Le ragioni dell’aragosta

Le ragioni dell’aragosta

di

Sabina Guzzanti riunisce il gruppo di Avanzi e lo porta in Sardegna per ragionare sulle difficoltà dei pescatori e sul senso del mettere in scena avvenimenti distanti dal proprio quotidiano: Le ragioni dell’aragosta, presentato a Venezia.

A tavola con gli Avanzi

È meglio un giorno solo da ricordare,
che ricadere in una nuova realtà sempre identica.
Francesco Guccini

A quindici anni da Avanzi, Sabina Guzzanti riunisce lo storico gruppo del programma satirico per portarlo in Sardegna, a Su Pallosu. L’obiettivo è allestire uno spettacolo teatrale per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla difficile situazione dei pescatori di aragoste. [sinossi]

Sabina Guzzanti torna a Venezia con Le ragioni dell’aragosta. Dopo il successo di Viva Zapatero!, film di denuncia sulla tanto agognata (e malmessa) libertà di espressione, la polivalente artista romana torna di nuovo a porsi delle domande su quelli che dovrebbero essere i ruoli e gli scopi dell’arte, così come della satira, nella nostra sfaccettata e sfacciata società. Ma Le ragioni dell’aragosta, un apparente documentario-backstage sulla ritrovata e vincente compagnia del programma cult anni Novanta Avanzi, alle prese con la creazione e l’organizzazione improvvisa di uno show di sensibilizzazione sul drammatico calo della pesca dell’aragosta in Sardegna, va ben oltre la pura ricerca semantica e filosofica della satira: il film, difatti, si distacca intenzionalmente dal piano politico (anche se approfondisce accuratamente la figura e la storia di un ex-sindacalista e operaio della FIAT) per concentrarsi maggiormente sulla sfera umana e sugli aspetti contraddittori, deboli ma anche vivaci, di quegli stessi artisti che oggi, in contrasto con ieri, guardano con incertezza al domani.

Un tentativo davvero interessante, ma forse non pienamente riuscito, quello di Sabina Guzzanti: mostrare le complessità e le difficoltà di un gruppo di colleghi nel realizzare uno spettacolo lineare e convincente anche quando non è vissuto sulla propria pelle (ma a chi importa delle aragoste se non quando queste vengono servite su dei bei piatti succulenti?) e soprattutto quando esso non può essere la replica (irreplicabile) di ciò che già siamo stati. Ecco che attorno al film nascono una serie di interrogazioni sulla necessità di creare un progetto nuovo, dominante, che possa non solo soddisfare la grave carenza di informazione che investe l’Italia ma che sia anche capace di tirar fuori dai protagonisti identità più profonde, “aggiornate”, sensibili ai cambiamenti e ai fenomeni attuali e in grado di incontrarsi in un comune senso di intenti.

Oltre alla Guzzanti, attorno la quale si muove gran parte di Le ragioni dell’aragosta (e grazie alla quale fioccano ripetute risate agrodolci) i protagonisti che finiscono nel piatto fumante sono i conosciutissimi e affermati Cinzia Leone, Francesca Reggiani, Stefano Masciarelli, Antonio Fassari e il ritrovato Pierfrancesco Loche.
“Per avere un mondo migliore bisogna prima immaginarselo”, dice la Guzzanti, e il suo Le ragioni dell’aragosta, infatti, oltre a trasformarsi nell’immaginazione di ciò che può essere uno spettacolo basato sullo spopolamento del mare, diviene una sincera e ricercata questione sulla trasparenza delle idee, della loro funzione e della loro applicazione al mondo sociale, artistico e politico.
Un film che può certamente accontentare i nostalgici della comicità e degli sketch del gruppo di Avanzi (vengono riproposti alcuni dei personaggi che lo hanno reso un programma di culto), ma che può anche lasciare a mani vuote e con l’amaro in bocca quelli che si aspettavano dalla regista romana un film provocatorio e pungente al pari di Viva Zapatero!.

Da scoprire (e da vedere) quest’ultimo lavoro targato Guzzanti, poiché anche se nel suo insieme risulta essere meno convincente di quanto potenzialmente prometteva, ha la forza e allo stesso tempo la leggerezza di portare lo spettatore al centro di una serie di riflessioni importanti (siano esse giuste o sbagliate) e di accompagnarlo dietro le quinte di un finto show, quale emblema, imprescindibile, di coloro che vivono troppo spesso tra la realtà e la sua finzione.

Info
Il trailer di Le ragioni dell’aragosta su Youtube.

Articoli correlati

  • Biografilm 2017

    Intervista a Sabina Guzzanti

    Regista, attrice, autrice di inchieste scomode. La carriera cinematografica di Sabina Guzzanti passa dai film di Giuseppe Bertolucci alle sue regie di fiction, fino al cinema di impegno civile. L'abbiamo incontrata al Biografilm.
  • Roma 2011

    Franca, la prima

    di Più che un documentario su Franca Valeri, il nuovo film di Sabina Guzzanti - Franca, la prima - sembra un elogio che la regista, proponendo tra l'altro un confuso assemblaggio, vuole fare a se stessa.
  • DVD

    Draquila – L’Italia che trema

    di Uno dei film più controversi della scorsa stagione esce in dvd, distribuito da Bim: Draquila - L'Italia che trema di Sabina Guzzanti, che molto aveva fatto discutere e che sembra essere già stato rimosso.
  • Archivio

    Draquila – L’Italia che trema

    di Il nuovo documentario di Sabina Guzzanti, Draquila - L'Italia che trema, parte dal terremoto dell'Aquila per lanciare un atto d'accusa nei confronti di tutto il sistema-Paese.
  • Archivio

    La trattativa

    di Con La trattativa - fuori concorso a Venezia 71 - Sabina Guzzanti realizza il suo film migliore, mettendo da parte gli schematismi dei suoi precedenti lavori.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento