Motherland
Nuove riletture di neorealismo mediorientale all'insegna dell'inquietudine, del mistero e del dramma espressionista. Oscure e melmose profondità in un rapporto madre-figlia: Motherland è l'opera prima della turca Senem Tüzen. Alla Settimana Internazionale della Critica. Leggi tutto
Chevalier
Nuovo lavoro di Athina Rachel Tsangari in concorso a Locarno, Chevalier è una flebile metafora della situazione ellenica che segue la rotta del pulpito e del giudizio, tentando di legittimare e anzi esaltando tutti i limiti etici di una cinematografia troppo spesso ammiccante, spocchiosa e sterile. Leggi tutto
The Lobster
Ammiccante e reticente, The Lobster si diverte a sedurre lo spettatore, ma nel suo gioco metaforico troppo a lungo reiterato e persino ribaltato, finisce per svilire proprio i suoi ingredienti migliori. Leggi tutto
Modris
Esordio alla regia del lettone Juris Kursietis, un ritratto impietoso della società nella repubblica baltica, e un racconto di gioventù bruciata che fa molto Dardenne. Un buon lavoro che cade però spesso in facili stereotipi. In concorso al Bergamo Film Meeting. Leggi tutto
Sivas
Il turco Kaan Mujdeci scimmiotta la maniera del neo-neorealismo transnazionale per un racconto insincero e ideologicamente molto discutibile. Pericoloso, perché superficialmente può anche catturare. Leggi tutto
Plus One
L'interessante opera terza di Iliadis mescola teen movie, fantascienza e thriller, e clona le dinamiche sentimentali e i personaggi principali della serie televisiva Dawson's Creek. Leggi tutto
Alps
Il terzo lungometraggio di Yorgos Lanthimos non è un film politico, bensì un film realizzato politicamente. E forse non è un caso che venga dalla Grecia. Leggi tutto