Uscite in sala 13 aprile 2017

Uscite in sala 13 aprile 2017

Olivier Assayas e i fantasmi (della mente e reali) che fluttuano attorno a Kristen Stewart: ecco il colpo al cuore della settimana pasquale, irrobustita poi dal documentario “carcerario” di Claudio Casazza, dalla commedia di Francesco Amato, dall’ottavo capitolo della saga Fast & Furious. C’è poi spazio anche per gli scambi di corpi da Favino e la Smutniak, per i calcoli renali che affliggono Marion Cotillard e per il disastroso Planetarium di Rebecca Zlotowski…

 

PERSONAL SHOPPER
di Olivier Assayas

Il fantasma di sé, dell’esterno, del mondo-moda, di Parigi e Londra, di una chat telefonica che non ha corpo, non esiste nel reale. Sempre che il reale esista, ovviamente. Olivier Assayas torna in scena e sfodera uno dei suoi più fiammeggianti capolavori (ed è tutto dire). Non avete nessuna scusa per perdere il film della settimana e uno dei film destinati a rientrare nelle top ten di fine anno. Con una Kristen Stewart sublime. Straordinaria ghost-story che sarebbe il caso di appaiare alla visione di Daguerrotype di Kiyoshi Kurosawa: peccato che quest’ultimo, a meno di miracoli, in Italia non uscirà mai…

Maureen, ventisettenne, ha un lavoro che detesta: è una personal shopper, si occupa del guardaroba di una celebrità dei media. Non ha trovato nulla di meglio per potersi permettere un affitto a Parigi. E aspetta. Aspetta un segno dallo spirito del fratello gemello, Lewis, morto pochi mesi prima. Fino a quel momento, la sua vita resterà sospesa. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

UN ALTRO ME
di Claudio Casazza

Sarà arduo rintracciarlo in sala, perché Lab 80 non ha una distribuzione capillare, ma se vi capitasse a tiro concedete ben più di un’opportunità a questo bel documentario di Claudio Casazza, già apprezzato ai Popoli e in giro per i festival d’Italia, e che pone interrogativi non banali sullo sguardo, sul senso della “rieducazione” e sulla prigionia, quale che sia il valore che si attribuisce a questo termine. Affascinante.

Nella casa di reclusione di Bollate (Milano) ha luogo il primo esperimento italiano di “trattamento intensificato” per responsabili di violenze sessuali. La camera di Claudio Casazza si colloca con circospezione all’interno del centro, aprendo una finestra su un universo disturbante, su cui è difficile soffermare lo sguardo. Giorno dopo giorno, i racconti, le osservazioni, le opinioni degli internati si intrecciano con le sollecitazioni e gli interrogativi posti dagli psicologi. Questi ultimi stabiliscono un contatto con personalità sfuggenti, trincerate dietro alibi e deresponsabilizzazioni, tentando un percorso di cura. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LASCIATI ANDARE
di Francesco Amato

In un’annata per ora abbastanza disastrosa sotto il profilo delle commedie battenti bandiere tricolori viene naturale tirare una sana boccata d’ossigeno alla vista di un film come quello di Francesco Amato; nulla di clamoroso, per carità, ma almeno si avverte il sapore di una scrittura che tenta di esulare dalle trappole mefitiche in cui è sprofondato il cinema nostrano, con battute ben servite ad attori in grado di donar loro e sfumature che meritano. Se Toni Servillo è in forma, ancor più lo sono Verónica Echegui e Luca Marinelli. Divertente.

È cosa risaputa: un bravo psicanalista deve rimanere impermeabile alle emozioni che gli scaricano addosso i suoi pazienti. Ma nel caso di Elia, un analista ebreo di mezza età, c’è il sospetto che con gli anni la lucidità sia diventata indifferenza e il distacco noia. Ieratico e severo, con un senso dell’umorismo arguto e impietoso, Elia tiene tutti a distanza di sicurezza, persino la sua ex moglie Giovanna, che vive nell’appartamento di fronte e con cui continua a condividere il bucato e qualche serata al teatro dell’Opera. Quel che si dice un’esistenza avara d’emozioni, che Elia sublima mangiando dolci di nascosto e in gran quantità, finché un giorno, a causa di un lieve malore, è costretto a mettersi a dieta e a iscriversi in palestra. Ed è così che nella sua vita irrompe Claudia, una personal trainer buffa ed eccentrica, con il culto del corpo, nessun timore reverenziale per i cervelloni fuori forma come lui e un’innata capacità di trascinare nei suoi casini chiunque le capiti a tiro [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

