Monte
La lotta di un uomo e della sua famiglia contro un monte. Il film italiano di Amir Naderi, che approda a Venezia nel fuori concorso ma avrebbe meritato la competizione. Leggi tutto
Il più grande sogno
In concorso in Orizzonti a Venezia 2016, Il più grande sogno è il primo lungometraggio di Michele Vannucci in cui - nel rimettere in scena la storia vera del suo protagonista, Mirko Frezza - si racconta una vicenda di borgata, di violenza e di riscatto. Leggi tutto
Spira mirabilis
Con Spira mirabilis i documentaristi Massimo D'Anolfi e Martina Parenti arrivano nel concorso della Mostra di Venezia; a una notevole potenza visiva non si coniuga però una adeguata forza di senso e narrazione. Leggi tutto
Frantz
Presentato in concorso a Venezia, Frantz rappresenta un grande passo in avanti e una sfida nella filmografia di François Ozon. Film di ambientazione storica, in costume, calligrafico, per buona parte in bianco e nero. Ma soprattutto opera che declina in forme inedite le poetiche dell’autore francese. Leggi tutto
In Dubious Battle
In Dubious Battle è la trasposizione cinematografica del romanzo di John Steinbeck a opera di James Franco, che conferma il suo approccio del tutto personale alla letteratura statunitense. In Cinema nel Giardino a Venezia 2016. Leggi tutto
Le ultime cose
Un'immersione nel dramma del debito, materiale e morale, che sovrasta i nostri tempi. Questo è Le ultime cose, esordio alla regia di Irene Dionisio, in concorso alla SIC 2016. Leggi tutto
Animali notturni
Melodramma, riflessione sull'arte, western e detective movie, Animali notturni di Tom Ford è un film stratificato e ambizioso, che perde troppo spesso l'equilibrio. In concorso a Venezia 2016. Leggi tutto
La La Land
Leggiadro, minimalista, colorato, minnelliano, La La Land apre la Mostra del Cinema di Venezia 2016 e convince gran parte della stampa e della critica. Chazelle tratteggia struggenti sliding door, omaggia i musical d'antan e regala a Ryan Gosling ed Emma Stone, entrambi eccellenti, due ruoli memorabili. Leggi tutto
Arrival
Linguaggio e scienza, apprendimento e preveggenza, Denis Villeneuve con Arrival porta in concorso a Venezia 2016 la sua personale lettura della fantascienza filosofica: ammaliante, terrificante, emotiva. Leggi tutto
Les beaux jours d’Aranjuez
Altra ennesima caduta del cinema wendersiano: Les beaux jours d'Aranjuez filosofeggia in maniera spicciola su amore, sesso e natura, con i personaggi rifugiatisi in un eremo fuori dal mondo e dal tempo, sorta di non-luogo in cui il cinema d'autore si trasforma in parodia. Leggi tutto
L’estate addosso
Tornano i ralenti, le carrellate circolari, le impennate musicali, la maturità e la verginità. Con L'estate addosso Gabriele Muccino ripropone le basi della sua poetica, ma appare privo di ogni sincero entusiasmo. A Venezia 2016 nella sezione Cinema nel Giardino. Leggi tutto
Un appuntamento per la sposa
L'opera seconda della regista israeliana Rama Burshtein vorrebbe interrogarsi sul senso della fede, ma si limita a galleggiare in una commedia poco divertente, mal diretta e dalla morale inquietante. In Orizzonti a Venezia 2016. Leggi tutto
La famiglia Fang
Seconda prova da regista di Jason Bateman, La famiglia Fang dribbla le trappole del manierismo indie, ma resta incerto nel tono e sfrutta solo a tratti le potenzialità del suo soggetto. Leggi tutto
Il diritto di uccidere
Helen Mirren, guerra dei droni ed etica militare. Il diritto di uccidere di Gavin Hood si affida al "dramma digitale" per tentare una riflessione sulle rinnovate tecnologie belliche, senza sollevarsi mai da un forte sospetto di fasullo. Ultimo film per Alan Rickman. Leggi tutto
Torno da mia madre
Éric Lavaine dirige con Torno da mia madre una innocua commedia tra facile sociologismo e descrizione di un nucleo familiare con personalità sempre in (quasi) conflitto. Leggi tutto
Nel corso del tempo
A quarant'anni di distanza torna in sala, in versione restaurata in 4K, Nel corso del tempo, ultimo capitolo della 'trilogia della strada' di Wim Wenders. Leggi tutto
Il drago invisibile
Libero adattamento di un film realizzato nel 1977 in tecnica mista, Il drago invisibile si rivela un’operazione interessante, capace di aggiornare (e ampliare) i temi del suo modello in un nuovo contenitore. In sala da oggi. Leggi tutto
Suicide Squad
Tutto costruito sugli icastici ammiccamenti dei suoi folli personaggi, Suicide Squad è un cinecomic fracassone molto rock, ma il suo è un rock bambino. Leggi tutto
Lights Out
Nell’horror Lights Out, David F. Sandberg prova ad estendere l’idea di un suo apprezzato cortometraggio alle dimensioni del lungo: ma la qualità della scrittura, approssimativa, pregiudica il risultato finale. Leggi tutto
Jason Bourne
Tra classicità e rinnovamento degli ingredienti della saga, giunta al quinto capitolo, Paul Greeengrass con Jason Bourne si diverte a scompaginare le nostre certezze, anelando al western, disintegrando l'intelligibilità dell'immagine. Nelle sale dal 1 settembre, in anteprima il 5 agosto a Locarno. Leggi tutto
Ghostbusters
Preceduto da una sequela senza precedenti di stroncature preventive, il nuovo Ghostbusters è in realtà un prodotto rispettoso del film originale, che ne ripropone efficacemente la formula in un diverso contenitore. Leggi tutto
La notte del giudizio – Election Year
Terzo capitolo della saga neocarpenteriana, La notte del giudizio - Election Year costruisce una metafora politica di inquietante attualità. La forza della tesi però si disperde a tratti nella pratica di personaggi appena abbozzati e di snodi narrativi grossolani. Leggi tutto
Star Trek Beyond
Archiviato l'ambizioso reboot in due atti di J. J. Abrams, non è difficile intuire le intenzioni e le coordinate di Star Trek Beyond, episodio in tono minore, praticamente a velocità di crociera. Non un ridimensionamento, ma il naturale assestamento per un franchise che si nutre di serialità. Leggi tutto
The Legend of Tarzan
Cambiando alle storie di Edgar Rice Burroughs luogo ed epoca, David Yates prova con The Legend of Tarzan a dare nuova linfa a quello che è un brand, prima ancora che un’icona: ma il tutto si traduce in una vuota, stanca operazione di maquillage. Leggi tutto
Cell
Dopo oltre un ventennio, Stephen King torna con Cell a firmare una sceneggiatura tratta da un suo romanzo: ma il risultato, gravato da macroscopici limiti narrativi e di regia, è loffio e privo di personalità. Leggi tutto