You Were Never Really Here
Ultimo titolo in concorso a Cannes 2017, You Were Never Really Here rinnova le ambizioni estetiche e narrative di Lynne Ramsay, che scompone ed enfatizza sistematicamente script e immagini per creare un puzzle psicoanalitico, pericolosamente estetizzante. Leggi tutto
Loveless
Zvyagintsev non risparmia alla (Madre) Russia una metafora geometrica, spietata. La fuga di casa di un ragazzino si trasforma immagine dopo immagine nel cupo ritratto di una nazione alla deriva, prosciugata politicamente, socialmente e moralmente. In concorso a Cannes. Leggi tutto
Les fantômes d’Ismaël
Film d’apertura di Cannes, Les fantômes d’Ismaël torna sui "luoghi del delitto" di Desplechin, tratteggia un’intricata e umorale riflessione sulla vita, sul cinema. Uno script labirintico che si immerge nella sfera intima, nelle atmosfere noir, nelle dinamiche della settima arte. Avvolgente, squilibrato, (im)perfetto. Leggi tutto
La notte del giudizio – Election Year
Terzo capitolo della saga neocarpenteriana, La notte del giudizio - Election Year costruisce una metafora politica di inquietante attualità. La forza della tesi però si disperde a tratti nella pratica di personaggi appena abbozzati e di snodi narrativi grossolani. Leggi tutto
La tartaruga rossa
Presentato nella sezione Un Certain Regard, La tartaruga rossa di Michaël Dudok de Wit è l’ennesimo miracolo artistico e produttivo dello Studio Ghibli, in coproduzione con le francesi Prima Linea Productions, Why Not Production e Wild Bunch. Leggi tutto
Io, Daniel Blake
Palma d'Oro al Festival di Cannes, Ken Loach ritrova quella verve politica e narrativa che sembrava smarrita. Una pellicola imperfetta, che Laverty sovraccarica con eccessi e sottolineature didascaliche, ma saldamente avvinghiata alla quotidianità, alle difficoltà della classe operaia, al perenne conflitto tra Stato e cittadino. Leggi tutto
Dheepan – Una nuova vita
Anche se a tratti può sembrare un po' troppo edulcorato, Dheepan oltre a confermare il talento visivo e narrativo di Audiard è un interessante e inedito sguardo sul tema dell'immigrazione, del tutto scevro dai soliti cliché. Palma d'oro a Cannes. Leggi tutto
I miei giorni più belli
Con I miei giorni più belli Arnaud Desplechin rilegge le ossessioni del suo cinema con il suo sguardo inconfondibile: antropologico e umanista, scientifico e appassionato. Alla Quinzaine des realizateurs 2015 e ora in sala. Leggi tutto