FAST & FURIOUS 8
di F. Gary Gray

Dom Toretto è sempre più adattato sul corpo e sulle movenze di Din Viesel, rimasto unico reale mattatore in scena nella saga da quando è morto il povero Paul Walker. Nelle mani poco ispirate di F. Gary Gray il marchingegno riesce a funzionare, in parte, solo ed esclusivamente per le interessanti sequenze automobilistiche. Un po’ poco, certo, ma val la pena accontentarsi, se si è fan del genere: per i neofiti invece il consiglio è di perdere tempo in altro modo.

Ora che Dom e Letty sono in luna di miele e Brian e Mia si sono ritirati – e il resto del gruppo è stato esonerato – il team giramondo ha trovato una parvenza di vita normale. Ma il gruppo sarà messo a dura prova come mai prima d’ora quando una donna misteriosa irretisce Dom per indurlo a ritornare al mondo del crimine, dal quale lui tenta invano di sfuggire e a fargli tradire coloro che gli sono più cari. Dalle coste di Cuba e le strade di New York fino alle distese ghiacciate del Mare di Barents, la nostra squadra d’élite attraverserà il globo per impedire a un ribelle di scatenare il caos in tutto il mondo e per riportare a casa l’uomo che li aveva resi una famiglia. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

MOGLIE E MARITO
di Simone Godano

Anche il film di Godano, un po’ come quello di Amato, riesce a far tornare almeno in parte il sorriso nel campo della commedia italiana: nulla di troppo esaltante, e anche una certa tendenza a scegliere la via più facile, ma alcune situazioni funzionano, così come la coppia composta da Favino e dalla Smutniak. Potrebbe avere una vita non disprezzabile al botteghino. Staremo a vedere…

Sofia e Andrea sono una bella coppia, anzi lo erano. Sposati da dieci anni, in piena crisi, pensano al divorzio. Ma, a seguito di un esperimento scientifico di Andrea, si ritrovano improvvisamente uno dentro il corpo dell’altra… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

MAL DI PIETRE
di Nicole Garcia

Il problema del film della Garcia non è certo Marion Cotillard (come al solito bellissima e fin troppo brava), nonostante alcune sequenze al limitar del ridicolo che la vedono protagonista: il problema è che la Garcia è regista abbastanza priva di finezze, incapace di gestire in maniera adeguata una vicenda che si muove nel melodramma sposando di volta in volta istanze anche in netta contrapposizione con quest’ultimo. Il rischio è quello di ridere quando bisognerebbe provare un’accorata partecipazione emotiva e sbadigliare nei momenti più appassionati. Volete correrlo?

Gabrielle è cresciuta nell’ambiente della piccola borghesia rurale provenzale, dove il suo sogno di una passione assoluta dà scandalo. I genitori la consegnano perciò in sposa a José, un operaio edile stagionale, nella speranza di farne così una donna rispettabile. Inviata a fare le cure termali per curare i suoi calcoli renali, incontra un tenente reduce dalla guerra di Indocina. E se ne innamora perdutamente. Questa volta Gabrielle ha tutta l’intenzione di portare il suo sogno fino in fondo… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

PLANETARIUM
di Rebecca Zlotowski

Il nadir della settimana pasquale è però confezionato dalla Zlotowski, in un film già oggetto di scherno all’ultima Mostra di Venezia, dove era piazzato fuori concorso. Difficile dire quale sia il difetto peggiore, ma forse l’assenza pressoché totale di logica che dovrebbe muovere i personaggi in scena, e di raccordo tra una sequenza e l’altra finiscono per spiccare su tutto il resto. Evitatelo come la peste, non ve ne pentirete.

Parigi, tardi anni Trenta. Kate e Laura Barlow sono due medium americane, che si occupano di sedute spiritiche e sono pronte a intraprendere un viaggio in giro per il mondo. Irretito dalle loro capacità, André Korben, produttore cinematografico francese, mette gli occhi su di loro procurando un lavoro nel cinema alle due giovani donne… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

In sala inoltre trovano spazio da oggi Mothers (2017) di Liana Marabini, e da martedì 18 Aldabra – C’era una volta un’isola (2015) di Steve Lichtag. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Personal Shopper.

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