Rosso Istanbul
Tra frasi fatte sul rapporto arte e vita e l'eterno ritorno della casa abitata dai fantasmi del passato, Ozpetek con Rosso Istanbul dichiara apertamente la crisi in cui versa il suo cinema. Leggi tutto
La canzone perduta
La tragedia dei curdi, l'alienazione metropolitana, un villaggio smarrito nella memoria, una lingua a cui aggrapparsi per conservare e tramandare la propria identità culturale. Premiato in vari festival, La canzone perduta di Erol Mintas racconta solitudine e confusione esistenziale nella Turchia di oggi. Leggi tutto
Mustang
L'esordio alla regia di Deniz Gamze Ergüven, candidato all'Oscar scelto dalla Francia, è un film corale sull'adolescenza femminile in Turchia non esente da difetti, ma vitale e interessante. In Alice nella città e in sala dal 29 ottobre. Leggi tutto
Frenzy
Opera seconda del regista turco Emin Alper presentata in concorso alla Mostra di Venezia. Un ritratto impietoso di uno stato di polizia, che, dietro un’immagine ‘friendly’, fa tabula rasa di nascosto dei nemici e dei marginali, dove fanno resistenza storie di amicizia e rapporti fraterni. Leggi tutto
Motherland
Nuove riletture di neorealismo mediorientale all'insegna dell'inquietudine, del mistero e del dramma espressionista. Oscure e melmose profondità in un rapporto madre-figlia: Motherland è l'opera prima della turca Senem Tüzen. Alla Settimana Internazionale della Critica. Leggi tutto
The Water Diviner
L’esordio alla regia di Crowe guarda all’epica e al familismo, si immerge in scenari mozzafiato e in una narrazione romanzesca vecchio stile. Ma The Water Diviner non ha spalle robuste a sufficienza e le premesse si esauriscono in un nulla di fatto... Leggi tutto
Sivas
Il turco Kaan Mujdeci scimmiotta la maniera del neo-neorealismo transnazionale per un racconto insincero e ideologicamente molto discutibile. Pericoloso, perché superficialmente può anche catturare. Leggi tutto
Il Padre
Il centenario del cinema turco, il genocidio armeno, la spendibilità di Fatih Akin presso la stampa internazionale, il faccino bello e la notorietà di Tahar Rahim non risollevano le sorti di una pellicola che confonde la Storia con i feuilleton, il classicismo con la piattezza... Leggi tutto