Uscite in sala 11 maggio 2017

Uscite in sala 11 maggio 2017

La settimana è inevitabilmente focalizzata sui nuovi film di Terrence Malick e Ridley Scott, che come è prevedibile divideranno tanto la critica quanto il pubblico; ma in sala arrivano anche un dramma israeliano sull’elaborazione del lutto, il nuovo film di Francesco Bruni, una commedia francese sul concetto di gender, Guy Ritchie che si occupa di re Artù e l’ultimo Kusturica, ben oltre i confini del risibile…

 

SONG TO SONG
di Terrence Malick

Il grande sport di addetti ai lavori e critici da alcuni anni a questa parte sembra scegliere da quale parte stare della barricata che divide i cultori di Malick dai suoi fieri oppositori. Probabile dunque che quando andrete a vedere Song to Song avrete già deciso se debba o meno piacervi: sarebbe un peccato. Lasciate che gli occhi si avventurino vergini di fronte a questo (e a tutti) i film, e osservatene la reazione, quale che sia. Ne varrà la pena.

BV è un musicista che cerca il successo con l’aiuto della compagna cantautrice e del suo produttore Cook. Tra i tre si stabilisce un legame che va oltre il semplice rapporto professionale e che coinvolge presto anche la giovane cameriera Rhonda. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ALIEN: COVENANT
di Ridley Scott

Può lasciare insoddisfatti un’opera come quella di Ridley Scott, ancor più se già si è provata legittima insofferenza verso il precedente Prometheus: eppure c’è qualcosa che si agita in questo film che non sembra né stanco né di prammatica. Anzi. Anche qui, come nel caso di Malick, il consiglio è comunque quello di goderne sul grande schermo. Anche nel caso non rientrasse tra i vostri amori cinefili, ve lo ricorderete…

L’equipaggio di una nave colonizzatrice, diretta verso un pianeta remoto, scopre un paradiso forse inesplorato dove cova una minaccia oltre ogni immaginazione. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

UNA SETTIMANA E UN GIORNO
di Asaph Polonsky

Asaph Polonsky è nato negli Stati Uniti, ma è cresciuto in Israele: da questo connubio, dominato dalla cultura yiddish, nasce un’opera a suo modo bislacca quanto dolorosa, in grado di mescolare il dramma dell’elaborazione del lutto con tratti di demenzialità. Un esordio alla regia che si deve accogliere con curiosità e soddisfazione.

Il ritorno alla vita di Eyal e Vicky, una coppia che dopo la rituale settimana di lutto della tradizione ebraica deve trovare la forza di andare avanti. Chi cercherà di farlo riprendendo la routine quotidiana e chi… “sballandosi” con il figlio degli odiosi vicini di casa. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

TUTTO QUELLO CHE VUOI
di Francesco Bruni

Ancora la romanità sbruffona già intravista in precedenti inscursioni di Bruni dietro la macchina da presa, ancora una ricognizione attorno ai temi della commedia nostrana; non tutto fila liscio in questo Tutto quello che vuoi, ma nonostante qualche dubbio sulla struttura (troppo ingabbiata in schemi preordinati) il film riesce a emozionare e divertire, e Giuliano Montaldo occupa la scena con una grande presenza.

Alessandro è un ventiduenne trasteverino ignorante e turbolento; Giorgio un ottantacinquenne poeta dimenticato. Vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro accetta malvolentieri un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore. Col passare dei giorni dalla mente dell’anziano poeta, e dai suoi versi, affiora un ricordo del suo passato: indizi di una vera e propria caccia al tesoro. Seguendoli, Alessandro si avventurerà insieme a Giorgio alla scoperta di quella ricchezza nascosta… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

QUALCOSA DI TROPPO
di Audrey Dana

Il tema, quello della donna che si scopre mascolina, è vecchio come il cucco e può diventare facilmente triviale, eppure il film di Audrey Dana riesce a reggersi in equilibrio e a divertire, inanellando nella maggior parte dei casi trovate davvero spassose. Di più, francamente, sarebbe difficile pretendere.

Avete mai pensato a come sarebbe mettersi nei panni di una persona dell’altro sesso, anche solo per un giorno? Jeanne sicuramente no. Fresca di divorzio, lontano dai suoi figli una settimana su due, Jeanne non vuole più sentire parlare di uomini. Ma un bel giorno, la sua vita prende una svolta totalmente inaspettata: a prima vista non sembra essere cambiato nulla in lei… ad eccezione di un piccolo dettaglio! Questo dettaglio dà il via alle situazioni più buffe, dove la vediamo ridere con la sua migliore amica, o discutere in preda al panico con il suo ginecologo. La nostra protagonista farà di tutto per cercare di superare questa situazione a dir poco… Singolare. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

L’UOMO CHE NON CAMBIÒ LA STORIA
di Enrico Caria

Enrico Caria è un regista intelligente, ancora troppo poco noto all’interno del panorama italiano (e film come 17, ovvero: l’incredibile e triste storia del cinico Rudy Caino e il più recente L’era legale meriterebbero davvero un piccolo culto a parte); difficile che a cambiare le carte in tavola sia questo L’uomo che non cambiò la storia, che uscirà in poche e sparpagliate sale e verrà presto ritirato dalla distribuzione. Un film interessante, forse meno compiuto delle opere precedenti di Caria: ma se vi capitasse a portata di sguardo non evitatelo. Sarebbe un peccato.

