Lasciati andare
A cinque anni di distanza da Cosimo e Nicole Francesco Amato torna alla regia con Lasciati andare, una commedia brillante che gioca sugli opposti e si muove in solitaria all'interno della produzione contemporanea italiana. Con Toni Servillo, Verónica Echegui e Luca Marinelli. Leggi tutto
Mister Felicità
Tra sonore cadute e torte in faccia, Mister Felicità, terza regia per Alessandro Siani, strappa qualche risata, ma trascura un po' tutto: dalla sceneggiatura ai personaggi, dalla regia al montaggio. Leggi tutto
Non c’è più religione
Provando a includere nell'usurato schema comico Nord/Sud anche la coabitazione tra italiani e arabi, Luca Miniero realizza con Non c'è più religione un film paternalista, maldestro e, soprattutto, mai divertente, ad eccezione di una fugace apparizione di Herlitzka. Leggi tutto
Qualcosa di nuovo
Due valide attrici e un testo teatrale di successo non bastano a fare di Qualcosa di nuovo una esplorazione compiuta delle dinamiche del desiderio femminile. Il film di Cristina Comencini si assesta perciò su una stanca ripetizione di situazioni e battibecchi tra amiche. Leggi tutto
Troppo napoletano
Con Troppo napoletano il regionalismo assurge a fenomeno nazionale. Prodotto da Alessandro Siani, in collaborazione con Cattleya e Rai Cinema e distribuito dalla 01, il secondo film di Gianluca Ansanelli punta a seguire l'esempio di Song'e Napule - copiandone anche non pochi elementi - e in fin dei conti non sfigura nemmeno troppo. Leggi tutto
Un paese quasi perfetto
La formula del remake va stretta a Massimo Gaudioso che con la sua prima regia in solitaria firma una malincommedia poco interessata allo svolgimento del suo plot, ma perdutamente innamorata dei suoi personaggi. Leggi tutto
Suburra
L'opera seconda di Stefano Sollima conferma le doti di un regista quasi unico nel panorama italiano contemporaneo. Un noir ipercinetico e denso, fradicio di umori, che racconta la Roma di oggi, tra malavita e neo-fascismo. Leggi tutto
La scuola più bella del mondo
Dopo il dittico di Benvenuti al Sud e dopo Un boss in salotto, Miniero continua imperterrito a raccontare il confronto/scontro tra Sud e Nord: La scuola più bella del mondo diventa allora un manufatto, raramente divertente e spesso sconclusionato, in cui il gioco del riciclo giunge alla sua saturazione. Leggi tutto