Uscite in sala 27 aprile 2017

Uscite in sala 27 aprile 2017

Che voi siate o meno Groot (tormentone del mese) arriva in sala il secondo capitolo dei Guardiani della galassia; con lui il nuovo Gianni Amelio, il thriller The Circle di James Ponsoldt, il documentario Piigs sugli effetti della crisi economica e sul sistema che l’ha generata, il ritratto del Front National (un po’ nascosto) diretto da Lucas Belvaux e molto altro. Forse troppo.

 

GUARDIANI DELLA GALASSIA VOL. 2
di James Gunn

Vabbè, Groot o non Groot, ecco in sala il secondo volume delle avventure di Peter Quill/Star-Lord e della sua ciurma; tutto quello che si era visto nel primo capitolo è qui riproposto all’ennesima potenza, con un James Gunn sempre più saldamente al comando della nave. Si può essere più o meno entusiasti, ma nell’universo Marvel non esista nulla al momento che sappia rivaleggiare con Guardiani della galassia.

Le nuove avventure dei Guardiani attraverso le profondità dello spazio cosmico. Mentre sono alle prese con il mistero che avvolge le vere origini di Peter Quill, i Guardiani dovranno combattere per mantenere unita la propria famiglia. I nostri eroi dovranno allearsi con vecchi nemici, ma potranno contare sull’aiuto di alcuni dei personaggi più amati del mondo dei fumetti, che contribuiranno a espandere ulteriormente l’Universo Cinematografico Marvel… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA TENEREZZA
di Gianni Amelio

Amelio dopo la brutta sbandata de L’intrepido torna ai temi dominanti del suo cinema e racchiude in una storia di vicinato un mondo emotivo inespresso, addolorato, mortificato e mortificante. Un viaggio nelle delusioni umane profondamente empatico, e ricco di riflessi, dominato dalla splendida interpretazione di Renato Carpentieri. Un graditissimo ritorno di uno dei grandi autori del cinema italiano degli ultimi decenni.

In un bel palazzo antico al centro di Napoli vive Lorenzo, che in anni lontani è stato un famoso avvocato. Ora, dopo qualche infortunio professionale, è caduto in disgrazia, per colpa di un carattere bizzarro, che lo porta più all’imbroglio che al rispetto della legge. Anche nei rapporti familiari Lorenzo frana ogni giorno, negando apparentemente senza ragione, l’affetto ai suoi figli. Saverio, il più giovane, se ne infischia: sta investendo in un locale dove si fa musica, e ha solo fame di soldi. Elena invece gli vuole bene e ne soffre. Ormai padre e figlia non si parlano nemmeno, qualcosa li divide, un fatto oscuro legato alla morte della moglie, che Lorenzo, come lui stesso ammette, non amava e tradiva senza scrupolo. Egoista e brusco, compagno solo del nipotino Francesco, che sottrae alla scuola per educarlo alla sua maniera, Lorenzo assiste a un evento in apparenza banale, che però gli cambia la vita. Nell’appartamento di fronte al suo vengono ad abitare Fabio e Michela, una giovane coppia con due bambi i piccoli, che arrivano dal Nord, un po’ girovaghi per via della professione di lui, che fa l’ingegnere navale; e anche un po’ spaesati in una città splendida e difficile come Napoli… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

THE CIRCLE
di James Ponsoldt

Certo, il fascino della distopia. Certo, la fantascienza politica. Certo, la metafora. Certo, un cast che si sarebbe definito “importante”. Certo. Tutto vero. Però a parte la forma e qualche intuizione – in parte prevedibile – non è che il nuovo film diretto da James Ponsoldt (nome che al momento non sembra destinato a chissà quali successi, ma non si può mai dire) dimostri una particolare forza o urgenza espressiva. Anzi. Per una serata da pop corn e coca-cola però può svolgere al meglio la sua funzione.

