Godzilla

Godzilla

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Godzilla, il re dei Mostri, torna sul grande schermo per il secondo adattamento statunitense del kaiju eiga più famoso di tutti i tempi. Ed è in forma.

ゴジラ!

I test nucleari del 1954 effettuati dagli americani nell’Oceano Pacifico risvegliano una enorme creatura anfibia ritenuta leggendaria dalla mitologia orientale chiamata ‘Gojira’ (appunto Godzilla). Quando la marina americana tenta di ucciderlo con un’esplosione atomica nel Pacifico, definendola un ulteriore test, la creatura gigante comincia a vagare nelle profondità dell’oceano fino a quando un antico nemico, chiamato Muto, comincia a minacciare la sua sopravvivenza e lo costringe a riapparire portando distruzione ovunque vada… [sinossi]

Emerso dalle acque dell’oceano Pacifico come il rimosso disturbante dell’orgoglio umiliato e della rabbia repressa del popolo giapponese schiantato dalle bombe di Hiroshima e Nagasaki, Godzilla rappresenta senz’ombra di dubbio il simbolo più riconosciuto di un Giappone alle prese con la ricostruzione post-bellica, tra vagiti di fascinazioni occidentali e accorati appelli pacifisti. Nella mastodontica mole di un essere sopravvissuto all’estizione – la stessa rischiata dal popolo nipponico, prima per il fragore delle bombe e poi per il tentativo, per fortuna mai completamente riuscito, di colonizzazione statunitense – che trae forza e vigore dall’atomica, si racchiude la metafora evidente di una terra in bilico tra l’orgoglio della tradizione e il mito del progresso.
Godzilla di Ishiro Honda, straripante successo di pubblico sia in patria che all’estero, fu il primo concreto esempio di kaiju eiga, i film sui “mostri di grandi dimensioni” che da quel momento in poi invaderanno il mercato giapponese: dopo Godzilla verranno infatti Gamera, Mothra, King Gidorah, Biollante, Guilala, e chi più ne ha più ne metta. Mostri che diventeranno di volta in volta non solo lo spauracchio della popolazione inerme ma anche e soprattutto gli eroi di una saga pressoché infinita di lotta e distruzione.

Per quanto abbia guardato sempre con un certo interesse all’universo dei kaiju eiga, Hollywood non è mai riuscita davvero a comprenderne il senso profondo, cogliendo solo l’aspetto puramente spettacolare ma tralasciando il coté politico, per quanto spesso involontario, che tracimava dai film di Honda e dei suoi colleghi. Nel porre al centro della narrazione sempre e comunque l’uomo, l’industria a stelle e strisce rinnegava il fulcro inossidabile degli originali provenienti dalla terra di Yamato: paradigma perfetto di quanto appena affermato fu, poco più di quindi anni fa, il Godzilla diretto da Roland Emmerich, concentrato di retorica pseudo-ecologista che non solo non teneva minimamente conto del film di Honda ma trasformava di fatto l’erede dei dinosauri in un mostro senza intelligenza né spessore, ridotto a mero “nemico” dell’umanità. Una concezione che tradiva in maniera irrimediabile lo spirito su cui si era fondato il progetto originario di Honda, mutuato per di più in parte dal King Kong del 1933, altro esempio di opera in cui il mostruoso nasconde una riflessione umanista, politica e sociale ben più rilevante di quanto possa apparire a un primo sguardo disattento. Il film di Emmerich, per quanto non disprezzabile come veicolo commerciale, venne all’epoca ridotto al silenzio dall’accanimento (giustificato) dei fan, ed è oggi ricordato come uno dei remake meno difendibili partoriti in quella che viene generalmente considerata la Mecca del cinema.

Un destino che non sembra potersi rinnovare per il Godzilla di Gareth Edwards, mastodonte produttivo che guarda con assai maggiore deferenza in direzione del mostro della Toho. Come già notato nell’apprezzabile Pacific Rim di Guillermo Del Toro, anche Gareth Edwards dimostra di aver approcciato il super-rettile attratto dal nucleare con gli occhi del fan prima ancora che con quelli dell’autore: il suo Godzilla è un continuo atto d’amore nei confronti dei kaiju eiga, e per quanto ne trasli l’essenza dall’altra parte dell’oceano, non accetta di tradirne lo spirito adattandolo alle dinamiche dei blockbuster hollywoodiani. Non è certo un caso che i passaggi meno convincenti dell’opera siano quelli in cui l’attenzione si concentra sull’elemento umano: come ogni film di mostri giganti che si rispetti Godzilla si impenna verso l’alto quando i bestioni si fronteggiano in campo aperto. In un catastrionfo (neologismo rubato a enrico ghezzi) continuo, epica della distruzione che vede grattacieli, centrali nucleari, bunker dell’esercito, ponti, treni e arei piegati al rabbioso agone tra Godzilla e i due Muto – invenzione del film: un character design non sempre entusiasmante cui fa da contraltare una notevole presenza scenica –, il film di Edwards si fa beffe dell’umanità, spettatore non pagante se non con la propria stessa vita.
Si deve rendere merito a Edwards e al suo staff di aver creato una serie di eroi fallaci e impotenti, a partire dal protagonista Ford e da suo padre, l’ingegnere che si batte da anni perché si faccia luce sui “mostri” (ignorandone però l’esistenza), fino ad arrivare all’attonito e ammirato professore Serizawa – omonimo del Daisuke Serizawa interpretato da Akihiko Hirata che salvava la Terra nel Godzilla di Ishiro Honda del 1954 – che guarda l’imponenza di Godzilla con un misto di orrore e affetto.

Un’apoteosi visionaria che esalta e lascia a bocca aperta, e che una volta di più tramuta Godzilla (tornato “buono” come nelle produzioni a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, lontano dal crudele carnivoro che faceva strage di costruzioni e uomini nel filone degli anni Ottanta; in alcuni passaggi sembra perfino simile a Gamera, il tartarugone della Daiei creato proprio per contendere gli incassi del dinosauro gigante) nell’immagine in controluce del ronin, combattente solitario e senza padrone, guidato da un senso di giustizia non sempre correlato ai propri scopi. E lo spettatore, sempre più coinvolto dalla visione, non può che concordare con il professor Serizawa quando questi apostrofa così la situazione all’ammiraglio Stenz, della marina statunitense: “Che combattano!”.

Info
Il sito italiano di Godzilla.
Il trailer di Godzilla.
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