Harry Potter – Collezione completa

Harry Potter – Collezione completa

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La Warner Bros. licenzia in blu-ray l’edizione completa delle avventure di Harry Potter. Un cofanetto imperdibile per gli amanti della saga e del fantasy.

Il volto di Voldemort che appare, deformato in maniera grottesca, sulla nuca del professor Raptor; il mostro di Serpeverde che si aggira per i corridoi di Hogwarts, pietrificando con il solo sguardo i malcapitati che incontra sulla strada; la classe di Grifondoro impegnata a disorientare a suon di risate un molliccio nascosto nell’armadio; il ballo del ceppo, con Ron imbronciato nel vedere Hermione darsi alle danze con il campione di Quidditch Viktor Krum; le lezioni di autodifesa dell’Esercito di Silente, pronto all’azione sovversiva contro la presidenza della melliflua Dolores Umbridge; Harry alle prese con le gesta del giovane Tom Riddle, destinato a divenire il mago oscuro più potente di ogni tempo; Harry, Ron e Hermione alla stancante e dolorosa ricerca degli Horcrux; la furibonda battaglia di Hogwarts. E poi i dissennatori, i folletti, Dobby l’elfo domestico, giganti, lupi mannari, acromantule, l’ippogrifo Fierobecco, draghi, centauri, animagus, lupi mannari, troll, fantasmi, inferi, thestral.

L’avvento di Harry Potter nell’universo cinematografico contemporaneo non può essere ridotto alla “semplice” creazione di otto blockbuster tratti dall’eptalogia letteraria di J.K. Rowling, né si può pensare di inquadrare la saga nell’ottica del fantasy in celluloide, perché si correrebbe seriamente il rischio di semplificare un fenomeno di assai più ampia portata: come già la luccicante trilogia tolkeniana di Peter Jackson, in cui l’epica cavalleresca irrompeva a Hollywood mescolando riflessi del cinema d’avventure del tempo che fu a una poetica della messa in scena dell’effetto speciale in grado di rinnovare dalle fondamenta l’apparato visionario della Settima Arte, anche la storia del giovane mago Harry Potter, catapultato a undici anni in una realtà di cui non era minimamente a conoscenza, ha significato una profonda mutazione per quel che concerne la macchina produttiva. Per quanto gli otto capitoli – l’ultimo romanzo è stato programmaticamente suddiviso in due parti distinte, in modo da sfruttare fino in fondo le potenzialità commerciali dell’opera – abbiano vissuto su una serie di altalene qualitative, modificandosi a seconda del regista scelto per la bisogna (Chris Columbus, Alfonso Cuarón, Mike Newell, David Yates), il delicato filo dell’immaginario che li ha tessuti gli uni con gli altri non si è mai completamente spezzato. Tuffarsi nell’annosa lotta di Harry Potter contro Lord Voldemort, al quale lo lega un passato tragico e profetico allo stesso tempo, equivale ad aprire gli occhi su un mondo fantastico, che ha la forza di ricreare la realtà, plasmandola a propria immagine e somiglianza, piuttosto che di negarla. Gli otto film, prodotti nel corso di un decennio, non rappresentano solo un gioco di prestigio, puro e semplice inganno ottico, ma possiedono la capacità di  mescolare la deflagrante potenza visionaria con un’umanità sofferta, ridente, amorevole e rabbiosa. Qui è la reale magia sprigionata dalla penna della Rowling, e preservata (pur con qualche riserva, si vedano Harry Potter e l’Ordine della Fenice, massacrato da tagli e riletture, e la prima parte di Harry Potter e i doni della Morte, a sua volta trasposizione clamorosamente fallace) nel suo approdo sul grande schermo: lo stupore con cui Harry si avvicina al mondo della magia, dopo dieci lunghi anni passati a dormire nello sgabuzzino sotto le scale di casa Dursley, è lo stesso che si stampa sui volti degli spettatori, tremanti dall’emozione all’idea di intraprendere un viaggio misterioso e affascinante, in cui le regole del nostro mondo non sono sovvertite, ma accuratamente riviste e corrette. L’anima più profonda del fantasy, genere troppo spesso bistrattato da un mondo del cinema che non riesce a compenetrarlo, comprendendolo solo in miserabile superficie e destinandolo, suo malgrado, a intrattenere i più piccoli, come se fate, maghi, avventure, draghi e folletti fossero materia su cui scherzare, alla quale non dare in fin dei conti troppa importanza.