Mae, impiegata in un call center, trova un nuovo lavoro presso una grossa azienda di telecomunicazioni. Quest’ultima, che ha sede in una futuristica cittadella, ha appena messo a punto il social network definitivo: quello che consente all’individuo la totale connettività, nella vita come nel lavoro, in ogni momento della sua giornata. Mentre Mae si fa coinvolgere sempre più dalla totalizzante filosofia aziendale, sulla multinazionale iniziano a piovere accuse di violazione della privacy e della libertà personale degli utenti… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

PIIGS – OVVERO COME IMPARAI A PREOCCUPARMI E A COMBATTERE L’AUSTERITY
di Adriano Cutraro, Federico Greco, Mirko Melchiorre

Che si sia o meno d’accordo con le tesi introdotte in scena dai vari intellettuali, filosofi, economisti interpellati dai tre registi (tra questi Noam Chomsky e Yanis Varoufakis), non c’è dubbio che la visione di un film come Piigs sia altamente consigliata, anche solo per generare un dibattito che sta sempre più venendo a mancare, soprattutto a sinistra. Un modo per discutere sul destino dell’Europa, e sul tipo di Europa nel quale si vorrebbe vivere…

Piigs è un film a metà strada tra Inside Job (documentario del 2010 sulla crisi finanziaria USA) e le storie proletarie di Ken Loach. Narrato da Claudio Santamaria e con interviste a Noam Chomsky, Yanis Varoufakis ed Erri De Luca. È un viaggio affascinante e rivoluzionario nel cuore della tragica crisi economica europea. Realizzato da tre filmmaker dopo cinque anni di ricerche e due di riprese, Piigs è un’immersione senza precedenti e senza censure nei dogmi dell’austerity. Il documentario racconta anche le dirette conseguenze dell’austerity a Roma, concentrandosi sulla storia della sopravvivenza di una Cooperativa sociale che assiste disabili e persone svantaggiate. Dintorni di Roma, oggi. Claudia sta provando a salvare la Cooperativa “Il Pungiglione” dal fallimento. “Il Pungiglione” ha un credito di un milione di euro dal comune e dalla regione e rischia di chiudere per sempre: 100 dipendenti perderanno il lavoro e 150 disabili rimarranno senza assistenza. È una bomba sociale a orologeria. È vero che nell’Eurozona non c’è alternativa all’austerity, al Fiscal Compact, al pareggio di bilancio, ai tagli alla spesa sociale? Al fallimento del “Pungiglione”? [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

A CASA NOSTRA
di Lucas Belvaux

Questo film arriva in sala proprio mentre si fa sempre più accesa la corsa all’Eliseo francese; e Belvaux in qualche modo – per quanto abbia negato di averlo pensato appositamente così – si lancia in un pamphlet contro il Front National di Marine Le Pen, e in generale contro le politiche reazionarie e nazionaliste, che collocano il “nostro” prima del collettivo. Opera interessante, compiuta solo a tratti, A casa nostra merita comunque uno sguardo attento, e non solo per le contingenze politiche…

Infermiera a domicilio nel distretto di Pas de Calais, nel nord della Francia, divisa tra il lavoro e la cura del padre malato e dei due figli, Pauline Duhez viene contattata dal Rassemblement National Populaire, partito di estrema destra che cerca di dare di sé un’immagine presentabile, che le propone la candidatura a sindaco. Malgrado i suoi molti dubbi, e la ferma condanna di suo padre, vecchio militante comunista, la donna accetta infine l’incarico; ma si renderà presto conto che il partito nasconde un volto nascosto, e un mai reciso legame con un passato violento e xenofobo. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA GUERRA DEI CAFONI
di Davide Barletti, Lorenzo Conte

Barletti e Conte, che già convinsero un decennio fa con Fine pena mai, non sono registi sprovveduti o improvvisati; e questo nuovo film conferma in gran parte le loro doti, sia nella messa in scena che nel lavoro con gli attori. Peccato che stavolta manchi una coesione di fondo, e così La guerra dei cafoni procede soprattutto a sprazzi, tra squarci di ottimo cinema e rallentamenti vari. Nel complesso un’opera interessante, ma anche forse una piccola occasione sprecata.

A Torrematta, territorio selvaggio e sconfinato in cui non vi è traccia di adulti, ogni estate si combatte una lotta tra bande: da una parte i figli dei ricchi, i signori, e dall’altra i figli della terra, i cafoni. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LE DONNE E IL DESIDERIO
di Tomasz Wasilewski

Alla Berlinale nel 2016 si è portato via l’Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura, ma non si capisce bene il perché: Wasilewski firma una storia prevedibile, infarcita di cliché e anche piuttosto rabberciata sotto il profilo puro e semplice della narrazione. Resta la confezione, davvero molto elegante, e l’interpretazione delle protagoniste. Ma è un po’ poco, soprattutto considerate le premesse e le pretese autoriali.

