Uscite in sala 18 maggio 2017

Uscite in sala 18 maggio 2017

Mentre l’attenzione degli addetti ai lavori e degli appassionati è interamente rivolta alla “montée des marches” sulla Croisette, in sala arrivano il nuovo film di Juan Antonio Bayona, fresco vincitore del Future Film Festival di Bologna, l’appassionante thriller politico Scappa – Get Out, e due degli italiani selezionati proprio a Cannes, Sergio Castellitto e Sicilian Ghost Story della coppia di registi Piazza/Grassadonia…

 

7 MINUTI DOPO LA MEZZANOTTE
di Juan Antonio Bayona

Il nuovo film di Bayona ha aperto il Future Film Festival per poi portarsi a casa il premio principale del concorso: un riconoscimento su cui è difficile eccepire, perché questa fiabesca e dolorosissima elaborazione del lutto conferma il talento del regista spagnolo, autore di The Impossible ma soprattutto dello splendido The Orphanage, con cui esordì meno di dieci anni fa. Un coming-of-age che flirta col fantasy e trascina con facilità alle lacrime. Da vedere.

Il film racconta la commovente storia dell’incontro tra il dodicenne Conor, vittima di bullismo a scuola e costretto a vivere con una nonna fredda e distante a causa della malattia della mamma, e la creatura fantastica che il ragazzo invoca nei suoi sogni per sfuggire alla solitudine del suo mondo reale. E la creatura si manifesta, ogni sera, 7 Minuti dopo la Mezzanotte, per raccontare a Conor delle storie, frammenti di un viaggio emotivo alla ricerca della verità. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

SCAPPA – GET OUT
di Jordan Peele

La Blumhouse continua a sfornarne delle belle, proponendo attraverso thriller e horror a basso costo una lettura intelligente degli USA di oggi: lo dimostra il brillante esordio alla regia del comico televisivo Jordan Peele, che mescola con sapienza scorie di Indovina chi viene a cena, La fabbrica delle mogli e Society – The Horror, perturbando e divertendo, e soprattutto scarnificando il volto imbellettato della borghesia wasp (e democratica!) di oggi, ma anche di ieri e dell’altroieri. Un gioiellino.

Un giovane afro-americano visita la tenuta di famiglia della sua fidanzata bianca dove si scontra con il vero motivo che si cela dietro l’invito. Ora che Chris e la sua ragazza, Rose, sono arrivati al fatidico incontro con i suoceri, lei lo invita a trascorrere un fine settimana al nord con Missy e Dean. In un primo momento, Chris legge il comportamento eccessivamente accomodante della famiglia, come un tentativo di gestire il loro imbarazzo verso il rapporto interrazziale della figlia; ma con il passare del tempo, fa una serie di scoperte sempre più inquietanti, che lo portano ad una verità che non avrebbe mai potuto immaginare. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

FORTUNATA
di Sergio Castellitto

Castellitto arriva in anteprima mondiale in Un certain regard, e per difendere questa peculiarità la Universal ha deciso di farlo uscire, per l’occasione, solo a partire da sabato nelle sale italiane. L’interrogativo è il seguente: riuscirà Castellitto a dominare una storia al femminile che parla di riappropriazione di sé e delle proprie necessità, senza cadere nella retorica spicciola che ogni tanto filtra dalle sue incursioni dietro la macchina da presa? Ai posteri ecc.ecc.

Il film racconta la storia di Fortunata, una giovane madre con un matrimonio fallito alle spalle e una bambina di otto anni. Fortunata ha una vita affannata, fa la parrucchiera a domicilio, parte dalla periferia dove abita, attraversa la città, entra nelle case benestanti e colora i capelli delle donne e allo stesso tempo combatte quotidianamente con determinazione per conquistare il proprio sogno: aprire un negozio di parrucchiera sfidando il suo destino, nel tentativo di emanciparsi e conquistare la sua indipendenza e il diritto alla felicità. Fortunata sa che per arrivare fino in fondo ai propri sogni bisogna essere fermi: ha pensato a tutto, è pronta a tutto, ma non ha considerato la variabile dell’amore, l’unica forza sovvertitrice capace di far perdere ogni certezza. Anche perché, forse per la prima volta, qualcuno la guarda per la donna che è e la ama veramente. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

