Il dubbio – Un caso di coscienza
Un film farhadiano fino al midollo, Il dubbio - Un caso di coscienza di Vahid Jalilvand, che si avvale di due ottime prove d’attori e di una riflessione sul dubbio e sulla colpevolezza come principi indispensabili per setacciare l’umanità e le sue implicazioni. Leggi tutto
Euforia
Tutto incentrato sui suoi interpreti, Euforia, opera seconda di Valeria Golino, sconta a lungo andare l’esilità sostanziale del suo plot, configurandosi come il resoconto di un frammento di vita tra l’oggi e la fine, riempito di incontri, bugie, metafore, sentimenti. In Un certain regard. Leggi tutto
BlacKkKlansman
In concorso a Cannes, BlacKkKlansman ci restituisce almeno in parte uno Spike Lee graffiante e ispirato. Tra dramma, commedia e cronaca di una lotta senza fine, BlacKkKlansman cerca di rimettere a posto i tasselli storici e politici della supremazia bianca e del potere nero. Leggi tutto
Shoplifters
Il cinema di Hirokazu Kore-eda è uno dei pochi, nel Giappone contemporaneo, a interrogarsi in modo sempre fertile sul significato del legame affettivo, sulla famiglia, sul suo valore sociale e su quello strettamente intimo. In Shoplifters lo fa raccontando un nucleo umano che ha scelto di crearsi come 'famiglia'. In concorso al Festival di Cannes. Leggi tutto
Lazzaro felice
L'opera terza di Alice Rohrwacher, Lazzaro felice, conferma il talento della regista fiesolana, che torna a ragionare sul mondo rurale lavorando in modo ancora più estremo e diretto sul tema di un realismo magico che arriva a sfiorare il sovrannaturale. Un racconto morale sulla coscienza dell'umanità. Leggi tutto
Parigi a piedi nudi
Al loro quarto lungometraggio gli attori e autori teatrali Dominique Abel e Fiona Gordon realizzano una commedia clownesca fatta di un susseguirsi di sketch e dalla trama troppo esile. Parigi a piedi nudi è un racconto privo di nerbo su quanto siano poetiche e ricche di risorse la marginalità, la diversità e l'anticonformismo. Leggi tutto
Il codice del babbuino
Torna il cinema di Amanda Flor, brillante collettivo artistico di stanza a Guidonia; Il codice del babbuino è un'immersione nel buio della notte, un viaggio oscuro nei meandri di una capitale disfatta e disillusa. Un'opera rabbiosa ma dimessa, che si insinua nel corpo (mal)sano del cinema italiano. Leggi tutto
Loro 2
Servillo/Berlusconi occupa pienamente la scena, ma Loro 2 conferma comunque le fragilità già presenti nel primo capitolo: Paolo Sorrentino in questa sua messinscena del berlusconismo non è riuscito a scalfire l'immagine del leader di Arcore, di cui resta - e noi con lui - ancora prigioniero come nella tela di un ragno. Leggi tutto
Manuel
Esordio nel lungometraggio di finzione per il documentarista Dario Albertini, Manuel è il doloroso e commovente racconto di crescita di un ragazzo costretto a caricarsi tutto sulle spalle. Leggi tutto
Ci vuole un fisico
Commedia romantica un po' esile, ma sincera, con protagonisti due post-adolescenti in cerca di amore e autostima, Ci vuole un fisico di Alessandro Tamburini poggia tutto sull'alchimia dei suoi protagonisti: lo stesso Tamburini e Anna Ferraioli Ravel. Leggi tutto
1945
Dopo aver raccolto una messe di premi, arriva nelle nostre sale 1945 di Ferenc Török. Ispirato al racconto Homecoming di Gábor T. Szántó, una preziosa riflessione su Shoah, destini nazionali e universali, ed egoismo dell'uomo. Leggi tutto
Loro 1
In attesa del secondo capitolo, Loro 1 di Paolo Sorrentino si configura soprattutto come l'estenuante e prolissa introduzione - costruita intorno a escort e papponi - di un racconto che prende veramente forma solo nell'ultima parte, quando finalmente si palesa il Servillo/Berlusconi. Leggi tutto
Gli indesiderati d’Europa
Mettendo in scena la fuga in montagna di Walter Benjamin dalla Francia occupata dai nazisti, Fabrizio Ferraro in Gli indesiderati d'Europa allude all'eterno ritorno della figura del migrante, ieri come oggi. Leggi tutto
Il tuttofare
