Our Time Will Come
Ann Hui con Our Time Will Come, presentato al Far East Festival 20, aggiunge un altro tassello alla storia di Hong Kong raccontando episodi di resistenza contro l'occupazione giapponese negli anni '40. Storie vere di partigiane e partigiani restituite con delicatezza e affetto. Leggi tutto
Bad Genius
A cinque anni di distanza dal folgorante Countdown il regista thailandese Nattawut Poonpiriya colpisce nuovamente il centro del bersaglio con Bad Genius, folle racconto in salsa heist ambientata nel mondo dei sorvegliatissimi esami per accedere alle più prestigiose università statunitensi. Leggi tutto
Tremble All You Want
In forma di commedia strampalata un ritratto impietoso di una generazione di giovani giapponesi, catapultata nel mondo del lavoro, di adulti ma ancora adolescenti, pieni di insicurezze, nei rapporti sentimentali. Ne è un esempio la protagonista di Tremble All You Want, della regista Akiko Ooku, presentato al Far East 2018. Leggi tutto
The Chase
Opera terza del regista coreano Kim Hong-sun, The Chase è un atipico thriller venato di umorismo, melodramma e afflati sociali fatto di continui cambi di tono e di ghettizzazione degli anziani, di investigatori improbabili e di mense popolari, di inseguimenti e di brutali omicidi, di amorevoli cure e di verità atroci. Leggi tutto
Satan’s Slaves
Joko Anwar, nome di punta del cinema indonesiano contemporaneo, firma il remake di Satan's Slaves, classico dell'horror locale diretto nel 1982 da Sisworo Gautama Putra. Un'operazione interessante, che rinnova il genere e ha il coraggio di smitizzare alcuni elementi tipici. Al Far East Film Festival di Udine. Leggi tutto
Smaller and Smaller Circles
Per la prima volta nella sua carriera Raya Martin, tra i nomi centrali del cinema filippino contemporaneo, approda al Far East Film Festival di Udine, e lo fa con il teso Smaller and Smaller Circles, che attraverso l'indagine per scoprire un serial killer di bambini svela il volto macerato dell'arcipelago. Leggi tutto
No.1 Chung Ying Street
Girato in un bianco e nero dalle diverse striature e tonalità No.1 Chung Ying Street è costruito su un'idea brillante, quella di tagliare la vicenda narrata in due tronconi, ripetizione con variazioni di un'unica lotta, quella del popolo di Hong Kong per la propria terra, oggetto di conflitto ma pure di scambio. Leggi tutto
The Running Actress
La diva coreana Moon So-ri si autoanalizza con acume e profonda ironia, cucendo nel suo primo lungo la trilogia di cortometraggi da lei e su di lei scritti, realizzati e interpretati fra il 2014 e il 2015. Il risultato, presentato al Far East di Udine, è una commedia amara, intima, grottesca, profondamente intelligente. Leggi tutto
1987: When the Day Comes
Tra i titoli di punta Far East, 1987: When the Day Comes è un altro tassello del cinema politico e civile della Corea del Sud, una pellicola preziosa negli intenti storici e divulgativi ma non impeccabile nella scrittura e nella messa in scena, tra eccessi didascalici e ridondanze retoriche. Leggi tutto
Mori, the Artist’s Habitat
Il cinema di Shūichi Okita assomiglia in qualche modo al concetto d'arte e di vita del pittore Morikazu Kumagai, protagonista di Mori, the Artist's Habitat: un'opera minimale, contemplativa, attenta ai minimi dettagli di una natura semplice e multiforme allo stesso tempo. Un'elegia ironica e dolcissima. Leggi tutto
The Blood of Wolves
Presentato al Far East Film Festival 2018, The Blood of Wolves di Shiraishi Kazuya cerca di rispolverare il genere yakuza eiga, con una guerra tra clan e un "cattivo tenente", spingendo all'estremo gli effetti gore. Leggi tutto
Youth
Con Youth il regista e attore cinese Feng Xiaogang, giunto al suo diciassettesimo lungometraggio dietro la macchina da presa, affronta il tema della generazione cresciuta negli anni della Rivoluzione Culturale, focalizzando l'attenzione su una compagnia artistico-militare. Leggi tutto
One Cut of the Dead
One Cut of the Dead, primo lungometraggio diretto da Shinichiro Ueda, parte da un'idea di per sé brillante: se foste impegnati nella lavorazione di un film di zombi, e i morti viventi risorgessero realmente dalle tombe, sapreste resistere alla tentazione di continuare le riprese? Da qui prende il via un'operazione tanto demenziale quanto affascinante. Leggi tutto
The Scythian Lamb
The Scythian Lamb è il nuovo film di Daihachi Yoshida, già autore tra gli altri di Funuke Show Me Some Love, You Losers! e Pale Moon. Un lavoro che parte da suggestioni molto interessanti ma perde progressivamente il filo del discorso, arrancando dietro un modello thriller gestito con poca oculatezza. Leggi tutto
The Promise
Delude, e non poco, The Promise di Sophon Sakdaphisit, che in Thailandia si era messo in mostra con i precedenti Coming Soon e The Swimmers. Horror stanco e prevedibile, che gioca sul solito schema del fantasma rancoroso in cerca di vendetta, e che spreca l'unica intuizione, quella relativa alla crisi economica. Leggi tutto
Dear Ex
Dear Ex, diretto a quattro mani da Mag Hsu e Hsu Chih-yen, può apparire in qualche modo – per il tema e per la scelta di sguardo – come una sorta de Le fate ignoranti taiwanese. Se gli intenti sono encomiabili, lo sviluppo si dimostra troppo piano e prevedibile, teso a una semplificazione fin troppo evidente. Leggi tutto
Side Job.