SICILIAN GHOST STORY
di Fabio Grassadonia, Antonio Piazza

Ci risiamo. Dopo Salvo i due registi siciliani Fabio Grassadonia e Antonio Piazza confermano pregi e difetti del loro approccio al cinema: un paio di grandi intuizioni, una bella idea che poi però si perde nel nulla, vista la scarsa dimestichezza del duo con la scrittura e con la sceneggiatura. Così tutte le belle ipotesi che si materializzano finiscono ben presto per dissolversi in piccole nuvole oniriche, mal coordinate tra loro. Davvero un grande peccato. Resta però l’impressione di due cineasti dal luminoso avvenire, a cui viene naturale consigliare di affidarsi alle cure di un solido sceneggiatore.

In un piccolo paese siciliano ai margini di un bosco, Giuseppe, un ragazzino di tredici anni, scompare. Luna, una compagna di classe innamorata di lui, non si rassegna alla sua misteriosa sparizione. Si ribella al clima di omertà e complicità che la circondano e pur di ritrovarlo, discende nel mondo oscuro che lo ha inghiottito e che ha in un lago una misteriosa via d’accesso. Solo il loro indistruttibile amore le permetterà di tornare indietro. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

MOBILE SUIT GUNDAM: THUNDERBOLT – DECEMBER SKY
di Kou Matsuo

Nexo Digital porta in sala solo per due giorni (purtroppo) un nuovo prodotto d’animazione, che si ricollega alla straordinaria saga del “Mobile Suit Gundam”: un’avventura spaziale che riflette sull’umanità, sulla guerra, sulla violenza e la sopraffazione. Uno spettacolo per gli occhi, ma non solo, che sarebbe stato più opportuno rilasciare più a lungo nelle sale. Ma val la pena accontentarsi, per una volta…

La storia si apre nel settore Thunderbolt, una zona spaziale squassata di continuo da imponenti fulmini, che poco tempo prima ospitava la colonia di Side 4, Mua. Qui è facile avanzare di grado: basta sopravvivere abbastanza a lungo alla carneficina infinita perché l’avanzamento sia assicurato. Completamente distrutta da un’azione bellica, l’area presenta ora un desolante panorama di detriti, utilizzati da uno sparuto gruppo di soldati di Zeon come nascondiglio per i loro appostamenti. I cecchini della Divisione Living Dead sono sfruttati come cavie per il nuovo Psycho Zaku, che solo un menomato privo sia di mani che di piedi può manovrare. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ORECCHIE
di Alessandro Aronadio

Condurre in porto un film è forse una delle sfide più ardue che deve affrontare un regista. Non deve dunque stupire che Alessandro Aronadio cada proprio in dirittura del traguardo, dopo aver sorretto con intelligenza la struttura per tutta la prima ora. Nulla di tragico, per carità, ma una piccola delusione la si avverte in ogni caso; resta però l’apprezzamento per il tono surreale della vicenda, non così diffuso nel cinema italiano contemporaneo.

Un uomo si sveglia una mattina con un fastidioso fischio alle orecchie. Un biglietto sul frigo recita: “È morto il tuo amico Luigi. P.S. Mi sono presa la macchina”. Il vero problema è che lui non si ricorda proprio chi sia, questo Luigi. Inizia così una tragicomica giornata alla scoperta della follia del mondo, una di quelle giornate che ti cambiano per sempre. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

MY ITALY
di Bruno Colella

Una sgangherata ma vitale e generosa incursione nelle pieghe più insolite dell’immaginario del Belpaese, che incrocia un po’ follemente un po’ pretestuosamente l’arte contemporanea e i suoi risvolti. Viene l’impressione di avere a che fare con un progetto da “molto rumore per nulla”, ma si è indubbiamente visto di peggio; non che basti ad accontentarsi, ma almeno…

