Barrage
Madri e figlie, figlie che non riescono a essere madri. Per Barrage, sua opera seconda in lungometraggio, Laura Schroeder sceglie un tema archetipico per un racconto fenomenico e anti-didascalico. Leggi tutto
The Man with the Magic Box
Vincitore del Premio Asteroide al Trieste Science+Fiction Festival 2017, il fim polacco The Man with the Magic Box di Bodo Kox rielabora e aggiorna due classici topoi della fantascienza, il futuro distopico e i viaggi temporali. Leggi tutto
Promised Land
Lucida e accorata analisi della storia degli Stati Uniti degli ultimi sessant'anni fatta a partire dall'icona Elvis Presley, Promised Land di Eugene Jarecki smaschera la tronfia macchina dello spettacolo americana. Leggi tutto
Cold Skin
Presentato al Trieste Science+Fiction Festival 2017 il nuovo film di Xavier Gens, Cold Skin, una storia di approdo e solitudine su un'isola sperduta, dove tornano le grandi epopee di viaggio. Leggi tutto
Marjorie Prime
Presentato al Trieste Science+Fiction Festival 2017, Marjorie Prime declina con estrema delicatezza alcuni dei temi chiave della fantascienza odierna, interrogandosi sulla vecchiaia, sulla memoria, sugli sviluppi dell'intelligenza artificiale... Leggi tutto
Birds Without Names
Ispirato a un recente bestseller nipponico, capace di disorientare lo spettatore col suo plot spezzettato, involuto e a tratti oscuro, Birds Without Names è un’opera imperfetta e affascinante. Leggi tutto
Plan 9 from Outer Space
Definito in modo del tutto ingiustificato "il peggior film di tutti i tempi", Plan 9 from Outer Space è una creatura aliena, proprio come il suo eccentrico regista, Ed Wood. Un film da riscoprire, di cui al Science+Fiction di Trieste è stata presentata una versione restaurata. Leggi tutto
Saturday Church
Tentando di affrontare la condizione LGBT (e il correlato tema dell’identità) in chiave iperrealistica e musical, Saturday Church inciampa in un racconto esilissimo e in una evidente pochezza di idee narrative e cinematografiche. Leggi tutto
Valley of Shadows
Valley of Shadows segna l'esordio alla regia di un lungometraggio del norvegese Jonas Matzow Gulbrandsen. Un viaggio iniziatico che gioca con gli stilemi dell'horror ma che finisce per rimanere troppo in superficie. Alla Festa del Cinema di Roma 2017. Leggi tutto
Mademoiselle Paradis
Raccontando la vicenda di Maria Theresia Paradis, pianista e compositrice cieca vissuta alla fine del Settecento, Barbara Albert con Mademoiselle Paradis ragiona sulla condizione femminile. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
The Only Living Boy in New York
Gioca sul sicuro mescolando gli ingredienti classici dell'indie americano The Only Living Boy in New York, ma la sua ricetta, tra questioni edipiche, aspiranti scrittori, amori e tradimenti, appare un po' inerte. Leggi tutto
And Then There Was Light
Dramma virato in noir sui generis, irregolare, ostico e poco consolatorio, And Then There Was Light è un interessante viaggio nel lato oscuro della memoria, e nel sempre presente legame tra amore, ossessione e morte. Leggi tutto
Story from a Housing Estate
Forse il capolavoro di Věra Chytilová della fase della normalizzazione sovietica succeduta alla fine della Primavera di Praga: Story from a Housing Estate che si è potuto vedere nella personale alla regista di Doclisboa '17. Leggi tutto
The Movie of My Life
Terzo lungometraggio del regista brasiliano Selton Mello, The Movie of My Life sposta l’ambientazione del romanzo del cileno Antonio Skármeta, ribadendone con ciò l’universalità. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
My Friend Dahmer
Biopic sobrio ed equilibrato, My Friend Dahmer si regge soprattutto sulla notevole prova del suo protagonista, un Ross Lynch al suo primo ruolo importante per il grande schermo. In Alice nella città alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
In Blue
Esemplare frutto di una co-produzione europea, In Blue di Jaap van Heusden è la storia dell’incontro tra una hostess di volo olandese e un ragazzo di strada di Bucarest. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Prendre le large
Con Sandrine Bonnaire nei panni di un'operaia che decide di seguire la 'sua' fabbrica in Marocco, Prendre le large di Gaël Morel mette in opera una spietata analisi del lavoro in tempi di globalizzazione. Alla Festa del Cinema di Roma. Leggi tutto
Last Flag Flying
Last Flag Flying permette a Richard Linklater di aggiungere un tassello alla sua radiografia dell'America sperduta, sconfitta e sempre più fuori dal sistema; un viaggio tragico ma non privo di mesta ironia attraverso un paese che passa di guerra in guerra, mandando a morire i suoi figli. Leggi tutto
Dreams by the Sea
Risaputo coming of age sullo sfondo di una comunità isolana, aderente alle coordinate di un cinema indie ormai traboccante di stereotipi, Dreams by the Sea segna l’anonimo esordio del regista danese Sakaris Stórá. Leggi tutto
The Genre
Presentato a Doclisboa nella sezione New Visions, The Genre è la ripresa, ma non solo, di uno spettacolo teatrale underground messo in scena durante il tentato colpo di stato del 1991 in Unione Sovietica. Leggi tutto
Also Known as Jihadi
Vincitore al 58° Festival dei Popoli, Also Known as Jihadi di Eric Baudelaire è la storia di un jihadista che ha combattuto in Siria, ed è stato catturato e processato in Francia. Leggi tutto
Sans adieu
Presentato al Film Festival Diritti Umani Lugano, dopo l'anteprima all'Acid di Cannes, Sans adieu è il ritratto impietoso del declino della vita di campagna in una regione d'oltralpe. Leggi tutto
La cugina del prete
Presentata ai Mille Occhi la versione italiana del film hard di Wes Craven The Fireworks Woman, che da noi era uscito con il titolo La cugina del prete. Un prodotto tipico della Golden Age of Porn. Leggi tutto
Team Hurricane
Presentato alla SIC 2017, Team Hurricane è un bizzarro patchwork visivo, narrativo, tra colori e formati che danzano a ritmo rap, disco, techno e quel che capita. Corpi, confessioni, trasgressioni, affetti. Peni giganti e split screen. Hentai e roghi di peluche... Leggi tutto
Outrage Coda
Chiude la mostra del cinema, chiude la trilogia, chiude un'epoca di cinema di gangster. Outrage Coda di Takeshi Kitano è il canto del cigno di un genere, lo yakuza eiga. Leggi tutto
Sweet Country
Prosegue il racconto del regista e direttore della fotografia Warwick Thornton sulla condizione passata e presente degli aborigeni australiani. Questa volta, con il western Sweet Country, presentato in concorso a Venezia 2017. Leggi tutto
Manhunt
John Woo torna a Venezia a sette anni di distanza da La congiura della pietra nera, e chiude di fatto la Mostra con l'esaltante Manhunt, remake dell'omonimo film di Junya Satō che diventa autoironico detour sul cinema hongkonghese e sulla sua storia. Leggi tutto
DRIFT
DRIFT è l'esordio alla regia della tedesca Helena Wittmann, che si riappropria del tema del viaggio lavorando sull'estatico stupore della materia stessa di cui si compone la natura: un profluvio di acque marine, l'ondeggiare di una barca a vela sull'oceano. Alla SIC 2017. Leggi tutto