Con Side Job. Ryuichi Hiroki torna al Far East Film Festival di Udine per raccontare la tragedia impossibile da ricucire di Fukushima attraverso la storia di Miyuki, che vive con il padre in un alloggio provvisorio da quando hanno perso tutto, affetti compresi. Miyuki nei fine settimana raggiunge Tokyo, dove si prostituisce... Leggi tutto
Non ho l’età
Presentato al Cinema Svizzero a Venezia 2018, dopo un percorso festivaliero partito da Visions du Réel e passato per Solothurner Filmtage, Non ho l'età del giovane filmmaker Olmo Cerri racconta storie di migrazioni tra Italia e Svizzera, partendo dalla canzone cult di Gigliola Cinquetti. Leggi tutto
The Congo Tribunal
Presentato alle Giornate del cinema svizzero a Venezia 2018 The Congo Tribunal (Das Kongo Tribunal), l'ultimo lavoro di Milo Rau, che usa ancora una volta teatro e cinema come contenitori degli orrori dell'umanità, mettendo in scena un processo per i crimini di guerra compiuti durante il lungo conflitto civile in Congo. Leggi tutto
Touch Me Not
Frutto di sette anni di lavoro e di chissà quanti cambi di direzione, Touch me not è un pretenzioso e pornografico frullato di cliché sul corpo e sulla ricerca di identità, nel quale non si riesce a capire se a voler emergere sia il cinismo della vuota provocazione o il moralismo spicciolo. Orso d'Oro alla Berlinale 2018. Leggi tutto
Grass
L'ormai annuale appuntamento festivaliero con Hong Sangsoo avviene quest'anno alla Berlinale, al Forum, dove presenta Grass, ennesimo film sui rapporti uomo-donna che si snoda tra bevute nei tavolini di un bar, tra personaggi del mondo del cinema. Ma ora fa capolino anche la morte... Leggi tutto
Museo
Orso d'argento alla miglior sceneggiatura alla Berlinale, Museo è una scanzonata somma di heist movie e road movie, basato su un fatto di cronaca del 1985. Un'operina leggera che tuttavia esprime un sentimento nazionale attraverso l'amor proprio dei messicani per il loro patrimonio archeologico. Leggi tutto
Foreboding
Presentato a Panorama Special della Berlinale il nuovo film di Kiyoshi Kurosawa, Foreboding, un ritorno alla tematica dell'invasione aliena e agli ultracorpi, come il precedente Before We Vanish, con cui costituisce un ideale dittico. Il terrore è quantomai domestico, legato ai concetti di amore e famiglia. Leggi tutto
My Brother’s Name is Robert and He is an Idiot
Philip Gröning porta in concorso alla Berlinale un film che in potenza non sarebbe privo di spunti di interesse e stratificazioni. Ciò che però rende inaccettabile My Brother's Name is Robert and He is an Idiot è lo sguardo dell'autore, nel profondo odio nei confronti dei suoi personaggi. Leggi tutto
Season of the Devil
In concorso alla Berlinale l'ultimo film di Lav Diaz, Season of the Devil; ancora una memoria di un cataclisma, ancora un racconto della dittatura di Marcos, ispirato a eventi e personaggi reali, confezionato nell'inedita forma di rock opera. Leggi tutto
Utøya 22. juli
Presentato in concorso alla Berlinale 2018, Utøya 22. juli di Erik Poppe mette in scena con un lungo ed estenuante piano sequenza di settantadue minuti la strage sull'isola norvegese di Utøya. Un tour de force tecnico-artistico... Leggi tutto
Human, Space, Time and Human
Presentato nella sezione Panorama della Berlinale, il ventitreesimo film di Kim Ki-duk "Human, Space, Time and Human" conferma l'involuzione del cineasta sudcoreano. Ambiziosa storia allegorica sull'umanità, e sulla sua tendenza a scivolare verso il Male. Leggi tutto
Transit
In concorso alla Berlinale 2018, Transit trascina lo spettatore in un dedalo di suggestioni, di piani narrativi, di connessioni tra lo scenario della Seconda guerra mondiale e il panorama politico e morale odierno. Leggi tutto
River’s Edge
Presentato alla Berlinale 2018, River's Edge è la trasposizione dell'omonimo manga di Kyōko Okazaki. Ragazzi e ragazze degli anni Novanta a Tokyo, travolti da una solitudine incolmabile. Bulimici e apatici, violenti e masochisti. Leggi tutto