Un produttore italiano ed il suo assistente si aggirano per l’Europa in cerca di fondi per finanziare un progetto cinematografico che racconta la vita e le opere di quattro grandi artisti di arte contemporanea: il polacco Krzysztof Bednarski, il danese Thorsten Kirchhoff, l’americano Mark Kostabi ed il malesiano H.H. Lim; i quattro artisti, protagonisti della scena dell’arte contemporanea anche nella realtà, sono tutti innamorati dell’Italia e hanno casa a Roma. Parallelamente a questa ricerca, i quattro protagonisti verranno catapultati in vicende ed avventure tra l’incredibile e il paradossale. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

LA NOTTE CHE MIA MADRE AMMAZZÒ MIO PADRE
di Inés París

Il cinema spagnolo continua a perdersi, di quando in quando, in almodovarismi d’antan, riprese di uno spirito caustico che gioca con il grottesco e il cattivo gusto non sempre dosando nel migliore dei modi le particelle (elementari?). Inés París realizza un giochino anche divertente ma piuttosto sterile, che porta l’isterismo e l’artificiosità a livelli estremi, senza un motivo forte alle spalle. Non disprezzabile, ma con ogni probabilità non lascerà gran traccia di sé.

Succede tutto in una notte. Con i figli via di casa per una gita, Isabel si propone di organizzare la cena di lavoro che suo marito Angel e la sua ex moglie Susana hanno in agenda con un famoso attore argentino: lo vogliono convincere a essere il protagonista del loro prossimo film, un giallo scritto dallo stesso Angel. A quel punto mancherebbe solo la coprotagonista e Isabel, attrice in cerca di una parte, sente che quella è la sua occasione per convincere tutti quanti. Ma nel bel mezzo della serata fa capolino lo stralunato ex di Isabel che ha urgente bisogno di parlarle… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

I PEGGIORI
di Vincenzo Alfieri

Alfieri gira un film che forse beneficia, in fase di produzione, del piccolo caso creato un anno e mezzo fa da Gabriele Mainetti con Lo chiamavano Jeeg Robot; com’è come non è ecco arrivare in sala questa commedia superomistica, con qualche ideuzza tirata però per le lunghe. Il fiato corto e la ripetitività di determinate situazioni azzoppano un cavallo di certo non vincente, ma che prometteva sulla carta di più…

Massimo e Fabrizio, fratelli romani trapiantati a Napoli, devono far fronte a continue difficoltà economiche e alla cura della sorella tredicenne Chiara, dopo la fuga della loro madre, imprenditrice coinvolta in traffici poco puliti. Quando i due, come ultima spiaggia, decidono di compiere un furto presso il cantiere in cui è impiegato Massimo, portano casualmente alla luce lo sfruttamento di manodopera straniera da parte del datore di lavoro, che trattiene illegalmente i passaporti dei suoi dipendenti immigrati. Nel giro di poco, l’azione dei due, documentata da un video, diviene virale in rete, trasformandoli in eroi. Nascono così i “Demolitori”… [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

THE DINNER
di Oren Moverman

Doveva arrivare, prima o poi, il momento in cui Oren Moverman avrebbe fallito; vista l’ambizione del regista statunitense quel momento sarebbe stato accompagnato da un tonfo clamoroso. Così è, e lo dimostra il gioco al massacro borghese in cui si infila questo pallido e smunto The Dinner; Moverman tratta la storia (già di per sé zoppicante in fase di scrittura) con la stessa levità che avrebbe un elefante nel muoversi in un negozio di cristalli, e il risultato finale è un pastrocchio senza capo né coda, pretenzioso e privo di autoironia, che viene voglia di dimenticare il più in fretta possibile.

Una cena tra due fratelli con le rispettive mogli in un ristorante di lusso fa venire a galla un orribile segreto [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

INDIZI DI FELICITÀ
di Walter Veltroni

Da quando ha abbandonato la politica attiva, Walter Veltroni si è dato alla sottile arte del documentario, immergendo le sue storie di vita – tutte in prossimità del patetico – nelle acque limacciose del pensiero ideologico su cui si basa e articola il Partito Democratico, tra sguardo raddolcito verso i meno fortunati e retaggi di abitudini più cristiane che socialiste. Il tutto inguainato in una prosa lirista e pronta allo sfondone. Sarà in sala solo per tre giorni, dal 22 al 24, quindi non dovrebbe esservi difficile schivarlo.

