Figlia mia
Figlia mia di Laura Bispuri, in concorso alla Berlinale e in uscita in sala, mette in mostra una lunga serie di difetti endemici, da una scrittura frettolosa a un'astrazione ingiustificata, che finisce per eliminare qualsiasi reale 'sangue' a una vicenda fin troppo schematica. Leggi tutto
Omicidio al Cairo
Con Omicidio al Cairo il regista svedese di origine egiziana Tarik Saleh tira le fila non solo di un noir claustrofobico e ben orchestrato, ma anche di una riflessione sulla cosiddetta Primavera Araba, sulle sue illusioni e sui destini di una nazione oramai lontana anni luce dalla sua indubbia bellezza monumentale. Leggi tutto
L’isola dei cani
Titolo d'apertura della Berlinale 2018, in concorso, L'isola dei cani rilancia una delle suggestioni di Fantastic Mr. Fox: l'animazione in stop motion come terreno ideale per il cinema e la poetica di Wes Anderson. E per i suoi personaggi. Leggi tutto
La vedova Winchester
La vedova Winchester è il nuovo film diretto dai fratelli Michael e Peter Spierig; un horror che prende spunto dalla vicenda tragica e folle di Sarah Winchester e che, nonostante si rifugi ogni tanto nei pertugi più comodi, dimostra una certa classe e la volontà di ragionare sul concetto di pazzia, e di orrore. Leggi tutto
Dark Night
Tim Sutton con Dark Night racconta un'America fin troppo tragicamente nota (e i recentissimi fatti di Parkland, in Florida, sono lì a testimoniarlo), ma guarda a Elephant di Gus Van Sant solo in modo epidermico. Il film resta così monolitico e privo di dialettica, e sfonda ben presto nell'autocompiacimento. Leggi tutto
Black Panther
Accolto trionfalmente in patria, Black Panther non si discosta dai consueti valori produttivi, narrativi ed estetici del Marvel Cinematic Universe, nonostante le utopie del Regno di Wakanda, il Black Power e la colata di buoni sentimenti e propositi. Asgard e la Galassia sono distanti. Leggi tutto
Bande à part
Movies Inspired, seguendo la linea già tracciata da Cinema Ritrovato e Lab 80, riporta in sala in versione restaurata Bande à part di Jean-Luc Godard, uno dei titoli più iconoclasti e celebri tra i primi lavori del cineasta svizzero trapiantato in Francia. Un omaggio ai noir low budget d'oltreoceano, ma non solo... Leggi tutto
Ore 15:17 – Attacco al treno
Con Ore 15:17 - Attacco al treno Clint Eastwood torna a ragionare sull'America 'che combatte', mettendo in scena i veri protagonisti della vicenda narrata, l'attacco terroristico sul treno Thalys 9364 diretto a Parigi, sventato da tre coraggiosi giovani americani che viaggiavano per l'Europa. Leggi tutto
I primitivi
Nick Park e la Aardman Animations tornano in scena con I primitivi, storia della lotta di una tribù di cavernicoli per difendere la propria valle dall'invasione dell'età del Bronzo... Peccato che al di là di una certa cura estetica il film disti anni luce dall'inventiva di alcune delle opere precedenti della casa di Wallace & Gromit. Leggi tutto
Il filo nascosto
Profuso di un erotismo al tempo stesso occulto e tangibile, almeno quanto i segreti del suo protagonista, Il filo nascosto di Paul Thomas Anderson intesse con cura feticismo e sadomasochismo, per portare alla luce la sua metafora sull'amore. Leggi tutto
The Party
Con The Party la regista britannica Sally Potter firma una commedia che ha l'aspetto di un atto unico teatrale e trova nella sua forma, nell'ottimo cast e nella sua breve durata, gli unici reali punti di forza. Un'opera crudele e grottesca ma che non approfondisce i temi politici. Leggi tutto
A casa tutti bene
Con A casa tutti bene Gabriele Muccino propone un nuovo tassello del suo personale e pluridecennale studio sulla famiglia italiana, approdando a una visione tetra e soffocante, amara e crudele. Leggi tutto
Sono tornato
Sono tornato di Luca Miniero, remake del tedesco Lui è tornato, vorrebbe sconfiggere il fascismo a colpi di comicità, ma si avvicina a raggiungere il risultato opposto, sfiorando perfino l'accusa di apologia; scritto con sciatteria e con in scena un pessimo Frank Matano, il film può vantarsi solo dell'interpretazione di Massimo Popolizio. Leggi tutto
Slumber – Il demone del sonno
