La luce sugli oceani

La luce sugli oceani

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Presentato in Concorso alla Mostra del Cinema 2016, La luce sugli oceani è un melodramma sovraccarico, ingolfato dalla musica incessante di Alexandre Desplat, in parte salvato dalle performance attoriali di Michael Fassbender e Alicia Vikander, dai loro volti, dai paesaggi. Ritornano i consueti temi del cinema di Cianfrance, ancora una volta avvinghiato alla disgregazione della famiglia e degli affetti, ma la sua scrittura non riesce a dare respiro alle pagine di M.L. Stedman, alla passione, alla disperazione, alla voce dell’oceano.

Le onde del destino

Su una remota isola australiana, negli anni successivi alla Prima guerra mondiale, il guardiano del faro Tom e sua moglie Isabel, vedono cambiare le loro vite quando il mare spinge fino a loro una barca alla deriva con un morto e una neonata. Tom and Isabel sono una coppia già provata da due aborti e un bambino nato morto. Dopo le prime resistenze di Tom, i due decidono di crescere la neonata e di chiamarla Lucy… [sinossi]

Le traiettorie melodrammatiche di Derek Cianfrance dovevano prima o poi imbattersi in un macigno cartaceo, una fiumana di pagine, parole e sentimenti ruggenti, strazianti, pronti a deflagrare a ogni istante. Una parabola che dallo struggente e meraviglioso Blue Valentine, passando per il (melo)dramma generazionale Come un tuono, ci ha portato fino a The Light Between Oceans (La luce sugli oceani), trasposizione dell’omonimo tomo di M.L. Stedman. Un tonfo sordo, nonostante le onnipresenti, invasive e assordanti note di Alexandre Desplat; nonostante gli sforzi di Michael Fassbender e Alicia Vikander; nonostante uno scenario ideale, un oceano splendido, un’isola che dovrebbe/potrebbe essere un perfetto microcosmo umano e sentimentale. Ma la scrittura di Cianfrance non riesce a comprimere le pagine e contenere i sentimenti, non riesce a smarcarsi dagli eccessi di Desplat e dalle prevedibili pastoie di un romantic period drama inevitabilmente iperbolico. Un tonfo sordo e doloroso.

Presentato in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2016, La luce sugli oceani è un (iper)melodramma costantemente proteso alla ricerca di quella sofferenza che le performance di Fassbender e Vikander non riescono a smussare. Anzi, finiscono per subirla, soprattutto il generoso Fassbender, legato mani e piedi a una filmografia del martirio – fisico e/o psicologico.
Cianfrance non riesce a replicare la frammentazione narrativa di Come un tuono, non riesce a trovare un giusto compromesso tra i tempi della lettura e della visione, della carta e della pellicola: a La luce sugli oceani manca il respiro della vita reale, mancano i silenzi dell’oceano, la solitudine dell’isola e del faro, la sedimentazione della disperazione e della gioia. Manca, appunto, quel compromesso che trasforma l’inchiostro in immagini; manca il coraggio di relegare in un cantuccio Desplat e, paradossalmente, di sfidare il tempo. I tempi dei cinema, delle sale, del mainstream. Le due ore abbondanti de La luce sugli oceani non riescono infatti a contenere e dare corpo agli abissi dell’animo, alle tragedie morali, all’inevitabilità delle scelte e del destino – a galoppare non sono solo nonno Potts e la piccola Lucy-Grace, ma molti snodi narrativi e psicologici, purtroppo sbilanciati e frettolosi.

Manca il tempo fisiologico alle parabole morali del reduce silenzioso Tom Sherbourne e della sua giovane moglie Isabel, della figlia del mare Lucy-Grace e della ricca madre Hannah Roennfeldt. Manca il tempo naturale delle maree, il tempo dell’attesa. La luce sugli oceani sembra la riduzione cinematografica di un magnifico sceneggiato in quattro puntate, di un feuilleton dalla confezione lussuosissima. Volutamente fuori tempo, pericolosamente fuori tempo.
Forse il percorso di Cianfrance sarà proprio questo, sempre più lontano da Blue Valentine, alla ricerca di un cinema (iper)classico, di immagini che cristallizzano la realtà, i sentimenti, il dolore. Un cinema che attraverso l’enfasi cerca di imitare la vita, restituendoci la tempesta e mai la quiete.

Info
Il trailer originale de La luce sugli oceani.
La scheda de La luce sugli oceani sul sito di Venezia 73.
Il trailer italiano de La luce sugli oceani.
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