L’uomo in questione è un professore universitario: Ranuccio Bianchi Bandinelli, massimo studioso italiano d’arte romana e tra i padri dell’archeologia moderna. Il che, negli anni trenta, faceva di lui un personaggio di cui il regime fascista andava fiero… Salvo che il professore, era un convinto antifascista. I nodi vengono però al pettine in occasione del famoso viaggio di Hitler in Italia del 1938, quando Ranuccio viene cortesemente invitato ad accompagnare in veste di interprete e cicerone Duce e Fürher, in giro per musei e siti archeologici. A questo punto si ritrova davanti a un bivio: vestire in orbace e scattare sull’attenti davanti ai due odiati dittatori, o compromettere studi, carriera e forse incolumità personale? Insomma: che fare? Quando poi il cortese invito si trasforma in un ordine perentorio che lui non può rifiutare, non ha più scelta… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

KING ARTHUR – IL POTERE DELLA SPADA
di Guy Ritchie

Il ciclo arturiano permette di tutto e di più sotto il profilo dell’immaginario; certo, un regista come Guy Ritchie non è proprio il non plus ultra della finezza, e trancia un po’ tutto con l’accetta sprofondando nel fantasy senza saperlo gestire. Eppure c’è qualcosa, di quando in quando, e soprattutto nella prima metà del film, che funziona e riesce anche ad affascinare. Un film imperfetto, purtroppo.

Dopo anni di pace e prosperità, il regno guidato da Re Uther viene messo alla prova da una lunga battaglia. Il fratello Vortigern compie un patto con le forze oscure per far uccidere Uther e conquistare la corona. Solo l’erede primogenito Artù riesce a mettersi in salvo attraversando in barca il fiume fino ad arrivare a Londinium. Negli anni crescerà nei sobborghi della città, dimenticando le nobili origini e ossessionato dal trauma infantile, finché il richiamo della magica spada del padre lo riporterà verso il palazzo reale. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

THIS BEAUTIFUL FANTASTIC
di Simon Aboud

No. Non funziona il fiabesco in questo piccolo pastrocchio senza troppa identità, che guarda a esperienze simili cercando di copiarne immaginario e (perché no) successo di pubblico. Un film sbiadito, professionale ma privo di qualsiasi originalità, che non vi lascerà un granché, a essere gentili…

Nella cornice fiabesca di un giardino “segreto” nel cuore di Londra, nasce l’amicizia tra l’eccentrica Bella e il solitario Alfie. Bella Brown è una ragazza stravagante: cresciuta tra i libri, da adulta è ancora persa in un mondo di fiabe, che adesso sogna di raccogliere in un libro illustrato. L’ordine maniacale, frutto di un un disordine ossessivo-compulsivo, con il quale organizza l’appartamento dove vive, si riflette dappertutto in casa tranne che nel giardino sul retro, lasciato incolto e circondato da un viluppo di foglie secche e rampicanti appassiti. La cosa infastidisce il burbero e anziano inquilino della porta accanto, Alfie Stephenson, vedovo disincantato e orticoltore esperto, che tuttavia si offre di aiutarla quando, proprio a causa del giardino trascurato, Bella rischia lo sfratto. Nei momenti che non trascorre con il vicino di casa a piantare, potare e sradicare erbacce, Bella lavora nel suo habitat naturale, il luogo dove i libri e le storie vengono imbrigliate in tomi e catalogate secondo rigidi schemi, la biblioteca. Fortuna vuole che sia anche il luogo dove poter incontrare spesso un certo inventore occhialuto. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ON THE MILKY ROAD – SULLA VIA LATTEA
di Emir Kusturica

Arriva in sala lo scult assoluto che l’anno scorso raggiunse perfino il concorso della Mostra di Venezia; a dirigerlo un Kusturica sempre più bolso, privo di logica, che ogni tanto cerca appigli in un passato visionario troppo troppo lontano e irreplicabile (o almeno, impossibile da replicare se non ci sono più idee su cui basarsi, come pare oramai evidente); una storia d’amore e guerra che non appassiona e sfocia solamente nel ridicolo involontario. Fa ridere, molto. Peccato che non fosse quello l’obiettivo.

Primavera in tempo di guerra. Ogni giorno un lattaio attraversa il fronte su un asino, schivando le pallottole per portare la sua preziosa merce ai soldati. Baciato dalla buona sorte nella sua missione, amato da una bella ragazza del paese, sembra destinato a un futuro roseo… fino a quando l’arrivo di una misteriosa donna italiana gli sconvolge la vita. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

MANHATTAN
di Woody Allen

Ok, c’è davvero qualcuno che ha bisogno di essere reso edotto su un capolavoro come Manhattan di Woody Allen? Davvero? Cosa si può dire di uno dei testi cinematografici più pulsanti di vita dell’universo di Allen, straziante ma come al solito spassosa riflessione su di sé, sul proprio inevitabile invecchiamento, sulla New York amata idolatrata sofferta e ancora amata? Andate in sala e godetene tutti. Questo è il corpo di Allen, e l’ha concesso una volta di più a noi e a tutti i cinefili.

Isaac Davis, 42 anni, autore di testi televisivi, vive con la liceale 17enne Tracy, che è affascinata dalla sua cultura. Isaac, che ha divorziato dalla prima moglie ed è stato lasciato dalla seconda, ha paura che il legame con la studentessa lo renda ridicolo e la spinge ad andare a Londra anche perché vuole frequentare Mary, una ragazza che ha conosciuto tramite il suo amico Yale. Quando Tracy si deciderà finalmente a partire, però, Isaac cercherà, invece, di trattenerla. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

In sala inoltre trovano spazio da oggi Richard – Missione Africa (2016) di Toby Genkel, Reza Memari, E se mi comprassi una sedia? (2016) di Pasquale Falcone. Buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Alien: Covenant.

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