Ghost in the Shell
Sbirciando sotto la lussureggiante patina di questo Ghost in the Shell in carne e ossa (e computer grafica), si trovano solo tracce sterili e sbiadite del caposaldo oshiiano e delle tavole originali di Masamune Shirow. Un evidente e volontario passo indietro. Leggi tutto
Classe Z
Avvincente come un episodio de I Cesaroni, edificante come una puntata de I puffi, Classe Z è una commedia a tema scolastico cui preme ricordarci che l'unione fa la forza. Leggi tutto
La Bella e la Bestia
Procede a ritmo serrato la trasposizione live action dei Classici disneyani. Archiviati con successo Cenerentola e Il libro della giungla, la Casa del Topo ricalca con mano ferma il musicarello del 1991, terza pellicola di quel “Rinascimento Disney” che si rivelò fatale. Leggi tutto
Un tirchio quasi perfetto
Esordio nella commedia del regista Fred Cavayé, Un tirchio quasi perfetto svuota il topos dell’avaro da qualsiasi (pretestuosa) valenza sociologica; ma l’evidente, scarsa dimestichezza del regista col genere si traduce in inconsistenza e ripetitività. Leggi tutto
Omicidio all’italiana
Maccio Capatonda torna alla regia con Omicidio all'italiana, messa alla berlina dei vizi (le virtù non sono proprio contemplate) dell'Italia contemporanea, che non perdona nessuno. Nonostante le buone intenzioni, però, le risate sono poche... Leggi tutto
Bright Nights
In concorso alla Berlinale 2017, il film di Arslan è un on the road minimalisma, apprezzabile nella confezione ma quasi impalpabile, inconsistente, pigramente adagiato sui paesaggi norvegesi e sulla presenza scenica del pur bravo Georg Friedrich. Leggi tutto
Django
Film d’apertura della Berlinale 2017, Django utilizza il biopic e la figura del celebre musicista di origine sinti per (cercare di) focalizzarsi sull’Olocausto e sulla terribile e spesso rimossa persecuzione delle popolazioni gitane. Leggi tutto