Collateral Beauty
Il nuovo film di David Frankel con protagonista Will Smith è un dramma hollywoodiano insulso e ricattatorio, che inanella insensatezze e sprezzo del pudore con rara inconsapevolezza dei propri limiti e di una giusta, doverosa misura. Leggi tutto
Kazarken
Presentato nella sezione TFFDoc del 34° Torino Film Festival, Kazarken di Güldem Durmaz è un’onirica e tagliente incursione nelle pieghe della storia turca, che usa il meccanismo del sogno e gli strumenti della rievocazione per unire invenzione e ricostruzione, documentazione e memoria. Leggi tutto
Intervista a Denis Lavant
Al Torino Film Festival abbiamo incontrato Denis Lavant, tra i corpi attoriali più suggestivi e metamorfici del cinema contemporaneo, venuto a presentare Kazarken, film in concorso in Internazionale.doc. Leggi tutto
Intervista a Ed Lachman
A Torino abbiamo incontrato Ed Lachman, eclettico e talentuoso direttore della fotografia che a partire dagli anni Settanta si è affermato come uno dei migliori interpreti al mondo della sua professione, e che sotto la Mole è il presidente di giuria per quest'edizione del festival. Leggi tutto
Il sogno di Francesco
I registi francesi Renaud Fely e Artaud Louvet firmano una blanda co-produzione internazionale che rilegge stancamente e per l’ennesima volta la figura del santo di Assisi, ma le ambizioni piuttosto consistenti fanno il paio con degli esiti a dir poco disastrosi. Leggi tutto
Domani
Documentario di indubbia ispirazione etico-civile, Domani è banalizzato però da qualche narcisismo di troppo e da un’elementarità che fatica ad evitare le secche del già visto, con un atteggiamento generale più didascalico che informativo. Leggi tutto
Planetarium
Fuori concorso a Venezia 73, Planetarium di Rebecca Zlotowski è una sfilacciata e artificiale digressione estetizzante che non dice nulla ma tenta di farlo nella maniera più leziosa e irritante possibile, riflettendo, si fa per dire, sul cinema e sull’ipnosi come due facce di una stessa medaglia. Leggi tutto
Colonia
Il film di Florian Gallenberger riesuma una pagina buia e poco nota della tragica storia cilena, ma perde per strada spessore e profondità abbandonandosi a una sciatta predominanza dell’elemento melodrammatico. Leggi tutto