Karlovy Vary: Italian Films Go East

Karlovy Vary: Italian Films Go East

Nella cornice della famosa cittadina termale dell’ex-Cecoslovacchia, nota ai più con il nome di Carlsbad, si è svolta dal 30 giugno all’8 luglio la 52sima edizione del Karlovy Vary International Film Festival, uno dei più importanti festival cinematografici dell’Europa orientale. Oltre duecento i film, tra cui sei titoli italiani. Uno di questi si porta a casa l’ambito Eurimages Lab Project Award di 50mila euro.

L’incantevole cittadina di Karlovy Vary si trova a poco più di un’ora di strada da Praga, ma in questo periodo dell’anno può capitare di rimanere incolonnati per ore a causa dei frequenti incidenti causati da ricchi ragazzi russi ubriachi al volante. Dopo la dissoluzione dell’URSS, infatti, la presenza russa è diventata predominante dal punto di vista economico e Karlovy Vary si è trasformata di fatto in una località termale per ricconi russi con famiglie al seguito. Le proprietà curative dell’acqua di Karlovy Vary attraggono ogni anno turisti di tutte le età, ma niente paura: la cittadina non è solo un luogo di cura per ricchi malridotti.
Qui il cinema è molto apprezzato, il festival attira migliaia di persone e i numerosi teatri barocchi ogni estate si trasformano in sale cinematografiche sempre affollate. Quest’anno si calcola che siano stati più di 13mila i visitatori, di cui quasi 400 filmmakers. Tra questi anche Rä di Martino, che ha ottenuto l’Eurimages Lab Project Award con il quale potrà completare la produzione del suo primo lungometraggio dal titolo La controfigura. Prodotto da Marco Alessi, il film interpretato da Valeria Golino, Filippo Timi e Corrado Sassi, segue le peripezie di una troupe cinematografica impegnata nei sopralluoghi di un film tra Marrakech e il deserto. Il film che la troupe si sta apprestando a girare è il remake di un film americano in cui un uomo torna a casa a nuoto, attraversando le case che trova sul suo percorso, piscina dopo piscina…a cosa vi fa pensare?(1).
Il protagonista Corrado è la controfigura che viene usata per testare le inquadrature, location e piscine dove si muoverà l’attore principale, ma mentre assistiamo ai suoi tentativi di entrare nella parte, irrompono sulla scena i veri attori, e una vera troupe si muove nel dietro le quinte, in un set in cui sembra che nessuno sappia esattamente cosa fare.
Metacinema d’autore per un film sull’identità, anzi sulla crisi di identità di un uomo alla surreale ricerca di se stesso. Rä di Martino, già vincitrice con il mediometraggio The Show Mas Go On del Premio Siae e del Premio Pontecorvo alla Mostra del Cinema di Venezia, è artista e regista. La controfigura è stato prodotto mettendo insieme quattro produttori di diverse nazionalità (Italia, Francia, Svizzera e Marocco) e un cast di star italiane e marocchine.

Gli altri film italiani presenti al festival sono stati Spira Mirabilis di Massimo Adinolfi e Martina Parenti nella sezione Imagina, mentre nella sezione Orizzonti sono stati proiettati Fortunata di Sergio Castellitto, Liberami di Federica Di Giacomo, Monte di Amir Naderi e l’applauditissimo secondo film di Jonas Carpignano, A Ciambra, che finalmente potremo vedere nelle nostre sale sul finire dell’estate (si parla della fine di agosto).

Ma c’era un po’ di Italia anche in concorso. Il film vincitore del premio più prestigioso, il Globo di Cristallo (Karlovy Vary si trova in Boemia, regione famosa per i suoi cristalli, appunto) è stato assegnato al film ceco Little Crusader del regista Václav Kadrnka, una sorta di road movie ambientato ai tempi delle crociate e girato nel nostro paese.
Il mercato cinematografico dell’Est Europa resta comunque un mercato in grande crescita per le produzioni che vengono dall’estero. L’anno scorso la Repubblica Ceca ha attratto investimenti per oltre 150 milioni di dollari da parte di produzioni straniere. Tra le produzioni più rilevanti, si segnala Ophelia con Daisy Ridley e Naomi Watts. A quando il prossimo film italiano girato nell’est?

(1). Il film The Swimmer (1968) di Frank Perry, tratto dall’omonimo racconto di John Cheever, racconta la storia di Ned Merrill, impresario teatrale, che dopo aver fatto visita ad alcuni amici che hanno una villa con piscina ritorna a casa a piedi e in costume da bagno, tuffandosi in tutte le piscine che incontra per strada.
Info
Il sito del Karlovy Vary International Film Festival.

Articoli correlati

  • Cannes 2017

    Fortunata (2017) di Sergio Castellitto - Recensione | Quinlan.itFortunata

    di Presentato a Cannes, Fortunata cerca di essere un romanzo popolare, di immergersi nella sofferta quotidianità di una giovane madre, una parrucchiera che lotta in un quartiere periferico, multietnico. Cinema colorato, urlato, con sprazzi di vita, ma artificioso e dallo sguardo pigro...
  • Cannes 2017

    a-ciambra-2017-jonas-carpignano-cov932A Ciambra

    di L'opera seconda del regista italo-americano Jonas Carpignano, A Ciambra, narra la storia di Pio, rom che sta crescendo e vuole dimostrare di essere un uomo; un lavoro prezioso, nonostante qualche lungaggine e dispersione. Alla Quinzaine des réalisateurs 2017.
  • Venezia 2016

    liberami-2016-federica-di-giacomo-cov932Liberami

    di Federica Di Giacomo con Liberami concentra l'attenzione sui casi di esorcismo in Sicilia. Un documentario inquietante e grottesco allo stesso tempo, tra le sorprese di Venezia 2016.
  • Venezia 2016

    monte-2016-amir-naderi-cov932Monte

    di La lotta di un uomo e della sua famiglia contro un monte. Il film italiano di Amir Naderi, che approda a Venezia nel fuori concorso ma avrebbe meritato la competizione.
  • Venezia 2016

    spira-mirabilis-2016-danolfi-parenti-cov932Spira mirabilis

    di , Con Spira mirabilis i documentaristi Massimo D'Anolfi e Martina Parenti arrivano nel concorso della Mostra di Venezia; a una notevole potenza visiva non si coniuga però una adeguata forza di senso e narrazione.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento