlati

  • Blu-ray

    strade-perdute-lost-highway-cov932Strade perdute

    di In blu-ray per la Koch Media una tra le creature meno comprese e amate partorite dalla mente di David Lynch. Un'occasione per riscoprire un gioiello degli anni Novanta.
  • DVD

    eraserhead-1977-david-lynch-cov932Eraserhead

    di L'esordio al lungometraggio di David Lynch, oggetto di culto per milioni di cinefili, torna in dvd grazie alla RaroVideo.
  • Archivio

    inland-empire-david-lynch-cov932INLAND EMPIRE

    di L'ennesimo capolavoro partorito dalla mente di David Lynch. Un viaggio nel sogno/incubo del cinema, senza via d'uscita alcuna.
  • Documentari

    david-lynch-the-art-life-2016-venezia-doc-cov932David Lynch: The Art Life

    di , , Tre registi hanno seguito David Lynch, riprendendolo al lavoro e ascoltando le narrazioni sulla sua vita, negli anni che anticiparono Eraserhead. Tra i documentari di Venezia Classici.
  • Saggi

    david-lynch-un-alchimista-intrappolato-nel-sogno-cov932David Lynch, un alchimista intrappolato nel sogno

    Il cinema di David Lynch, fra le esperienza autoriali più ammalianti e stratificate degli ultimi trent'anni, si muove nella sottile linea di demarcazione che divide l'avanguardia dal popolare.
  • Saggi

    david-lynch-lincubo-industriale-e-la-serialita-cov932David Lynch. L’incubo industriale e la serialità

    All’elemento industriale, anima dello stridore e del disturbo, si affianca la fascinazione di Lynch per la serialità: l’atmosfera lynchiana, più volte celebrata all’alba del nuovo millennio, si fonda sulla reiterazione di oggetti e luoghi.
  • Saggi

    david-lynch-la-memoria-americana-cov932David Lynch. La memoria americana

    David Lynch trasporta sul grande e sul piccolo schermo un cinema dell’inesprimibile che prende corpo nell’ovvietà delle situazioni, passaggio onirico che non interpreta un ruolo antitetico alla realtà.
  • Saggi

    lynch-e-moebius-un-cerchio-che-si-chiude-cov932Un cerchio che si chiude: Lynch e Moebius

    La ciclicità insita nella figura geometrica detta Nastro di Moebius permette di cogliere la centralità di un'opera come Lost Highway, spesso considerata minore dalla maggior parte della critica e di fatto non compresa.
  • Saggi

    il-sogno-in-lynch-una-fine-cov932Il sogno in Lynch. Una fine?

    Giungere alla fine di un viaggio, per quanto breve, episodico e incompleto, non è possibile quando si affronta il cinema di David Lynch. Un cinema alla perenne ricerca della (con)fusione tra realtà e parentesi onirica.
  • AltreVisioni

    twin-peaks-1990-1991-david-lynch-mark-frost-cov932Twin Peaks

    di , , , , , , , , , , , , , Twin Peaks, in attesa che venga trasmessa la terza stagione, rimane una delle più clamorose demitizzazioni dell'idea stessa di serialità televisiva, oltre a racchiudere al proprio interno il corpo vivo della poetica di David Lynch.
  • Cult

    fuoco-cammina-con-me-1992-david-lynch-twin-peaks-fire-walk-with-me-cov932(2)Fuoco cammina con me

    di Fuoco cammina con me, braccio estendibile di Twin Peaks, è il film con cui si apre in maniera ufficiale l'incomprensione tra David Lynch e parte del pubblico e degli addetti ai lavori. Una limpida dichiarazione di poetica visionaria.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento