The Spy Gone North
Presentato fuori concorso a Cannes, The Spy Gone North è una solidissima spy story, innervata di Storia e politica. Teso e incisivo, ci riporta a Seoul e Pyongyang, dal 1993 al 1997, ripercorrendo uno dei momenti chiave della storia coreana. Leggi tutto
Fahrenheit 451
Poco interessato all’azione e tutto devoto a scenografie e dialoghi, il Fahrenheit 451 di Ramin Bahrani non snatura le riflessioni apocalittiche di Ray Bradbury, ma non le riesce nemmeno a spingere più in là come vorrebbe. Fuori Concorso a Cannes 2018. Leggi tutto
3 Faces
Cinema e vita, la necessità della (auto)rappresentazione, i tempi passati e presenti dell'immaginario di un popolo. 3 Faces di Jafar Panahi riflette sull'urgenza dell'espressione, sulle lusinghe dell'illusione. In concorso a Cannes 2018. Leggi tutto
Les filles du soleil
In concorso a Cannes 71, Eva Husson vorrebbe raccontare il senso di orgoglio e riscatto delle donne curde che hanno imbracciato il fucile contro l'Isis. E, invece, trasforma il suo film in una maldestra storia di vittimismo, tutta rivolta al passato della protagonista. Leggi tutto
Woman at War
Una galleria di personaggi grotteschi eppure umanissimi, cieli e volti battuti dal vento, tante pecore ad animare il paesaggio: torna la comicità surreale dell’islandese Benedikt Erlingsson con Woman at War. Alla Semaine. Leggi tutto
Mandy
Mandy dimostra tutta l'irritante vacuità dell'approccio registico di Panos Cosmatos, già autore del futile Beyond the Black Rainbow. Tra idee sgraffignate a Lynch e Raimi (senza capirne il senso) un horror sguaiato e ambizioso allo stesso tempo. Alla Quinzaine des réalisateurs. Leggi tutto
Plaire, aimer et courir vite
Inforca direzioni quasi opposte Plaire, aimer et courir vite. Centrifugo e centripeto, verbosissimo e sfuggente. Leggiadro e amarissimo. Costruito fotogramma per fotogramma, parola per parola, eppure sincero, vivissimo. In concorso al Festival di Cannes 2018. Leggi tutto
Pájaros de verano
Avvincente, appassionante, potente, ambizioso. Pájaros de verano di Ciro Guerra e Cristina Gallego sposa l'approccio para-antropologico a un'ampia stratificazione verso riflessioni politiche e cinema di genere. Alla Quinzaine des Réalisateurs. Leggi tutto
Border
Il regista danese di origine iraniana Ali Abbasi porta sullo schermo Border, tratto da un romanzo di John Ajvide Lindqvist, già noto per Lasciami entrare. Qui la bizzarria di una storia d'amore tra troll nella Svezia odierna non riesce ad allargarsi davvero a discorso sul diverso e sul concetto di umano. Leggi tutto
Ash is Purest White
Con Ash is Purest White, in concorso a Cannes, Jia Zhangke prosegue il discorso sulle trasformazioni violente della Cina contemporanea e arriva a descrivere un mondo in cui la realtà, mutata repentinamente, non esiste più ed è rimasta solo la sua immagine, da guardare ammutoliti. Leggi tutto
Le livre d’image
Le livre d'image è il ritorno a Cannes in concorso di Jean-Luc Godard a quattro anni di distanza da Adieu au langage. Una riflessione sul cinema/feticcio, sulle religioni del libro e sulla fede incrollabile - ma destinata al fallimento - nelle potenzialità dell'immagine. Leggi tutto
Mon tissu préféré
Lontano da intenti di diretta cronaca, Mon tissu préféré di Gaya Jiji indaga la guerra civile in Siria al suo primo manifestarsi in chiave di risonanza psicologica, culturale ed esistenziale. Intelligente, acuto, imprevedibile nel suo svolgimento. Per Un Certain Regard. Leggi tutto
Cold War
Girato con eleganza impeccabile, in formato 4:3 e splendidamente fotografato, Cold War di Pawel Pawlikowski si apre con un excursus su quel che resta del folclore nella Polonia post-bellica, per trasformarsi poi in una sorta di Giulietta e Romeo ai tempi della cortina di ferro. In concorso a Cannes. Leggi tutto
Arctic
Presentato al Festival di Cannes 2018 nella sezione Séances de minuit, Arctic è l’opera prima del brasiliano Joe Penna, è un puntuale e solido survival film ed è soprattutto l’ennesima dimostrazione dello spessore attoriale e del magnetismo di Mads Mikkelsen. Leggi tutto
Diamantino
Gabriel Abrantes e Daniel Schmidt, due degli enfant prodige più seguiti dagli addetti ai lavori, approdano alla Semaine de la Critique con un folle pastiche multiforme e multicolore che tanto colpisce nel primo impatto quanto perde verve e consistenza nel corso dello sviluppo del film. Leggi tutto
Joueurs
Esordio della francese Marie Monge, Joueurs è una classica storia di amour fou senza grande personalità e senza guizzi, che punta tutto sulla presenza delle sue giovani e belle star, Stacy Martin e Tahar Rahim. Alla Quinzaine. Leggi tutto
Les confins du monde
Racconto bellico avvolto nel romanticismo decadente, Les confins du monde di Guillaume Nicloux sceglie una rilettura del genere alla luce di alti modelli. Ambizioso e spesso efficace. Alla Quinzaine des Réalisateurs. Leggi tutto
Summer
Kirill Serebrennikov porta in concorso a Cannes, con Summer, la storia di due dei rocker fondamentali nella storia della musica sovietica, Mike Naumenko e Viktor Coj. Cercando di catturare l’aria di un’epoca in sommovimento Serebrennikov si perde dietro la ricercatezza delle proprie immagini. Leggi tutto
Donbass
Film d’apertura di Un Certain Regard, Donbass è la rigorosa quanto grottesca cronaca di un mondo alla rovescia, della fine di qualsiasi illusione, della (ennesima) sconfitta di un paese ex-comunista. Piani sequenza che si dilatano, restituendoci un mosaico completo e avvilente. Leggi tutto
Petra
Con Petra, presentato alla Quinzaine, il catalano Jaime Rosales dirige una sorta di racconto morale alla Rohmer, girandolo però come se fosse Haneke. Il risultato è maldestro e sin troppo ambiguo nei confronti della storia che vorrebbe - o forse non vorrebbe - raccontarci. Leggi tutto
Yomeddine
Sorta di blockbuster festivaliero, Yomeddine, opera prima del giovane regista egiziano A.B. Shawky, è un'abile miscela di dramma, avventura, buoni sentimenti, location inedite, ampie spennellate di retorica. In concorso a Cannes 2018. Leggi tutto
The Eyes of Orson Welles
L'autore dell'enciclopedico The Story of Film, Mark Cousins, si lancia nell'intemerata impresa di realizzare l'ennesimo documentario dedicato al cineasta americano: superficiale, gonfio di retorica e ampiamente prevedibile. Presentato in Cannes Classics. Leggi tutto
Wildlife
Melodramma anaffettivo sulla crisi di un matrimonio, Wildlife segna l’esordio alla regia, un po’ acerbo ma non privo di interesse, del talentuoso attore statunitense Paul Dano. Film d’apertura della Semaine. Leggi tutto
Dead Souls
Dead Souls è il nuovo fluviale documentario di Wang Bing, che in otto ore e un quarto torna a lavorare sulla memoria di uno dei momenti più bui dell’intera storia cinese, la deportazione nei campi di rieducazione dei cosiddetti controrivoluzionari durante il “Grande balzo in avanti”. Leggi tutto
Rafiki
Opera censurata in patria, Rafiki della kenyota Wanuri Kahiu è un coraggioso atto politico di rivendicazione LGBT. Inevitabilmente prevedibile nel suo svolgimento, come qualsiasi storia che narra l'universale e tragica difficoltà del vivere alla luce del sole. A Cannes 2018. Leggi tutto
Todos lo saben
Il denaro, la fede, la terra, il possesso, Asghar Farhadi con Todos lo saben mescola argomenti ponderosi a un impianto che oscilla tra thriller e melodramma, ma questa volta il suo meccanismo narrativo mostra qualche smagliatura. Film d’apertura di Cannes 2018. Leggi tutto
Mountain
Tra i film più spettacolari del Trento Film Festival 2018, Mountain è il documentario dell'australiana Jennifer Peedom, che in chiave di sinfonia audiovisiva racconta le scalate delle montagne più impervie, le imprese impossibili di climber e altri acrobati delle vette più remote. Leggi tutto
Hard Paint
Vincitore del Lovers Film Festival 2018, il film brasiliano Hard Paint dei registi Filipe Matzembacher e Marcio Reolon è una storia di alienazione e isolamento ai tempi delle videochat porno, e un romanzo di formazione per il giovane protagonista Pedro. Leggi tutto
Night Bus
Un pullman notturno viaggia nei territori della fantapolitica trasformando il suo tragitto in un progressivo e sempre più atroce inoltrarsi nell'orrore della guerra civile. Miglior film ai Citra indonesiani dello scorso anno, Night bus giunge con tutta la sua forza disturbante al ventesimo Far East di Udine. Leggi tutto