The Tree of Life

The Tree of Life

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L’edizione blu-ray del capolavoro malickiano si rivela dal punto di vista tecnico adeguata all’opera: audio e video riescono a restituire (parte) dell’esperienza cinematografica, con immagini e suoni pressoché perfetti. L’unica nota dolente riguarda l’evidente difetto dei sottotitoli italiani del pur interessante “Esplorando The Tree of Life”, certosino lavoro di montaggio che alterna sequenze del film, interviste e altro materiale. Un errore nella sincronizzazione che manda in fumo una parte non secondaria dell’edizione italiana. Davvero un peccato.

È la storia di una famiglia del Midwest negli anni Cinquanta attraverso lo sguardo del figlio maggiore, Jack, nel suo viaggio personale dall’innocenza dell’infanzia alle disillusioni dell’età adulta in cui cerca di tirare le somme di un rapporto conflittuale con il padre… [sinossi]

L’uscita per il mercato home video dell’ultima discussa fatica di Terrence Malick ci permette di tornare a parlare di una pellicola che riteniamo tra le più significative, nonché ambiziose, della storia del cinema. Insomma, in estrema sintesi, un capolavoro. Rimandandovi alla recensione redatta in occasione dell’anteprima mondiale sulla Croisette, approfittiamo del blu-ray targato 01 Distribution per ricordare alcune bizzarre reazioni di una parte della critica e della stampa nazionale e internazionale. Difficile dimenticare le bordate di fischi, di grida sguaiate e di insulti che si sovrapponevano agli scroscianti applausi alla fine della proiezione per la stampa al Festival di Cannes: con occhi spiritati e vene oltre i limiti della pressione sanguigna, un buon numero di giornalisti/critici riversarono la loro rabbia sul film di Malick.

Nel giro di poche ore o di pochi giorni, si moltiplicarono le stroncature cartacee e online: film incomprensibile, privo di una struttura narrativa, presuntuoso e via discorrendo. Le sequenze sulla spiaggia e con i dinosauri erano (e restano), ovviamente, le più bersagliate. Ma più dei contenuti delle sonore bocciature, che ovviamente non condividiamo, ci interessano le spropositate reazioni, quella sorta di crociata contro il malcapitato Malick, reo di aver cercato di mettere in scena micro e macrocosmi, nascita e creazione, vita umana e vita universale, natura e grazia, finito e infinito.

Le grida e gli insulti, evidentemente fuori posto, ci sembrano nascondere un senso di inadeguatezza di fronte a un’opera estremamente complessa, stratificata e slegata dalle normali dinamiche narrative. La stessa polemica sulla presunta incomprensibilità della trama appaiono pretestuose: The Tree of Life rinuncia in buona parte alla linearità narrativa, ma prende per mano lo spettatore e lo accompagna lungo un percorso diverso, emozionale e sensoriale, in cui immagine e montaggio riescono a ricomporre lampi di vita reale. L’opera di Malick, indubbiamente ambiziosa ma mai presuntuosa, intreccia infatti la storia di una famiglia e la storia dell’universo, amplificando il consueto dialogo interiore dei personaggi del cineasta statunitense. Rabbia e stroncature, in fin dei conti, finiscono per avallare il prodigioso lavoro di Malick e dei suoi collaboratori: The Tree of Life, che non nasce per dividere o provocare, possiede una straordinaria forza dirompente, uno spessore umano persino doloroso, che può commuovere o irritare. E il rifiuto appare aprioristico, legato a schemi culturali rispettabili ma un po’ rigidi. Ma ancora una volta: il lungometraggio di Malick percorre strade poco battute dal cinema normalmente distribuito nelle sale, accostandosi alla video arte e alle pellicole sperimentali, pur cercando costantemente di non perdere il contatto visivo/narrativo/emotivo con lo spettatore [1]. E se ci si può smarrire tra le pieghe della poesia malickiana, si ha sempre la possibilità di una seconda visione.

La seconda visione. O terza, quarta e via discorrendo. L’edizione blu-ray del capolavoro malickiano si rivela dal punto di vista tecnico adeguata all’opera: audio e video riescono a restituire (parte) dell’esperienza cinematografica, con immagini e suoni pressoché perfetti. Le tracce audio in italiano e inglese sono in DTS-HD 5.1: preferibile come sempre la versione originale, nonostante l’ottimo doppiaggio. Sono presenti i sottotitoli in italiano per non udenti.
L’unica nota dolente, purtroppo decisiva nel ridimensionare il nostro giudizio sull’edizione blu-ray, riguarda l’evidente difetto dei sottotitoli italiani del pur interessante contenuto extra Esplorando The Tree of Life, certosino lavoro di montaggio che alterna sequenze del film, interviste e altro materiale. Un errore nella sincronizzazione che manda in fumo una parte non secondaria dell’edizione italiana. Davvero un peccato. Restano fortunatamente l’assoluto valore della pellicola, l’ottima resa audio e video, e la preziosa possibilità di una seconda (e più rilassata) visione.

Note
1. Maldestro il tentativo di utilizzare in senso critico/interpretativo l’incidente bolognese della Cineteca di Bologna. Il film venne proiettato a rulli invertiti per alcuni giorni: una manna per i detrattori, che però sorvolarono allegramente sul ruolo troppo passivo e inconsapevole di buona parte degli spettatori contemporanei.
Info
Il blog di The Tree of Life.
Il sito ufficiale di The Tree of Life.
Il trailer italiano di The Tree of Life.
The Tree of Life sul sito del Festival di Cannes.
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1 Commento

  1. Giovanni Berardi 25/05/2016
    Rispondi

    “The Tree of Life” verrà ricordato negli anni a venire come qualcosa di difficilmente avvicinabile, cinematograficamente parlando e non. Dirigere un film su Dio, sul Creato e su ogni singola individualità che abitano questo meraviglioso Universo non è semplice, eppure Malick lo ha fatto nel miglior modo possibile con il suo stile che si lega in maniera divina ad una narrazione di tale portata.

    Qui il link della mia recensione completa: http://mgrexperience.blogspot.it/2016/05/the-tree-of-life-di-terrence-malick.html

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