Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma

Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma

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Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma, il ritorno del maestro Tsui Hark alle atmosfere tra storia e magia del wuxia, arriva sugi scaffali in home video grazie alla CGHV. Un’occasione da non perdere.

Siamo nell’anno 690 d.C., al tempo della dinastia Tang, nella città capitale di Luoyang. Vi si sta costruendo un monumentale stupa buddista. Quando sarà completato, la prima donna Imperatrice della Cina, Wu Zetian, salirà formalmente al trono del Paese più grande e potente del mondo. Ma una serie di misteriose sciagure minaccia l’ascesa di Wu al potere: diversi uomini sono morti per autocombustione in pubblico. Decisa a risolvere il caso prima di salire al trono, Wu si rivolge a un candidato improbabile, Di Renjie, fatto imprigionare otto anni prima dopo che lui l’aveva criticata per aver preso il potere alla morte dell’Imperatore… [sinossi]

Gli amanti appassionati del cinema proveniente dall'Estremo Oriente concorderanno nel constatare come nel corso degli ultimi anni si stiano finalmente compiendo piccoli (e tardivi) passi verso la (ri)scoperta della produzione autoriale e popolare delle industrie del sud-est asiatico e del cosiddetto “Far East”. Un processo comunque da sostenere con forza e convinzione, perché se è vero che molte opere rimangono ancora sepolte dalle polveri del tempo, è altrettanto vero che poco alla volta registi finora del tutto disabitati dal pubblico nostrano iniziano a far capolino dagli scaffali delle videoteche, per merito di meritorie case di distribuzione home video come la RaroVideo e la sempre più combattiva CGHV. Quest'ultima ha raggiunto un accordo con la Tucker Film e l'indispensabile Far East Film Festival di Udine per distribuire su suolo nazionale un corposo numero di titoli – alcuni dei quali già apparsi in televisione all'interno della striscia settimanale dedicata da Rai4 al cinema asiatico – destinati senz'ombra di dubbio a generare un vero e proprio culto tra il pubblico. Come altro reagire infatti di fronte a caposaldi della Settima Arte contemporanea come A Hero Never Dies di Johnnie To o Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma di Tsui Hark?

Proprio Tsui Hark merita un approfondimento a parte: maestro riconosciuto del cinema popolare hongkonghese, capace di affrontare pressoché qualsiasi genere con classe e originalità, Tsui si è scontrato finora con il quasi totale disinteresse dell'editoria cinematografica italiana. Non sono servite neanche le apparizioni festivaliere a Venezia, Udine e Roma a mutare il corso degli eventi: anche il film oggetto della presente disamina con ogni probabilità sarebbe stato accantonato, non fosse stata per la perseveranza della Tucker Film nel premiare un'opera affascinante e sorprendente, tra le più luccicanti creature ammirate nel 2010 nel concorso veneziano allestito dall'allora direttore Marco Müller. Perché Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma è un film d'avventura dall'esaltante retrogusto d'antan,che si immerge nella più classica ambientazione da wuxia (il 690 Dopo Cristo, nel cuore della reggenza di Wu Zeitan, la prima donna imperatrice della Cina, la cui figura continua a segnalarsi per la sua ambiguità storica) per estrarre dal cilindro una storia folgorante, dal ritmo estremamente sostenuto, in cui gli intrighi di potere si mescolano con un universo a metà tra il reale e il mitico, che mette sullo stesso piatto della bilancia la dimora dell'imperatrice e la pericolosa e magmatica Città Nera, teatro di una delle sequenze a perdifiato di cui è disseminato il film. La sontuosità della messa in scena, biglietto da visita riconoscibile dello stile e dell'approccio registico del prolifico cineasta hongkonghese ma vietnamita di nascita (si parla di oltre quaranta regie sparpagliate nel corso di poco più di un trentennio), può essere ammirata nel bel lavoro portato a termine per il blu-ray edito dalla CGHV. Una ottima resa visiva cui si sposa un convincente lavoro sul sonoro, altro elemento di primaria importanza nell'apprezzamento del film: l'audio, presente sia nell'originale cantonese che in una doppia versione in italiano (dolby digital 2.0 e 5.1), permette infatti di accompagnare al meglio la visione di un'opera che regge parte della sua efficacia spettacolare proprio sull'utilizzo del sonoro.

A rendere ulteriormente imperdibile quella che si segnala fin d'ora come una delle uscite più importanti dell'anno è poi la ricca sezione dedicata ai contenuti speciali: approfondimenti che focalizzano la propria attenzione sulla lavorazione del film (con particolare riguardo al lavoro portato a termine per gli effetti speciali), ma che allargano la visuale anche all'intera carriera di Tsui Hark e, particolare non poi così abituale, anche all'epoca storica in cui è ambientato il film. Un modo per permettere allo spettatore di abbracciare a 360° un mondo che troppo spesso viene scartato per un preventivo timore di (illusorie) distanze culturali, e per appropriarsene. Finalmente.

Info
Il trailer di Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma.
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