Hitler, un film dalla Germania
A distanza di quarant'anni dalla sua realizzazione, il capolavoro di Hans-Jürgen Syberberg è stato rimosso dalla memoria collettiva. I motivi sono molti, e attraversano lo spettro estetico e politico degli ultimi decenni. Ma è giunto il momento di una rilettura. Leggi tutto
Rosemary’s Baby
Nel 2018, insieme ai moti studenteschi e operai, si festeggerà anche il cinquantesimo compleanno di Rosemary's Baby di Roman Polanski, tra le pietre miliari della storia del cinema destinata a lasciare un segno indelebile nello sviluppo dell'horror. Un'opera a suo modo inclassificabile, che si muove tra paura psichica e materia del soprannaturale. Leggi tutto
Rashomon
Rashomon è il film che svelò al mondo occidentale l'esistenza del cinema giapponese. L'interessamento di Giuliana Stramigioli, la presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia, la vittoria del Leone d'Oro, sono tutti elementi entrati nell'immaginario collettivo cinefilo. Ma cos'è Rashomon, a 68 anni dalla sua creazione? Leggi tutto
Andrej Rublëv
Con Andrej Rublëv il cineasta sovietico Andrej Tarkovskij tocca forse i vertici della sua poetica autoriale, in un'opera ascetica e violenta, potentissima. All'interno della retrospettiva Bergman 100, tra i titoli che il regista svedese annoverò tra i suoi preferiti. Leggi tutto
Il volto
Tra verità e menzogna, maschera e smascheramento, scienza e fede, teatro e vita, Il volto - girato da Ingmar Bergman nell'estate del 1958 - costruisce il ritratto del cinema quale perfetto meccanismo illusionistico. Leggi tutto
Aurora
Aurora di Friedrich Wilhelm Murnau è, come recita il sottotitolo, la canzone di due esseri umani. Un poema lirico sull'abbandono e la riconquista, sulla tentazione come primo pericolo ma anche unico elemento in grado di restituire vita là dove è sopraggiunta la morte. Un'opera sublime. Leggi tutto
Dopo la prova
Tra le ultime opere di Bergman, Dopo la prova è un film televisivo finito al cinema contro il volere del regista. Un momento introspettivo per il grande regista, un bilancio e un primo epitaffio di una vita dedicata al cinema e al teatro. Leggi tutto
Come te nessuno mai
Quando Gabriele Muccino dirige Come te nessuno mai è il 1999; il nuovo millennio deve ancora arrivare, al governo ci sono i diessini con Massimo D'Alema, la NATO sta bombardando la Serbia. Il G8 di Genova è lontano due anni, ma il sommovimento anche illusorio che porterà alle giornate di protesta è già in atto. Leggi tutto
Come in uno specchio
Primo capitolo della cosiddetta trilogia del silenzio di Dio, Come in uno specchio rappresentò anche il primo deciso passo verso un sempre più complesso studio della luce naturale e verso un asciugamento degli orpelli estetici, per approdare al tipico dramma da camera bergmaniano. Leggi tutto
Luci d’inverno
Secondo e più esplicito capitolo della Trilogia del silenzio di Dio, Luci d'inverno scava con ineguagliabile profondità nelle crisi della Fede e nei tormenti dell'uomo, delineando la personale parabola di Passione di un pastore/padre non più in grado di offrire conforto nemmeno a se stesso. Leggi tutto
Il silenzio
Film scandalo nel '63, censurato in Italia, Il silenzio appare oggi, nella sua carnalità di messa in scena e nel contemporaneo scacco del linguaggio verbale, un fondamentale film di passaggio da una fase all'altra della filmografia di Ingmar Bergman. Leggi tutto
Tootsie
Tootsie di Sydney Pollack, una delle migliori commedie prodotte a Hollywood, non segna solo il punto di incontro tra i pensieri sovversivi della New Hollywood e il pubblico degli anni Ottanta, ma nel cuore dell'ottimismo reaganiano centra l'attenzione sui modi con cui al femminile è concessa l'espressione di sé. Leggi tutto
La leggenda di Gösta Berling
Il finlandese di origine polacca Mauritz Stiller, tra i nomi più lucenti della ricca cinematografia svedese di inizio Novecento, è oramai dimenticato. Con lui rischia l'oblio anche La leggenda di Gösta Berling, il suo capolavoro della maturità, che segna la prima apparizione di rilievo sullo schermo per Greta Garbo. Leggi tutto
La prigione
Primo lavoro di Bergman basato su una sceneggiatura originale, pensato appositamente per il grande schermo, La prigione anticipa molti dei temi successivi del cineasta, esplicitando la tensione morale e spirituale (ma anche l’approccio intimamente pessimista) del suo cinema. Leggi tutto
La notte
Sesso, arte e denaro. In La notte, Michelangelo Antonioni presenta la sua lucida analisi di tre fondamentali problemi borghesi. Senza offrire soluzioni, tanto non ce ne sono. Un film amato da Ingmar Bergman e per questo inserito nella rassegna Bergman 100, organizzata da CSC-Cineteca Nazionale e La farfalla sul mirino. Al Palazzo delle Esposizioni. Leggi tutto
