L’Africa in Italia. Cinemafrica in Cineteca

L’Africa in Italia. Cinemafrica in Cineteca

Oggi alle 19.30 verrà presentato alla Sala Trevi il volume L’Africa in Italia, curato da Leonardo De Franceschi, all’interno della rassegna Cinemafrica in Cineteca.

“Attori, registi, tecnici, organizzatori: c’è un piccolo esercito invisibile di africani o afrodiscendenti che ha contribuito a far navigare la barca del nostro cinema, portandosi dietro talenti, storie e saperi che ci ricordano il carattere irriducibilmente plurale, complesso ed eterogeneo della società italiana.” Questo il lancio del comunicato stampa con cui Maria Coletti e Leonardo De Franceschi, responsabili della rivista online Cinemafrica e in passato del festival Panafricana, presentano la serata che si articolerà oggi alla Sala Trevi, in seno alla Cineteca Nazionale, per concludersi poi con la programmazione di domani. Una serata di cinema visto e scritto, dato che verrà presentato anche il volume L’Africa in Italia, curato da De Franceschi con gli interventi di Tarek Ben Abdallah, Rachid Benhadj, Ahmed Hafiene, Annamaria Rivera, Igiaba Scego, Sandro Triulzi e Dagmawi Yimer. Sempre dal comunicato stampa “Nati in un paese africano, in Italia da genitori africani oppure espressione di diaspore storiche, questi cineasti hanno contribuito a far navigare la barca del cinema italiano, portandosi dietro talenti, storie, saperi, che ci ricordano il carattere irriducibilmente plurale, complesso ed eterogeneo, della società in cui viviamo. Dieci sguardi su altrettanti snodi della storia recente o passata del cinema italiano, dieci incontri con cineasti protagonisti della scena attuale, una banca dati ricca di nomi e informazioni: con L’Africa in Italia si apre un cantiere di ricerca, indirizzato a chi il cinema lo fa, lo studia o più semplicemente lo segue, che mira a produrre una visione del nostro cinema più inclusiva e aperta alle differenze.

Una selezione di film (curata da Maria Coletti) che attraversa la storia del cinema italiano raccontandola da un’angolazione inedita, nei suoi rapporti più o meno stretti con l’Africa: dall’epoca del muto ai giorni nostri, tanto nel cinema d’autore quanto nel rutilante mondo dei generi, per dimostrare non solo la vitalità, ma soprattutto il ruolo indispensabile che migranti, figli e nipoti di migranti hanno svolto all’interno del nostro cinema, troppo spesso in un silenzio mediatico e culturale ottundente.

Programma 17 gennaio

ore 17
Zuma di Baldassarre Negroni (muto, 27’, 1913)
Forse il primo film italiano ad avere come protagonista una donna africana, anche se interpretata dall’attrice Hesperia (pseudonimo di Olga Mambelli). Nel personaggio di Zuma – una serva innamorata del suo nobile padrone – si mescolano esotismo, melodramma e commedia.

a seguire
Senza pietà di Alberto Lattuada (b/n, 95’, 1948)
Un classico nero del Lattuada neorealista, un melodramma cupo, ambientato nel dopoguerra a Livorno e dintorni, ma anche una, sia pur sui generis, storia d’amore interrazziale, che regala a John Kitzmiller il suo primo e unico ruolo da co-protagonista nel cinema italiano, accanto a Carla Del Poggio.

ore 19.30
Presentazione del libro L’Africa in Italia. Per una controstoria postcoloniale del cinema italiano (Aracne, 2013) a cura di Leonardo De Franceschi.

ore 21
Poveri diavoli di Ahmed Hafiene (15’, 2012)
In un paesino della Puglia, l’imprenditore De Girolamo ha un attività di pescherecci, dove lavorano molti immigrati in condizioni illegali. Samir è l’unico a ribellarsi allo sfruttamento: ad aiutarlo, sarà un complice inatteso.

a seguire
Va’ pensiero. Storie ambulanti di Dagmawi Yimer (56’, 2013)
Le storie di migranti sopravvissuti a gravi episodi di violenza (Mohammed Ba, accoltellato da uno sconosciuto a Milano, e Mor Sougou e Cheikh Mbengue, gravemente feriti a Firenze il 13 dicembre 2011) si intrecciano in un racconto sulle emozioni, le paure e i tentativi di rinascita, di chi da un giorno all’altro, scopre di essere vittima di un odio omicida soltanto per il colore della pelle.

Programma 18 gennaio

ore 17
Uomini duri di Duccio Tessari (92’, 1974)
Un sacerdote manesco e un ex poliziotto nero indagano su una rapina in banca, ostacolati dai rispettivi superiori. Singolare esperimento di blaxpaghetti girato negli USA con un cast internazionale, tra cui spiccano, insieme a Lino Ventura, le due stelle della blaxploitation, Isaac Hayes e Fred Williamson.

ore 19
Bell’amico di Luca D’Ascanio (84’, 2002)
Un quarantenne romano (Luca D’Ascanio) si mette in casa un regista angolano (Mariano Bartolomeu, nei panni di se stesso). Il tempo passa, ma Mariano non se ne va: anzi, penetra sempre più a fondo nella vita del suo ospite, riprendendolo a sua insaputa con una videocamera. Un esordio minimalista, tra commedia e cinéma-vérité.

ore 21
Italian Movies di Matteo Pellegrini (99’, 2012)
L’avventura tragicomica di alcuni operai, per lo più migranti, che trasformano uno studio televisivo in un service per filmini matrimoniali e per videolettere destinate alle famiglie lontane: l’opera prima di Pellegrini racconta anche del potere virale delle immagini nel XXI secolo, di come davanti a una videocamera ci si possa reinventare, in un rito di autorappresentazione che è ludico e catartico insieme.

Cinema Trevi – Cineteca Nazionale
Vicolo del Puttarello 25 – Roma (Fontana di Trevi)
Tel. 066781206

Info
L’Africa in Italia sul sito dell’Aracne
La pagina facebook del Cinema Trevi

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