The Silent Man
Con The Silent Man Peter Landesman torna su un topos del cinema “politico” statunitense, l'affare Watergate che vide per protagonisti il presidente Nixon da un lato e il Washington Post dall'altro. Landesman concentra però la sua attenzione sul punto d'incontro tra le due parti, l'informatore passato alla storia come Gola Profonda. Leggi tutto
Il giovane Karl Marx
Il giovane Karl Marx è un'opera forse schematica nel suo percorso narrativo, ma dal grande afflato marxista e doverosamente didattica, in un'epoca storica nella quale del filosofo politico ed economico tedesco giunge solo un'immagine distorta. A dirigere il regista haitiano Raoul Peck. Leggi tutto
Io c’è
Dopo i toni stralunati e minimali di Orecchie Alessandro Aronadio si trova a dover maneggiare con Io c'è una commedia mainstream, con un cast di prim'ordine e una produzione esigente; il risultato è un Frankenstein scombinato, che si agita tra atteggiamenti iconoclastici e scelte fin troppo banali e prevedibili. Leggi tutto
Contromano
Commedia malinconica firmata e interpretata da Antonio Albanese, Contromano sfoggia una brillante idea di partenza, ma la declina con scarso acume. Leggi tutto
Fixeur
Fixeur, che raggiunge le sale con Lab80 insieme a un altro film di Adrian Sitaru (Illegittimo), conferma il talento del regista rumeno e allo stesso tempo la capacità dell'industria cinematografica di Bucarest di riflettere sul reale in modo mai prono, scavando in profondità nelle contraddizioni della nazione, e dell'Unione Europea. Leggi tutto
Nella tana dei lupi
Con un occhio più a Felix Gary Gray e ad Antoine Fuqua che al cinema di Michael Mann, Christian Gudegast firma con Nella tana dei lupi un action che spara tanto, e non sempre centra il bersaglio. Eppure qualche sforzo in direzione di un'opera più personale in fase di sceneggiatura sembra di scorgerlo... Leggi tutto
Pacific Rim – La Rivolta
A cinque anni di distanza dal primo capitolo, Pacific Rim - La Rivolta cerca di rilanciare una saga intrinsecamente fracassona, infarcita di computer grafica e protesa verso una non scontata scalata del box office. Del Toro resta a debita distanza. Il budget è calato. L'ambizione pure. Leggi tutto
L’ultimo viaggio
Non manca l'ambizione a L'ultimo viaggio, secondo lungometraggio del regista tedesco Nick Baker-Monteys; peccato che le intenzioni trovino solo un parziale rispecchiamento nell'andamento di una narrazione incapace di innervare una riflessione davvero coinvolgente sulla storia, sulla memoria, sul passato e il presente. Leggi tutto
Ready Player One
Ready Player One segna il ritorno di Steven Spielberg al cinema come luna park dell'esistente, e mette il punto sulla deriva citazionista degli anni Ottanta che occupa un ruolo non indifferente dello scacchiere produttivo hollywoodiano di questi anni. Intrattenimento ad altissimi livelli che non disperde mai il suo potenziale teorico. Leggi tutto
Petit paysan – Un eroe singolare
Un tema sentito a livello comunitario - l'allevamento del bestiame nel Terzo millennio - e un pizzico di thriller: Petit paysan, esordio del francese Hubert Charuel, è la perfetta esemplificazione di un film 'all'europea' pensato col bilancino, concentrato sul contenutismo e inerte dal punto di vista cinematografico. Leggi tutto
Sami Blood
Coming of age dallo sfondo antropologico, Sami Blood si pone come uno dei più interessanti esordi europei degli ultimi anni, aderendo in modo appassionato e consapevole (ma mai ricattatorio) all’ottica della sua protagonista. Leggi tutto
Tomb Raider
Il nuovo Tomb Raider, reboot della saga dell’archeologa videoludica firmato da Roar Uthaug, si giova di un buon ritmo e di una confezione decisamente curata, ma sconta una sceneggiatura oltremodo esile. Leggi tutto
Rachel
Lontano dalla fascinosa ambiguità che permeava il film del 1952, Rachel si rivela poco più di una scolastica riproposizione del più classico romance gotico, elegante nella messa in scena quanto freddo nello svolgimento. Leggi tutto
Maria Maddalena
Pallido ed esangue come i suoi protagonisti, Maria Maddalena di Garth Davis non prova nemmeno a infondere alle sue ben note vicende una parvenza di personalità. Leggi tutto
Pertini – Il combattente
Lodevole ma maldestro documentario dedicato al presidente più amato dagli italiani, Pertini - Il combattente si perde in un racconto episodico e superficiale, in cui pesa anche l'eccessiva e ingombrante presenza in scena di Giancarlo De Cataldo, co-regista insieme a Graziano Diana. Leggi tutto
Un amore sopra le righe
