Ana, mon amour
In concorso alla Berlinale 2017, il film di Călin Peter Netzer scandaglia con sguardo clinico una parabola sentimentale e psicologica, una storia d'amore tanto salvifica quanto (auto)distruttiva. Leggi tutto
Call Me by Your Name
Mentre tutti i cinefili del mondo temono il suo remake di Suspiria, Luca Guadagnino spiazza con un delicato e sentito ‘coming of age’, la storia di un flirt d’agosto negli anni Ottanta, tra afa e frinire delle cicale in una dimora di campagna. Leggi tutto
Colo
Presentato in concorso alla Berlinale 2017, Colo di Teresa Villaverde: ritratto di una famiglia in crisi, specchio della crisi di una società, raccontato secondo i canoni non convenzionali della regista portoghese. Leggi tutto
Vite vendute
Insieme a Il corvo e I diabolici il titolo più celebre e celebrato di Henri-Georges Clouzot, quello in cui lo spirito anarcoide e disilluso si mostra più forte, e lo sguardo sull'umanità si fa più spietato e privo di compromessi. Leggi tutto
Félicité
In concorso alla Berlinale 2017, Félicité è il quarto tassello di una poetica che non riesce a liberarsi dal giogo culturale dei finanziamenti europei. Lodevole la performance di Véro Tshanda Beya Mputu. Leggi tutto
Il mistero Picasso
Ne Il mistero Picasso l'atto creativo diventa cinema, nascendo e creandosi di fronte agli occhi del pubblico; nell'avvicinarsi a uno dei monumentali pittori del Ventesimo Secolo, Henri-Georges Clouzot mette in quadro e in scena il gesto artistico. Leggi tutto
Django
Film d’apertura della Berlinale 2017, Django utilizza il biopic e la figura del celebre musicista di origine sinti per (cercare di) focalizzarsi sull’Olocausto e sulla terribile e spesso rimossa persecuzione delle popolazioni gitane. Leggi tutto
150 milligrammi
Puntando tutto su una istrionica protagonista, 150 milligrammi di Emmanuelle Bercot prende la via lastricata di buone intenzioni del film inchiesta e del biopic esemplare e trasforma la militanza dell’impegno civile in un iter per la canonizzazione. Leggi tutto