Bande à part
Movies Inspired, seguendo la linea già tracciata da Cinema Ritrovato e Lab 80, riporta in sala in versione restaurata Bande à part di Jean-Luc Godard, uno dei titoli più iconoclasti e celebri tra i primi lavori del cineasta svizzero trapiantato in Francia. Un omaggio ai noir low budget d'oltreoceano, ma non solo... Leggi tutto
Sorrisi di una notte d’estate
Raffinata opera che suggellò il successo internazionale di Ingmar Bergman, Sorrisi di una notte d'estate è un'agrodolce «commedia romantica» di marca elisabettiana che, nei suoi intrighi amorosi, innesta alcune fra le ossessioni più care all'autore. Leggi tutto
Il carretto fantasma
Folgorazione giovanile di Ingmar Bergman, Il carretto fantasma è fra i capolavori più celebrati di Victor Sjöström, che già nel 1921 incastonava in un perfetto connubio visivo di naturalismo ed espressionismo la sua parabola morale di rimorsi, pentimento, perdono, redenzione e resurrezione. Leggi tutto
Sussurri e grida
Non esiste più il dubbio, né il silenzio di Dio, né la patetica parola dell'uomo, ma solo il rantolo di fronte alla morte che incombe: Sussurri e grida è tra gli approdi più estremi della filmografia di Ingmar Bergman. Leggi tutto
Il porto delle nebbie
Mettendo in gioco conflitti mitici e archetipici, Il porto delle nebbie di Marcel Carné esula dalle strette definizioni di "realismo poetico" verso una riflessione sulla fragilità dell'essere umano e sulla tormentosa inconsistenza del vivere. Leggi tutto
Un’estate d’amore
Tra i lavori giovanili di Ingmar Bergman Un'estate d'amore è uno di quelli in cui con maggior forza sembrano emergere i tratti distintivi della poetica del regista, dalla metafora dell'estate come istante di giovinezza fino al concetto della perdita della fede, e dunque anche dell'amore. Leggi tutto
Crisi
Opera prima su commissione, Crisi di Ingmar Bergman rivela un universo espressivo già fortemente personale, che fin dal primo film scava a fondo nelle ambiguità psicologiche dei suoi personaggi, alla ricerca di una (impossibile) idea d'amore libero e necessario per l'altro. Leggi tutto
Fanny e Alexander
Fanny e Alexander sono i piccoli protagonisti del fluviale racconto televisivo che Ingmar Bergman dedicò alla famiglia Ekdahl, liberi teatranti a Uppsala nella Svezia di inizio Novecento. Un'opera che racchiude forse la summa del pensiero bergmaniano sulla memoria, il tempo, e la vita. Leggi tutto
Early Works
Presentato al Trieste Film Festival nella retrospettiva "rebels 68. east ‘n’ west revolution_east", Early Works, opera del 1969 di Želimir Žilnik, è un film cardine del cinema dell'Onda nera jugoslava, un film che ragiona sul Sessantotto e la rivoluzione durante l'era di Tito, un film che rappresenta esso stesso una rivoluzione del linguaggio. Leggi tutto
Conversazioni private
Su sceneggiatura di Ingmar Bergman, Conversazioni private di Liv Ullmann s'ispira alle vicende dei genitori del Maestro svedese per comporre un'ulteriore riflessione su sacro, individuo, morale e coscienza. Al Palazzo delle Esposizioni per la rassegna Bergman 100. Leggi tutto
Persona
Titolo ineludibile della filmografia di Ingmar Bergman, Persona aggredisce con ricercata essenzialità nella messa in scena i temi più frequentati dal regista: la metamorfica molteplicità della psiche, la menzogna che si cela in ogni identità sociale e in ogni identità che non fa i conti con la propria “ombra”. Leggi tutto
Pakeezah
Presentato, restaurato, nella rassegna sul cinema indiano Affinità elettive, organizzata da Marco Müller presso il LAC Lugano, Pakeezah è un caposaldo del musical indiano che si inserisce nel filone del cinema di cortigiane, un film maledetto, dalla lavorazione più volte interrotta per varie vicissitudini. Leggi tutto
Il posto delle fragole
Terzo titolo dalla rassegna Bergman 100, Il posto delle fragole è una delle pellicole più note del cineasta scandinavo, un road movie catartico e intriso di rimpianti per una giovinezza e una felicità oramai lontanissime, per una vita che sta inevitabilmente volgendo al termine. Leggi tutto
Monica e il desiderio
Tra i titoli della prima parte della filmografia di Ingman Bergman, Monica e il desiderio si segnala come il più moderno, già pienamente intriso dei tratti distintivi della poetica dell'autore svedese: la nostalgia della memoria, il desiderio inappagabile, l'illusione della felicità solo nella fuga dalla stratificazione sociale. Leggi tutto
Il settimo sigillo
Titolo di apertura della rassegna Bergman 100, Il settimo sigillo mantiene inalterata la sua ossimorica levità, mostrandosi anche oggi, a sessant'anni di distanza, una straordinaria allegoria della vita e della morte, dell'esistenza umana, della fede... Leggi tutto