Storia d'amore intellettuale nel corso dei decenni, Un amore sopra le righe - esordio da regista per il drammaturgo e autore televisivo francese Nicolas Bedos - è la dimostrazione paradigmatica di come la trasgressione possa essere messa al servizio di un racconto sentimentale e conservatore. Leggi tutto
Metti la nonna in freezer
Se si riesce a superare l'impatto con la prima mezz'ora a dir poco claudicante e dalla scarsa brillantezza, Metti la nonna in freezer di Giancarlo Fontana e Giuseppe G. Stasi si dimostra una commedia non priva di ritmo e di soluzioni intelligenti, condotta in porto dall'inedita coppia Leone/De Luigi. Leggi tutto
Il giustiziere della notte
Maltrattato dalla critica d’oltreoceano, inevitabilmente divisivo, Il giustiziere della notte versione 2018 ha in realtà il merito di attualizzare la vicenda del cult originale, non senza quel po’ di ironia necessaria al suo soggetto. Leggi tutto
Benvenuti a casa mia
Facendo il verso, nel titolo italiano, alle nostre commedie “territoriali”, Benvenuti a casa mia inanella stereotipi e gag estemporanee, affrontando il confronto con la diversità in modo ipocrita e fintamente equidistante. Leggi tutto
The Lodgers – Non infrangere le regole
Due gemelli costretti a vivere reclusi in una vecchia magione, nell'Irlanda degli anni Venti del Ventesimo Secolo per via di una maledizione che da sempre grava sulla loro famiglia. Ecco The Lodgers di Brian O’Malley, sinuoso racconto gotico che non riesce ad andare molto al di là della fascinosa ambientazione. Leggi tutto
Tokyo Ghoul – Il film
Tokyo Ghoul, che sarà in sala solo il 6 e il 7 marzo, è il lungometraggio live action che Kentarō Hagiwara ha tratto dal celeberrimo manga di Sui Ishida, già trasposto in passato in forma animata. Un fantasy-horror di prammatica, ma che riesce a disquisire sul tema del 'diverso' dimostrando di avere qualche idea. Leggi tutto
Nome di donna
Marco Tullio Giordana torna alla regia a sei anni di distanza da Romanzo di una strage con Nome di donna, che si inserisce all'interno delle riflessioni sul ruolo della donna nella società contemporanea e sull'abuso di potere da parte del maschile. Peccato che al di là del tema non ci sia nulla, né a livello di scrittura né tantomeno di messa in scena. Leggi tutto
2 gran figli di…
2 gran figli di... è una commedia priva di mordente, che dovrebbe raccontare la voglia di scoprire il sangue del proprio sangue e invece si diletta in un road-movie stanco, prevedibile, che guarda a Un biglietto in due di John Hughes ma non sa davvero dove andare a parare. Privo di verve anche il cast, capitanato da Owen Wilson ed Ed Helms. Leggi tutto
Puoi baciare lo sposo
Nonostante sia intriso di buone intenzioni Puoi baciare lo sposo non fa altro che confermare la mediocrità già esibita da Alessandro Genovesi nel corso della sua carriera. Una commedia stanca, incapace di rifuggire con forza dal macchiettismo e da gag stantie, e che spreca anche la location di Civita di Bagnoregio. Leggi tutto
Red Sparrow
Red Sparrow ripropone la coppia composta da Francis (alla regia) e Jennifer (alla recitazione) Lawrence, e lo fa in un thriller spionistico privo di brillantezza, e a pochi passi dallo scult. È interessante come la rappresentazione di Mosca a Hollywood sia tornata a essere quella degli anni Ottanta. Leggi tutto
Unsane
Presentato fuori concorso alla Berlinale 2018, Unsane di Steven Soderbergh è un thriller/horror che gioca con un mezzo tecnico apparentemente limitato (l'iPhone) e con il labile confine tra consapevolezza e ossessione, realtà e incubo. Leggi tutto
La terra dell’abbastanza
La terra dell'abbastanza, esordio alla regia dei gemelli Damiano e Fabio D'Innocenzo (trent'anni a luglio), si muove sulla scia del cinema suburbano di Claudio Caligari per raccontare una storia di sogni di ricchezza, criminalità e amicizia sullo sfondo di Ponte di Nona, periferia della Capitale. In Panorama alla Berlinale. Leggi tutto
Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot
In concorso alla Berlinale 2018, Don't Worry, He Won't Get Far on Foot è un solido biopic sul fumettista John Callahan. Van Sant riesce a trovare un più che apprezzabile equilibrio tra l'umorismo nero di Callahan e le tragedie della sua vita. Leggi tutto
Sconnessi
Sbalestrata commedia che vorrebbe muoversi nel campo della pochade e allo stesso tempo mettere sul piatto tematiche contemporanee sulla mancanza di relazioni tra gli esseri umani per 'colpa' della tecnologia, Sconnessi di Christian Marazziti si rivela ben presto a corto di idee e narrative e visive. Leggi tutto