Siamo nella Polonia del 1990, il primo anno di libertà dal blocco sovietico. Agata è attratta da un prete e lo spia segretamente, Iza dirige la scuola e intrattiene una relazione clandestina con un dottore sposato, Renata insegna russo e cerca una relazione più stretta con la propria vicina di casa Marzena, allenatrice che sogna una carriera internazionale come modella… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

L’AMORE CRIMINALE
di Denise Di Novi

L’esordio alla regia di Denise Di Novi sembra in tutto e per tutto, dal ritmo del montaggio fino alle scelte basilari di script, un prodotto thriller da tv-movie anni Novanta; stessa patina moraleggiante, stessa aria di paranoia familiare, stessi trucchetti per cercare – senza troppa fortuna – di far sobbalzare gli spettatori in sala. Se ne può tranquillamente fare a meno perché, che ci crediate o no, in realtà l’avete già visto. Venti anni fa, probabilmente.

Tessa Connover a stento riesce a gestire il recente divorzio, quando il suo ex marito David, si fidanza con Julia Banks, portando quest’ultima a vivere nella casa che condivideva con Tessa e coinvolgendo anche loro figlia nella nuova storia d’amore. Nel tentativo di calarsi nel nuovo ruolo di moglie e matrigna, Julia crede di aver trovato finalmente l’uomo dei suoi sogni, quello che la potrà aiutare a gettarsi alle spalle un passato burrascoso. Ma la gelosia di Tessa prende subito una svolta patologica e niente potrà fermarla nel trasformare i sogni di Julia in veri e propri incubi. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ALTIN IN CITTÀ
di Fabio Del Greco

Non manca certo di ambizioni il lungometraggio di Fabio Del Greco, ed è apprezzabile la scelta di ragionare su una generazione, quella albanese che arrivò in Italia all’inizio degli anni Novanta, pressoché ignorata dal cinema italiano. Peccato che questo dramma dalle fosche tinte non manchi di lungaggini e di una scrittura traballante, non sempre ispirata al punto giusto. Ottima in ogni caso l’interpretazione di Rimi Beqiri, un volto da tenere presente per il futuro.

Altin, aspirante scrittore albanese sbarcato in Italia a bordo di un grande traghetto negli anni ’90, lavora in una macelleria quando viene selezionato ad un provino di un reality per scrittori e vede finalmente la possibilità di avere successo con il suo libro “il viaggio di Ismail”. È invece il momento in cui iniziano le sue disavventure che lo porteranno a conoscere la vendetta, la solitudine, la povertà, fino al lato oscuro della ricchezza e del successo. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA RAGAZZA DEI MIEI SOGNI
di Saverio Di Biagio

Il problema del film di Saverio Di Biagio è molto molto semplice: per fare il cinema di genere è necessario avere almeno una minima nozione di cosa sia il cinema di genere. A questo pastrocchio che vorrebbe, pur con volenterosa lena, mettere insieme teen-movie e horror esoterico manca praticamente tutto. Mancano le basi. E senza le basi tenere in piedi una struttura che regga davvero è assai difficile, purtroppo… Resta apprezzabile lo spirito, e null’altro.

P. è un trentenne insoddisfatto che un giorno conosce Sofia, bella e intrigante, somigliante alla ragazza che sogna tutte le notti. Tra i due esplode un sentimento incontenibile. Ma Alessandro, giovane dalla doppia vita e con la passione per l’occulto, un vecchio amico che P. rincontra dopo anni, finirà per metterlo in guardia dalla dolce Sofia. Attraverso un mondo pieno di retroscena misteriosi, P. scoprirà che incanto e magia possono avere molti significati mentre amare può voler dire morire. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

In sala inoltre trovano spazio da oggi L’eccezione alla regola (2016) di Warren Beatty, Tutti a casa – Inside Movimento 5 Stelle (2016) di Lise Birk Pedersen, Whitney (2017) di Nick Broomfield, Le verità (2016) di Giuseppe Alessio Nuzzo, e i documentari Carlo Di Palma – I colori della vita (2016) di Fariborz Kamkari, Merci patron! (2016) di François Ruffin e MaradoNapoli (2017) di Alessio Maria Federici (entrambi da lunedì 1 maggio). Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Boston – Caccia all’uomo.

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