Dopo la guerra
Reviviscenze e riverberi della lotta armata tra la Francia e l'Italia all'inizio degli anni Duemila. Sceglie un tema ambizioso Annarita Zambrano per il suo esordio Dopo la guerra, presentato a Cannes in Un certain regard. Leggi tutto
Les fantômes d’Ismaël
Film d’apertura di Cannes, Les fantômes d’Ismaël torna sui "luoghi del delitto" di Desplechin, tratteggia un’intricata e umorale riflessione sulla vita, sul cinema. Uno script labirintico che si immerge nella sfera intima, nelle atmosfere noir, nelle dinamiche della settima arte. Avvolgente, squilibrato, (im)perfetto. Leggi tutto
Daguerrotype
Presentato nella sezione Onde del Torino Film Festival, Daguerrotype segna l’approdo francese di Kiyoshi Kurosawa. Una nuova ghost story per il regista nipponico, calata nel contesto europeo; ma ancora una volta i fantasmi di Kurosawa ci parlano della vita, dell’assenza e del lutto e dell’anelito all’immortalità. Leggi tutto
Per mio figlio
Remake non dichiarato di Ucciderò un uomo di Claude Chabrol, Per mio figlio è un thriller al femminile largamente prevedibile e asfitticamente chiuso nell'essenzialità della sua trama. Leggi tutto
Agnus dei
Dramma storico elegante e compassato, Agnus Dei, nonostante la sua tragica storia, non riesce e non vuole turbare lo spettatore, raccontando di un trauma senza traumatizzare nessuno. Leggi tutto
Il sogno di Francesco
I registi francesi Renaud Fely e Artaud Louvet firmano una blanda co-produzione internazionale che rilegge stancamente e per l’ennesima volta la figura del santo di Assisi, ma le ambizioni piuttosto consistenti fanno il paio con degli esiti a dir poco disastrosi. Leggi tutto
La belle saison
Presentato in Piazza Grande a Locarno, La belle saison è l’ultimo lavoro di Catherine Corsini. Un racconto d’estate, un racconto di omosessualità femminile tra la Parigi del post-maggio e la campagna francese, un racconto femminile e femminista. Leggi tutto
I miei giorni più belli
Con I miei giorni più belli Arnaud Desplechin rilegge le ossessioni del suo cinema con il suo sguardo inconfondibile: antropologico e umanista, scientifico e appassionato. Alla Quinzaine des realizateurs 2015 e ora in sala. Leggi tutto