Barbara
Mathieu Amalric cancella con sincero furore iconoclasta gli schematismi del biopic tradizionale con Barbara, sua nuova prova registica dedicata alla chansonneuse francese. In Un certain regard. Leggi tutto
Les fantômes d’Ismaël
Film d’apertura di Cannes, Les fantômes d’Ismaël torna sui "luoghi del delitto" di Desplechin, tratteggia un’intricata e umorale riflessione sulla vita, sul cinema. Uno script labirintico che si immerge nella sfera intima, nelle atmosfere noir, nelle dinamiche della settima arte. Avvolgente, squilibrato, (im)perfetto. Leggi tutto
La loi de la jungle
Esuberante, scomposto, incontrollato. La loi de la jungle di Antonin Peretjatko è una satira vertiginosa sull'ossessione imperialista della Francia. In Festa mobile al Torino Film Festival. Leggi tutto
Daguerrotype
Presentato nella sezione Onde del Torino Film Festival, Daguerrotype segna l’approdo francese di Kiyoshi Kurosawa. Una nuova ghost story per il regista nipponico, calata nel contesto europeo; ma ancora una volta i fantasmi di Kurosawa ci parlano della vita, dell’assenza e del lutto e dell’anelito all’immortalità. Leggi tutto
Le Cancre
A 86 anni per la prima volta Paul Vecchiali viene selezionato al Festival di Cannes. Le Cancre è l'occasione per incontrare di nuovo il suo cinema, boccata d'aria per cervello e cuore. Leggi tutto
The Forbidden Room
Nuovo lavoro dell'eclettico Guy Maddin, che attinge a un immaginario di cinema retrò, dal muto al technicolor. I pregi e i limiti della sua estetica sono sempre quelli: un immaginario visionario da un lato e un eccesso di immagini che vira alla piattezza dall'altro. In After Hours al TFF 2015. Leggi tutto
Chant d’hiver
L’ultima fatica del grande cineasta georgiano naturalizzato francese Otar Iosseliani, presentata in concorso al 68° Festival di Locarno. Chant d'hiver è un’opera di grande lievità e dal gusto spiccatamente grottesco cui il regista ci ha abituati. Leggi tutto
I miei giorni più belli
Con I miei giorni più belli Arnaud Desplechin rilegge le ossessioni del suo cinema con il suo sguardo inconfondibile: antropologico e umanista, scientifico e appassionato. Alla Quinzaine des realizateurs 2015 e ora in sala. Leggi tutto