Il tuttofare
Ne Il tuttofare, esordio al lungometraggio di Valerio Attanasio, lo sguardo è apprezzabilmente caustico, figlio delle stagioni migliori della nostra commedia: ma l’esilità della trama, insieme ad alcune cadute di tono, finiscono per annacquarne i risultati. Leggi tutto
Ghost Stories
Nato da una fortunata piéce teatrale, Ghost Stories recupera le suggestioni e l’impatto ludico dell’horror a episodi, risultando tuttavia interessante soprattutto se visto nella sua globalità. Leggi tutto
Parlami di Lucy
Diretto da Giuseppe Petitto, prematuramente scomparso nel settembre del 2015, Parlami di Lucy mette in scena un convincente e crudele rapporto madre-figlia, anche se non riesce a maneggiare alla perfezione le dinamiche da thriller claustrofobico. Leggi tutto
Untitled – Un viaggio senza fine
Untitled. È senza titolo, almeno all'apparenza, il film postumo di Michael Glawogger, portato a termine dalla collaboratrice di sempre, la montatrice Monika Willi. Un viaggio lirico e "reale" nel mondo, vissuto con una libertà sempre più rara da rintracciare nel panorama cinematografico mondiale. Leggi tutto
Icaros – A Vision
Un film dal sapore sciamanico e dal ritmo antico, quello di Leonor Caraballo, argentina, e Matteo Norzi, italo-uruguaiano, che attraverso il dispositivo della malattia riflette in realtà, in maniera talvolta confusa ma sempre stimolante, sulla natura intrinseca dell’immagine e del cinema come morte al lavoro. Leggi tutto
Molly’s Game
Molly's Game, che Aaron Sorkin ha scelto per esordire dietro la macchina da presa, narra la storia di Molly Bloom, dalla frustrata aspirazione olimpica di freestyle sugli sci fino all'arresto per la gestione di un enorme giro di poker clandestino. Peccato che l'ottimo sceneggiatore si perda dietro l'arguzia delle sue battute. Leggi tutto
Interruption
Interruption arriva in sala con Tycoon a distanza di quasi tre anni dalla sua presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia. Per il suo esordio il greco Yorgos Zois guarda a Eschilo e all'Orestea per tentare una riflessione sul coro, sul pubblico attivo/passivo, sul concetto di messa in scena. Leggi tutto
Rampage – Furia animale
In un'era produttiva contrassegnata da franchise e verse , Dwayne Johnson dimostra di possedere carisma e physique du rôle per ritagliarsi un proprio MonsterVerse. Forse dovremmo iniziare a delineare i confini di un TheRockVerse... Leggi tutto
Wajib – Invito al matrimonio
Andarsene, rimanere. Combattere da lontano, piegarsi al compromesso. Wajib - Invito al matrimonio di Annemarie Jacir conserva un solido impianto di cinema popolare per tornare a parlare della questione palestinese. Mohammad Bakri e Saleh Bakri come protagonisti, padre e figlio anche nella vita. Leggi tutto
La mélodie
Con La mélodie, Rachid Hami dirige un film meno retorico e declamatorio di quanto sarebbe stato lecito attendersi, ma la voglia di asciugare i toni si traduce in eccessiva linearità e assenza di personalità. Leggi tutto
Io sono tempesta
Un buono spunto e uno sviluppo incerto, anche Io sono Tempesta di Daniele Luchetti cade nell'incancrenito problema della commedia italiana odierna. La vittima principale poi, è sempre quella: il grottesco, rimpianto e costantemente rimosso dal nostro cinema, anche quando sembra cercarlo. Leggi tutto
Quanto basta
Francesco Falaschi, senza perdersi dietro facili ambizioni (che dieci anni fa per esempio resero indigeribile Si può fare di Giulio Manfredonia), dimostra con Quanto basta come sia possibile dirigere una commedia sulla disabilità - nel caso specifico la sindrome di Asperger - evitando il bozzettismo e la semplificazione. Leggi tutto
Bob & Marys – Criminali a domicilio
Al secondo lungometraggio, Francesco Prisco conferma, purtroppo, i limiti già mostrati in Nottetempo, il suo esordio. Bob & Marys prova a inseguire dei modelli di black comedy poco frequentati dal nostro cinema, ma delude su ogni fronte, a partire da un racconto esilissimo, sostanzialmente evanescente. Leggi tutto