Slumber - Il demone del sonno di Jonathan Hopkins si inserisce nella lunga scia di horror derivativi che vorrebbero spaventare con il sovrannaturale ma falliscono perché non si interrogano mai sul razionale, e sulla storia psicologica dei loro protagonisti. Leggi tutto
La testimonianza
Esordio dell’israeliano Amichai Greenberg, La testimonianza ha il merito di affrontare il tema della Shoah, e del suo rapporto col presente, da un punto di vista originale, facendo della doppia dimensione di ricerca storica, e di esplorazione dell’identità personale, il proprio faro narrativo. Leggi tutto
L’uomo sul treno – The Commuter
Partendo da uno spunto tipicamente hitchcockiano, L’uomo sul treno - The Commuter imbastisce un thriller con suggestioni da whodunit, innestate su un clima da action urbano: ma il mix manca di compattezza, e di uno script sufficientemente equilibrato. Leggi tutto
Made in Italy
Made in Italy è l'opera terza di Luciano Ligabue, che conferma sullo schermo la poetica intrisa di nostalgia provinciale già espressa in venticinque anni di carriera musicale. Peccato che il film non sappia emergere da una costruzione retorica soffocante e da un immaginario patinato e privo di spessore. Leggi tutto
Country for Old Men
Presentato al Trieste Film Festival per il Premio Corso Salani, Country for Old Men riesce a raccontare con efficacia il sogno americano alla rovescia, visto dall'Ecuador, dove centinaia di cittadini statunitensi, ormai pensionati, hanno costruito una comunità della terza età, un paradiso del nulla. Leggi tutto
Lady Bird
Teen movie con annessa formazione di una ragazza di provincia, Lady Bird di Greta Gerwig trova la sua strada, tra le maglie del genere di appartenenza, attraverso un autobiografismo sincero e a tratti toccante. Leggi tutto
Fabrizio De André – Principe Libero
Fabrizio De André - Principe Libero arriva in sala per due giorni per poi approdare sul piccolo schermo; un biopic che non approfondisce particolarmente il lato artistico del cantautore genovese, ma allo stesso tempo è rispettoso e dignitoso, grazie anche all'ottima interpretazione di Luca Marinelli. Leggi tutto
Un sacchetto di biglie
Racconto “a misura di bambino” dell’occupazione nazista in Francia, Un sacchetto di biglie fonde abbastanza bene intrattenimento e impegno pedagogico, malgrado alcune forzature e un poco approfondito sguardo sul contesto storico. Leggi tutto
Insidious: L’ultima chiave
Quarto capitolo della saga horror prodotta dalla Blumhouse, Insidious: L'ultima chiave sembra più interessato a giustificare in modo quasi maniacale la serialità in cui è inserito che a spaventare. Leggi tutto
The Post
The Post, racconto dei fatti noti come Pentagon Papers, permette a Steven Spielberg di proseguire nel suo racconto sui fondamenti costituzionali degli Stati Uniti d'America e allo stesso tempo di riallacciare la propria poetica alla messa in crisi del sistema promossa negli anni Settanta dalla New Hollywood. Leggi tutto
Il vegetale
Commedia garbata e apparentemente innocua, Il vegetale di Gennaro Nunziante sponsorizza l'esordio al cinema di Fabio Rovazzi, mentre propone ai neolaureati di dedicarsi all'agricoltura, preferibilmente "bio". Leggi tutto
Benedetta follia
La sequenza centrale di Benedetta follia vede il Carlo Verdone di oggi preso in giro dallo specchio dal Carlo Verdone di venticinque anni prima; una metafora fin troppo facile di un cinema inerte, che non sa più uscire da schemi mentali usurati. Peccato. Leggi tutto
L’assoluto presente
Fabio Martina con L'assoluto presente racconta una Milano livida, dominata da colori freddi e un'umanità crudele, che nasconde la sua disperazione in un accumulo di violenza e gratuità; uno spaccato giovanile privo di speranza. Leggi tutto
Tutti i soldi del mondo
Tutti i soldi del mondo verrà ricordato, difficile dubitarne, per la scelta della produzione e di Ridley Scott di sostituire il "disdicevole" Kevin Spacey, rigirando le sequenze che lo riguardavano con Christopher Plummer al suo posto. Ma al di là di questo il film si perde dietro una metafora troppo banale. Leggi tutto
Come un gatto in tangenziale
Ottimamente interpretato da Antonio Albanese e da Paola Cortellesi, Come un gatto in tangenziale mette in piedi una vicenda semplice e banale, ma lo fa in modo convincente e senza perdere quasi mai il ritmo comico. Leggi tutto