Intervista a Michel Merkt
Tutti lamentano che il sistema produttivo del cinema è sempre più un meccanismo rigido senza spiragli, governato da istituti bancari; che mancano i produttori veri, quelli coraggiosi di una volta, capaci di rischiare. Un'eccezione a questo trend è rappresentata dal produttore svizzero Michel Merkt, che abbiamo incontrato a Locarno70. Leggi tutto
Cocote
Vincitore della sezione Signs of Life del Locarno Festival, Cocote è un viaggio antropologico nella cultura religiosa di Santo Domingo, dove si mescolano credenze africane con la religione cristiana. Emerge un quadro desolante di un paese dal forte squilibrio sociale, dove i crimini rimangono impuniti, e dove le religioni stesse sono uno strumento per anestetizzare le masse. Leggi tutto
Intervista a Wang Bing
Con il trionfo a Locarno con Mrs. Fang, che segue gli ultimi giorni di vita di una donna allettata in un villaggio degradato di pescatori, Wang Bing si conferma tra i più importanti cineasti indipendenti contemporanei. Leggi tutto
Monolith
Interessante esperimento crossmediale, che vedrà la parallela pubblicazione di una graphic novel, Monolith è un ulteriore tassello nella ricostruzione di un cinema di genere italiano che ricerchi strade nuove, senza guardare pedissequamente al passato. Leggi tutto
Gli asteroidi
Unico film italiano in concorso al Locarno Festival, Gli asteroidi, esordio al lungometraggio di finzione di Germano Maccioni, è un racconto di desolazione umana nella provincia italiana. Un lavoro complessivamente ben realizzato in confronto alla media delle produzioni italiane di quel tipo, in cui tuttavia tornano inesorabili anche tutti i loro limiti. Leggi tutto
Dragonfly Eyes
In concorso al Locarno Festival, Dragonfly Eyes di Xu Bing racconta una storia di amori e solitudini nell'alienazione della moderna Cina, usando materiale proveniente dal footage di telecamere di sorveglianza. Leggi tutto
Bergman – Citazione 1

Una regia affonda le sue radici attraverso il tempo e i sogni. Mi piace immaginare che riposino in una stanza segreta dell'anima. Se ne stanno lì comodamente a maturare come magnifiche forme di formaggio.

Ingmar Bergman. Leggi tutto