The Silent Man
Con The Silent Man Peter Landesman torna su un topos del cinema “politico” statunitense, l'affare Watergate che vide per protagonisti il presidente Nixon da un lato e il Washington Post dall'altro. Landesman concentra però la sua attenzione sul punto d'incontro tra le due parti, l'informatore passato alla storia come Gola Profonda. Leggi tutto
Il giovane Karl Marx
Il giovane Karl Marx è un'opera forse schematica nel suo percorso narrativo, ma dal grande afflato marxista e doverosamente didattica, in un'epoca storica nella quale del filosofo politico ed economico tedesco giunge solo un'immagine distorta. A dirigere il regista haitiano Raoul Peck. Leggi tutto
Io c’è
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Contromano
Commedia malinconica firmata e interpretata da Antonio Albanese, Contromano sfoggia una brillante idea di partenza, ma la declina con scarso acume. Leggi tutto
Fixeur
Fixeur, che raggiunge le sale con Lab80 insieme a un altro film di Adrian Sitaru (Illegittimo), conferma il talento del regista rumeno e allo stesso tempo la capacità dell'industria cinematografica di Bucarest di riflettere sul reale in modo mai prono, scavando in profondità nelle contraddizioni della nazione, e dell'Unione Europea. Leggi tutto
Nella tana dei lupi
Con un occhio più a Felix Gary Gray e ad Antoine Fuqua che al cinema di Michael Mann, Christian Gudegast firma con Nella tana dei lupi un action che spara tanto, e non sempre centra il bersaglio. Eppure qualche sforzo in direzione di un'opera più personale in fase di sceneggiatura sembra di scorgerlo... Leggi tutto
Pacific Rim – La Rivolta
A cinque anni di distanza dal primo capitolo, Pacific Rim - La Rivolta cerca di rilanciare una saga intrinsecamente fracassona, infarcita di computer grafica e protesa verso una non scontata scalata del box office. Del Toro resta a debita distanza. Il budget è calato. L'ambizione pure. Leggi tutto
L’ultimo viaggio
Non manca l'ambizione a L'ultimo viaggio, secondo lungometraggio del regista tedesco Nick Baker-Monteys; peccato che le intenzioni trovino solo un parziale rispecchiamento nell'andamento di una narrazione incapace di innervare una riflessione davvero coinvolgente sulla storia, sulla memoria, sul passato e il presente. Leggi tutto
Ready Player One
Ready Player One segna il ritorno di Steven Spielberg al cinema come luna park dell'esistente, e mette il punto sulla deriva citazionista degli anni Ottanta che occupa un ruolo non indifferente dello scacchiere produttivo hollywoodiano di questi anni. Intrattenimento ad altissimi livelli che non disperde mai il suo potenziale teorico. Leggi tutto
Petit paysan – Un eroe singolare
Un tema sentito a livello comunitario - l'allevamento del bestiame nel Terzo millennio - e un pizzico di thriller: Petit paysan, esordio del francese Hubert Charuel, è la perfetta esemplificazione di un film 'all'europea' pensato col bilancino, concentrato sul contenutismo e inerte dal punto di vista cinematografico. Leggi tutto
Sami Blood
Coming of age dallo sfondo antropologico, Sami Blood si pone come uno dei più interessanti esordi europei degli ultimi anni, aderendo in modo appassionato e consapevole (ma mai ricattatorio) all’ottica della sua protagonista. Leggi tutto
Tomb Raider
Il nuovo Tomb Raider, reboot della saga dell’archeologa videoludica firmato da Roar Uthaug, si giova di un buon ritmo e di una confezione decisamente curata, ma sconta una sceneggiatura oltremodo esile. Leggi tutto
Rachel
Lontano dalla fascinosa ambiguità che permeava il film del 1952, Rachel si rivela poco più di una scolastica riproposizione del più classico romance gotico, elegante nella messa in scena quanto freddo nello svolgimento. Leggi tutto
Maria Maddalena
Pallido ed esangue come i suoi protagonisti, Maria Maddalena di Garth Davis non prova nemmeno a infondere alle sue ben note vicende una parvenza di personalità. Leggi tutto