È legittimo, è pensabile cercare di essere felici, in tempi così complessi, controversi, pieni di paure come quelli che stiamo vivendo? Si può ancora conoscere quella inebriante sensazione di un minuto o di una vita, mentre intorno tutto sembra franare? “Indizi di felicità” costruisce delle ipotesi di felicità a partire da persone comuni, dal loro vissuto personale, familiare, professionale: un incontro importante, l’arrivo di una notizia a lungo attesa o un momento di crisi profonda. Perché, anche quando non ce lo si aspetta, la felicità esiste, non è un miraggio, ma una concreta esperienza, vissuta e possibile. [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

ALCOLISTA
di Lucas Pavetto

Al suo secondo lungometraggio, l’italo-argentino Lucas Pavetto affronta il tema dell’alcolismo in chiave di thriller psicologico, pasticciando tra suggestioni oniriche e rimossi, sbandando tra horror e revenge movie e soffrendo di una sceneggiatura frammentata e incoerente. I pur presenti momenti suggestivi vengono affossati dalla cattiva qualità della scrittura, e dal registro eccessivamente sopra le righe del protagonista Bret Roberts.

Un uomo solo, senz’altra compagnia che le bottiglie di alcolici sparse per casa, passa le giornate a progettare l’omicidio del suo vicino di casa. L’incontro con Claire, un’assistente sociale, lo aiuterà a chiarire le ragioni di questo piano e a cacciare via i demoni che assillano la sua vita. O forse no? [sinossi] Immagine anteprima YouTube

 

Queste le uscite in sala della settimana. Non ci resta che augurarvi buona visione!

Info
Il sito ufficiale di Scappa – Get Out.

Articoli correlati

  • Notizie

    uscite-in-sala-11-maggio-2017-cov932Uscite in sala 11 maggio 2017

    La settimana è inevitabilmente focalizzata sui nuovi film di Terrence Malick e Ridley Scott, che come è prevedibile divideranno tanto la critica quanto il pubblico; ma in sala arrivano anche un dramma israeliano sull'elaborazione del lutto e il nuovo film di Francesco Bruni.
  • Notizie

    uscite-in-sala-04-maggio-2017-cov932Uscite in sala 04 maggio 2017

    I colpi al cuore della settimana sono rappresentati dall'animazione francese Sasha e il Polo Nord e dal film di Vanuatu Tanna, già vincitore della Settimana della Critica a Venezia; da non sottovalutare però il nuovo parto creativo di Daniele Vicari, Sole cuore amore.
  • Notizie

    uscite-in-sala-27-aprile-2017-cov932Uscite in sala 27 aprile 2017

    Che voi siate o meno Groot (tormentone del mese) arriva in sala il secondo capitolo dei Guardiani della galassia; con lui il nuovo Gianni Amelio, il thriller The Circle di James Ponsoldt, il documentario Piigs e molto altro. Forse troppo.
  • Notizie

    uscite-in-sala-20-aprile-2017Uscite in sala 20 aprile 2017

    Settimana non entusiasmante, dominata dall'ultimo parto creativo della francese Mia Hansen-Løve, con Isabelle Huppert protagonista; per il resto l'interessante opera seconda di Ciro De Caro, e non molto da segnalare...
  • Notizie

    uscite-in-sala-01-giugno-2017-cov932Uscite in sala 01 giugno 2017

    Come d'abitudine con i primi caldi la distribuzione cinematografica si prepara alle vacanze; così, accanto agli insipidi blockbuster Wonder Woman e Baywatch, da segnalare solo l'ottimo Une vie di Stéphane Brizé, e l'esordio di Andrea De Sica...
  • Notizie

    uscite-in-sala-08-giugno-2017-cov932Uscite in sala 08 giugno 2017

    Non fosse per Sieranevada, l'eccellente film di Cristi Puiu che raggiunge le sale oltre un anno dopo la presenza nel concorso di Cannes, questa settimana sarebbe da riservare a gite fuori porta, grattachecche serali e un po' di sole in spiaggia...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento