La ragazza dei miei sogni

La ragazza dei miei sogni

di

Coraggioso miscuglio tra teen-movie e horror esoterico, La ragazza dei miei sogni di Saverio Di Biagio non riesce a mantenere il controllo sui suoi ingredienti. Al Bif&st 2017.

Qualcosa di biondo

P. è un trentenne insoddisfatto che un giorno conosce Sofia, bella e intrigante, somigliante alla ragazza che sogna tutte le notti. Tra i due esplode un sentimento incontenibile. Ma Alessandro, giovane dalla doppia vita e con la passione per l’occulto, un vecchio amico che P. rincontra dopo anni, finirà per metterlo in guardia dalla dolce Sofia. Attraverso un mondo pieno di retroscena misteriosi, P. scoprirà che incanto e magia possono avere molti significati mentre amare può voler dire morire. [sinossi]

Capita spesso di lamentarsi del fatto che il cinema popolare italiano sia sin troppo vistosamente orientato sulla commedia, e trascuri tutti quei generi – dal western, al poliziesco, all’horror – in cui un tempo eccelleva e che forse troppo tardivamente, merito anche della colta cinefilia pop di Quentin Tarantino, sono stati rivalutati. Non sempre però i tentativi che vanno in questa direzione “extra-commedia” risultano soddisfacenti. Succede ad esempio di trovarsi di fronte a La ragazza dei miei sogni, originale miscuglio di fantasy demoniaco, thriller e commedia adolescenziale, senza riuscire bene a comprendere quale sia il vero obiettivo della sua storia, dei relativi personaggi e del suo autore, Saverio Di Biagio.

Dopo l’esordio con la ruspante commedia di borgata Qualche nuvola, presentata al Festival di Venezia nel 2011, Di Biagio ha scelto infatti di intraprendere con La ragazza dei miei sogni, presentato al Bif&st 2017, un percorso assai più insidioso, cimentandosi con la trasposizione dell’omonimo romanzo fantasy-horror di Francesco Dimitri, qui autore anche della sceneggiatura. Naturalmente, verrà da dire ai più maliziosi, ci sarà allora della voice over, e infatti è proprio così; poi, come al solito, scompare per larghi tratti della storia per ricordarci che non serviva affatto.

A raccontarci dunque questa storia d’amore e d’ombre è il trentenne P. (Primo Reggiani) che, nonostante la sua non più imberbe età, soffre ancora dei classici problemi adolescenziali: è segretamente innamorato della sua migliore amica Margherita (Chiara Gensini) e non si decide a dichiararsi. Inoltre, P. ha un coinquilino che gli dispensa consigli amorosi in stile Porky’s, approccia le donne raccontando di sue fantomatiche avventure nella pampa e, naturalmente, in quattro e quattr’otto si porta a letto la suddetta Margherita.
Molto meglio per P. allora rifugiarsi in caleidoscopici sogni di donne e lenzuola, dove ben presto all’eterea immagine di Margherita si sostituisce quella di una misteriosa bionda. La platinata (Miriam Giovannelli) si manifesterà poi anche nella sua vita quotidiana, d’altronde l’ha invocata lui, e con lei arriveranno una serie di disgrazie. Ma un vecchio amico di P., Alessandro (Nicolas Vaporidis), esperto di occultismo, ha forse il rituale giusto per ricacciarla da dove è venuta.

Dopo una tediosa prima parte in stile “giovani, carini e arrapati”, La ragazza dei miei sogni inizia a spaziare tra allusioni noir (la bionda platinata, probabilmente malefica), intuizioni horror (demonio e sue simbologie), thriller urbano (pedinamenti purtroppo senza scopo né meta), dialoghi. Sì, ci sono soprattutto tanti dialoghi nel film di Di Biagio, accompagnati da un linguaggio cinematografico piuttosto standard: un cantilenante campo/controcampo. Poco in realtà avviene davvero sotto il nostro sguardo, per lo meno senza essere stato ampiamente anticipato da qualche battuta. Va da sé che la ridondanza spadroneggia senza avversari, mentre a lungo andare, nonostante l’iniziale curiosità, bisogna arrendersi al fatto che numerose sequenze non hanno in realtà uno scopo, sono solo di passaggio, verso cosa non si sa. A La ragazza dei miei sogni manca un centro, un climax, una direzione, c’è solo un finale, pirotecnico e un po’ kitsch, che non riesce a giustificare né a spiegare quanto visto in precedenza.
Quando infatti il film abbandona il suo aspetto da teen movie per dare spazio alla questione esoterica, il tutto si traduce in ambigui vaniloqui su una misteriosa “ricerca dell’incanto” coadiuvata dal fatto che “amore, magia e morte sono le cose più naturali del mondo”. Mentre d’altro canto desta un certo stupore lo scoprire che la locuzione “è un bel peperino” sia ancora in uso.

Intreccio curioso, coraggioso, ma purtroppo fallimentare tra I Goonies (citati esplicitamente) e Angel Heart, intriso dunque di un certo immaginario anni ’80, La ragazza dei miei sogni arriva ad uno stallo proprio quando dovrebbe spiccare il volo, ovvero nel momento in cui deve iniziare il suo spettatore all’occulto. Ma tra citazioni di “incubus” e “succubus”, demoni biondi e pendolini, si ha l’impressione che rituali e simboli non vengano mai introdotti a dovere, forse perché a spiegarcene il significato è un assai legnoso Nicolas Vaporidis.

Dispiace dover citare i numerosi difetti di questa opera seconda di Saverio Di Biagio, perché La ragazza dei miei sogni vorrebbe in realtà intraprendere delle strade insolite per il nostro cinema e questo è un tentativo che va difeso. Il coraggio è una virtù importante, che soprattutto a un giovane autore non deve mancare. Ma il cinema, si sa, è una mistura misteriosa, una pozione di cui si conoscono gli ingredienti, ma non si può mai prevedere esattamente il risultato.

Info
La scheda di La ragazza dei miei sogni sul sito di Draka Distribution.
La scheda del film sul sito del Bif&st 2017.
Il trailer del film.
  • la-ragazza-dei-miei-sogni-2016-saverio-di-biagio-01.jpg
  • la-ragazza-dei-miei-sogni-2016-saverio-di-biagio-02.jpg
  • la-ragazza-dei-miei-sogni-2016-saverio-di-biagio-03.jpg
  • la-ragazza-dei-miei-sogni-2016-saverio-di-biagio-04.jpg
  • la-ragazza-dei-miei-sogni-2016-saverio-di-biagio-05.jpg

Articoli correlati

  • Festival

    bifest-2017Bif&st 2017

    Scienza, storia, contemporaneità e tanto cinema. Al via dal 22 al 29 aprile l'ottava edizione del Bif&st – Bari International Film Festival.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento