Zathura – Un’avventura spaziale

Zathura – Un’avventura spaziale

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Detto della buona confezione, del simpatico cast, del design retrò e precisato che alcune trovate sono divertenti, rimane un solo punto da precisare: Zathura – Un’avventura spaziale non offre nulla più di un consueto filmetto grazioso per grandi e piccini. Ottimo per un sabato pomeriggio con prole.

Verso l’Infinito e oltre… salvo imprevisti

Danny e Walter sono due fratellini di sei e dieci anni che non fanno altro che litigare e farsi dispetti. Un giorno il piccolo Danny trova nello scantinato un vecchio gioco da tavolo, Zathura, e riesce coinvolgere il diffidente fratello. I due bambini si accorgeranno ben presto di essere stati coinvolti in un gioco molto particolare. E il lungo viaggio avrà inizio… [sinossi]

Un po’ di sana fantascienza familiare. Una fantascienza di stampo disneyano: buoni sentimenti, un po’ di comicità, un’appropriata confezione e nessun colpo basso. La trama scorre su tranquilli binari. Il film si lascia guardare e, senza avere eccessive pretese, si lascia apprezzare. Un prodotto medio, onestamente medio. “Pregevolmente” medio: meglio, in fin dei conti, Zathura – Un’avventura spaziale di tante, troppe pellicole (di fantascienza e non) che perdono acqua da tutte le parti. Il film di Jon Favreau mantiene le promesse: scorrevole intrattenimento per una novantina di minuti. Per l’idea di base, è presto detto, si faccia riferimento a Jumanji di Joe Johnston. Jumanji nello spazio.

Il regista Jon Favreau – anche attore, molto bravo nel grottesco Cose molto cattive di Peter Berg, e già autore di Elf (2003) e Made (2001) – non sarà una gran promessa ma riesce a gestire in maniera molto professionale e dignitosa il materiale a disposizione. Più che buona, per esempio, la direzione degli attori. Non tanto per Tim Robbins, evidentemente in vacanza premio, ma per il gruppetto di giovani e bambini. I due piccoli protagonisti (Jonah Bobo/Danny e Josh Hutcherson/Walter) reggono benissimo la scena: valido anche l’apporto della più che graziosa Kristen Stewart (Lisa), una buona spalla comica, già vista in Panic Room e La sicurezza degli oggetti, e del “misterioso” astronauta Dax Shepard (Una scatenata dozzina e tanta televisione)
Zathura offre una buona dose di effetti speciali, ma senza esagerazioni. Interessante la scelta grafica dei titoli di testa: un design molto simile al Flash Gordon anni Trenta, tanto per intenderci. Indubbiamente un ottimo incipit, capace di intrigare e creare la giusta atmosfera. Sulla stessa linea, ovviamente, il design del gioco da tavolo e dei vari “imprevisti” (il robot buono/cattivo e via discorrendo). Meno convincente la scelta degli alieni, ma è un particolare quasi irrilevante.

Detto della buona confezione, del simpatico cast, del design retrò e precisato che alcune trovate sono divertenti (pioggia di meteoriti, sono criogenico…), rimane un solo punto da precisare: Zathura – Un’avventura spaziale non offre nulla più di un consueto filmetto grazioso per grandi e piccini. Ottimo per un sabato pomeriggio con prole. Perfetto se, in caso di compleanno, è accompagnato da un gioco da tavolo o dei fumetti o qualche libro di sf leggera leggera. Zathura è un lungometraggio ad altissima digeribilità e, soprattutto, non lascia traccia. Ma non sarebbe giusto pretendere dal film di Favreau grandi sorprese, innovazioni o atti di coraggio. Questi film hanno come obiettivo il focolare domestico, dispensano (condivisibili) spunti educativi e, per alcuni anni, rimangono ben impressi nelle menti dei più piccini.

Sconsigliato ai fan di Tim Robbins: la sua presenza è puramente promozionale. Serviva il nome di richiamo. E come bravo padre di famiglia Robbins è assolutamente perfetto (anche in pochi minuti), basta la faccia. Bravi, come detto, i due giovanissimi protagonisti: complimenti per la scelta, sempre molto rischiosa e difficile quando si tratta di bambini, spesso odiosi mostriciattoli dall’ingannevole aspetto angelico. Una buona performance attoriale, anche dal punto di vista fisico.
E alla fine, considerando la povertà di offerte per gli appassionati di cinema di fantascienza, anche i più grandicelli saranno “costretti” a divertirsi. Oppure vogliamo rivedere l’inqualificabile Doom dell’ex-direttore della fotografia Andrzej Bartkowiak?

Info
La scheda di Zathura sul sito della Sony Pictures.
La pagina di Zathura su facebook.
Il trailer originale di Zathura.
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