L’importanza che invece le ha restituito, nel complesso, l’operazione mastodontica portata avanti dalla Warner Bros.: otto film dal budget elevatissimo, una squadra di tecnici di prim’ordine, e una cura per il casting che ha visto da un lato la ricerca di volti sconosciuti che potessero interpretare i giovani protagonisti (e l’affiatamento del trio composto da Daniel Radcliffe, Emma Watson e Rupert Grint e davvero fuori discussione), dall’altro la voglia di affidare i ruoli secondari a mostri sacri della recitazione britannica. Nomi come Alan Rickman, Helena Bonham-Carter, Kenneth Branagh, Emma Thompson, Maggie Smith, il compianto Richard Harris (Albus Silente nei primi due capitoli), Robbie Coltrane, Ian Hart, John Hurt, John Cleese, Julie Christie, Michael Gambon, David Thewlis e Gary Oldman, tra i massimi esponenti dell’arte attoriale a Hollywood e dintorni.

Impossibile, dunque, non considerare fondamentale il cofanetto edito dalla fratelli Warner, nel quale è possibile rintracciare l’intera saga nel supporto blu-ray. Il lavoro sull’immagine, quanto mai indispensabile nel mettere mano a film di questo tipo, lascia davvero a bocca aperta: vedere per credere la sequenza d’apertura di Harry Potter e il Principe Mezzosangue, con l’irruzione dei mangiamorte a Londra e la rovinosa caduta del ponte, nella quale è condensata una tale qualità video e audio da stordire anche lo spettatore più disattento. Anche chi ha avuto il piacere di gustarsi in sala tutti i film di Harry Potter, dal primo all’ultimo, troverà nuovi stimoli nel trovarsi a tu per tu con l’edizione blu-ray, al punto che la definizione di “visione casalinga” appare persino riduttiva rispetto allo splendore visivo e sonoro approntato per l’occasione. I singoli dischi, per di più, presentano un buon numero di contenuti extra, variabili da film a film e concentrati soprattutto sui primi capitoli della saga, quelli maggiormente storicizzati: tra gallerie fotografiche, interviste, viaggi all’interno della saga, conversazioni con la Rowling, clip, trailer e scene inedite o estese, ce n’è davvero per soddisfare i gusti persino del cinefilo più esigente. Ovviamente alcuni degli extra non sono presentati in alta definizione: se lo scarto rispetto alle immagini dei film non fa che confermare in maniera incontrovertibile l’eccellente lavoro di masterizzazione portato a termine, è da segnalare come proprio alcuni di questi contenuti speciali risultino, a conti fatti, tra i più interessanti dell’intero lotto. Un compromesso senza dubbio accettabile, dunque. Anche in virtù del discorso intrapreso dianzi sul superbo lavoro di casting, la visione dei film è ampiamente caldeggiata nella versione originale inglese, in modo da poter gustare anche la più piccola sfumatura della voce di questi maestri della recitazione. Resta, semmai, il rammarico per alcune scelte produttive e di messa in scena che, anche a distanza di anni, continuano a convincere davvero poco: il passaggio di Harry e dei suoi amici dall’infanzia all’adolescenza e infine all’età adulta è stato assai meno fluido e coerente rispetto alle pagine dei romanzi, subendo strappi e dolorose lacerazioni soprattutto al momento dell’avvento in cabina di regia di David Yates, a partire dal quinto capitolo. E questo, anche nel più mirabolante dei blu-ray, non può non essere notato.

Ma la collezione completa degli otto film dedicati all’occhialuto, testardo e coraggioso Harry è il regalo per eccellenza del Natale cinefago e cinefilo: adatto sia per maratone infinite sia per chi volesse passare una emozionante settimana (e un giorno), magari dalla Vigilia fino a Capodanno. Perché c’è sempre modo e tempo per lasciarsi rubare il cuore dalla magia.

Info
Il sito ufficiale dedicato a Harry Potter.

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