Ne Il tuttofare, esordio al lungometraggio di Valerio Attanasio, lo sguardo è apprezzabilmente caustico, figlio delle stagioni migliori della nostra commedia: ma l’esilità della trama, insieme ad alcune cadute di tono, finiscono per annacquarne i risultati. Leggi tutto
Ghost Stories
Nato da una fortunata piéce teatrale, Ghost Stories recupera le suggestioni e l’impatto ludico dell’horror a episodi, risultando tuttavia interessante soprattutto se visto nella sua globalità. Leggi tutto
Parlami di Lucy
Diretto da Giuseppe Petitto, prematuramente scomparso nel settembre del 2015, Parlami di Lucy mette in scena un convincente e crudele rapporto madre-figlia, anche se non riesce a maneggiare alla perfezione le dinamiche da thriller claustrofobico. Leggi tutto
Untitled – Un viaggio senza fine
Untitled. È senza titolo, almeno all'apparenza, il film postumo di Michael Glawogger, portato a termine dalla collaboratrice di sempre, la montatrice Monika Willi. Un viaggio lirico e "reale" nel mondo, vissuto con una libertà sempre più rara da rintracciare nel panorama cinematografico mondiale. Leggi tutto
Icaros – A Vision
Un film dal sapore sciamanico e dal ritmo antico, quello di Leonor Caraballo, argentina, e Matteo Norzi, italo-uruguaiano, che attraverso il dispositivo della malattia riflette in realtà, in maniera talvolta confusa ma sempre stimolante, sulla natura intrinseca dell’immagine e del cinema come morte al lavoro. Leggi tutto
Molly’s Game
Molly's Game, che Aaron Sorkin ha scelto per esordire dietro la macchina da presa, narra la storia di Molly Bloom, dalla frustrata aspirazione olimpica di freestyle sugli sci fino all'arresto per la gestione di un enorme giro di poker clandestino. Peccato che l'ottimo sceneggiatore si perda dietro l'arguzia delle sue battute. Leggi tutto
Interruption
Interruption arriva in sala con Tycoon a distanza di quasi tre anni dalla sua presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia. Per il suo esordio il greco Yorgos Zois guarda a Eschilo e all'Orestea per tentare una riflessione sul coro, sul pubblico attivo/passivo, sul concetto di messa in scena. Leggi tutto
Rampage – Furia animale
In un'era produttiva contrassegnata da franchise e verse , Dwayne Johnson dimostra di possedere carisma e physique du rôle per ritagliarsi un proprio MonsterVerse. Forse dovremmo iniziare a delineare i confini di un TheRockVerse... Leggi tutto
Wajib – Invito al matrimonio
Andarsene, rimanere. Combattere da lontano, piegarsi al compromesso. Wajib - Invito al matrimonio di Annemarie Jacir conserva un solido impianto di cinema popolare per tornare a parlare della questione palestinese. Mohammad Bakri e Saleh Bakri come protagonisti, padre e figlio anche nella vita. Leggi tutto
La mélodie
Con La mélodie, Rachid Hami dirige un film meno retorico e declamatorio di quanto sarebbe stato lecito attendersi, ma la voglia di asciugare i toni si traduce in eccessiva linearità e assenza di personalità. Leggi tutto
Io sono tempesta
Un buono spunto e uno sviluppo incerto, anche Io sono Tempesta di Daniele Luchetti cade nell'incancrenito problema della commedia italiana odierna. La vittima principale poi, è sempre quella: il grottesco, rimpianto e costantemente rimosso dal nostro cinema, anche quando sembra cercarlo. Leggi tutto
Quanto basta
Francesco Falaschi, senza perdersi dietro facili ambizioni (che dieci anni fa per esempio resero indigeribile Si può fare di Giulio Manfredonia), dimostra con Quanto basta come sia possibile dirigere una commedia sulla disabilità - nel caso specifico la sindrome di Asperger - evitando il bozzettismo e la semplificazione. Leggi tutto
Bob & Marys – Criminali a domicilio
Al secondo lungometraggio, Francesco Prisco conferma, purtroppo, i limiti già mostrati in Nottetempo, il suo esordio. Bob & Marys prova a inseguire dei modelli di black comedy poco frequentati dal nostro cinema, ma delude su ogni fronte, a partire da un racconto esilissimo, sostanzialmente evanescente. Leggi tutto