Nick & Norah – Tutto accadde in una notte

Nick & Norah – Tutto accadde in una notte

di

Nick & Norah – Tutto accadde in una notte di Peter Sollett è un teen-movie intelligente, ben scritto e affidato alle cure di un attore come Michael Cera diventato in un pugno di anni un punto di riferimento del genere. Un appassionato inno all’adolescenza, al rock e anche alla città di New York.

New York Graffiti

Nonostante la sua ragazza Tris lo abbia scaricato da tre settimane e già rimpiazzato con un nuovo boy-friend, Nick non ha ancora smesso di pensare a lei, e quando vede la nuova coppia fra il pubblico del concerto dove sta suonando con il suo gruppo, non può che amareggiarsi ancora di più. Ma, in quella stessa notte, conosce Norah, che gli chiede di essere il suo ragazzo per cinque minuti; dopo il primo bacio, inizia una serata che vedrà i due ragazzi, insieme ai loro amici, fare il giro per i locali di New York. Una notte per conoscersi e vivere insieme momenti magici… [sinossi]

Nick & Norah’s Infinite Playlist, opera seconda del trentaduenne Peter Sollett dopo Raising Victor Vargas (2002), è un film profondamente newyorchese: potrebbe essere questa una delle chiavi di lettura ottimali per comprenderne l’uscita in sordina nelle sale della penisola. Schiacciato dal colosso Il curioso caso di Benjamin Button – che continua a far la voce grossa al box office -, dalle altre opere che erano in corsa per la conquista dell’Oscar e dalle distribuzioni tricolori più forti (sul merito artistico di queste ultime è preferibile calare un velo pietoso), Nick & Norah è passato nell’arco di un baleno in sala. Ora, a dispetto di altre uscite criminose riservate a prodotti del sottobosco indie a stelle e strisce (si citano qui, a mo’ di esempio, Il calamaro e la balena e Il matrimonio di mia sorella di Noah Baumbach, con il secondo che ha visto la luce in Italia solo grazie a una distribuzione in dvd), lo sguardo superficiale gettato sul film di Sollett non appare così grave, ma il discorso resta comunque valido.

Ma è meglio procedere per gradi: si descriveva poc’anzi Nick & Norah come un’opera newyorchese. Dalla Grande Mela provengono infatti il regista, buona parte del cast, il romanzo da cui è tratta l’opera, i gruppi musicali scelti per comporre la colonna sonora nonché, ça va sans dire, le location utilizzate. C’è da dire che una scelta di questo tipo non ha con sé lo slancio spassionato e amoroso del Woody Allen del tempo che fu – prima che fosse attirato da panorami europei – o quello sentito e drammatico di un Martin Scorsese: alla base del tutto, infatti, c’è la legge sugli incentivi per coloro che allestiscono set nell’area di New York entrata in vigore proprio poco prima della pre-produzione del film. Ma tant’è, questi sono dettagli che probabilmente interessano ben poco, anche perché nonostante Manhattan e dintorni rappresentino il centro operativo di Nick & Norah, i riferimenti cinematografici puntano probabilmente da tutt’altra parte. Tralasciando il riferimento a Tutto in una notte, picaresca avventura che John Landis costruì addosso a Jeff Goldblum e Michelle Pfeiffer, insito solo nel titolo italiano e decisamente fuorviante rispetto al corpus narrativo dell’opera di Sollett, si possono rintracciare nell’ora e mezza in cui si dipanano le vicende dei due adolescenti Nick e Norah consistenti frammenti di cinema a stelle e strisce. Lo sguardo non può che correre al sommo American Graffiti di George Lucas: il perigrinare potenzialmente fine a sé stesso per le strade della città, alla ricerca di qualcosa che è solo apparentemente tangibile (lì rappresentato dalla donna nella Thunderbird bianca, qui dal concerto della misteriosa rock band Where’s Fluffy), il momento di passaggio che quelle ore rappresentano, con i protagonisti indecisi sul futuro da intraprendere e via discorrendo, sono segnali ben poco evasivi del modello a cui ci si è ispirati. Di conseguenza è anche impossibile non trovare, in Nick & Norah, retaggi di Suburbia di Richard Linklater, e sprazzi di molto cinema interessato al minimale – per evitare inutili liste, l’invito è a recuperare un gioiellino disperso come Getting to Know You di Lisanne Skyler, anno domini 1999 -: certo, qui manca la profondità delle opere succitate, e la loro volontà di sfruttare la vicenda che raccontano per aprire una finestra sull’american way of life. Si viene posti di fronte a una teenage comedy, sbarazzina e ben dialogata, in cui il mondo degli adulti è completamente escluso: in Nick & Norah pulsa una solarità benefica, che tanto deve all’estetica di Juno di Jason Reitman, e non solo per la presenza in scena di Michael Cera – che tra l’altro interpreta un personaggio assai simile al Paulie Bleeker innamorato di Ellen Page, dalla timidezza nei rapporti con l’altro sesso alla vena musicale che mette in mostra. In questa sua natura derivativa Nick & Norah perde decisamente punti rispetto alle opere di riferimento, palesando la sua natura di prodotto creato in provetta e forse non profondamente sincero.

Ciononostante è impossibile non apprezzare alcune soluzioni narrative e anche il buon Sollett, pur non sempre particolarmente ispirato, piazza un paio di sequenze tutt’altro che banali (la scena di sesso tra i due protagonisti, climax prevedibile di qualsiasi storia sentimentale, è risolta in modo a dir poco brillante): sarebbe dunque un peccato non comprendere la peculiarità di un’uscita come Nick & Norah’s Infinite Playlist, perché rappresenta a suo modo uno spaccato di ciò che in questo momento muove le tendenze della cinematografia statunitense interessata alle giovani generazioni. Notevole, per concludere, la scelta del casting: oltre al già citato Michael Cera (che si vorrebbe però vedere alla prova in opere meno standardizzate di quelle finora propostegli), da citare le due donne che se lo contendono, Kat Dennings e Alexis Dziena, che ricorderete nella parte della disinibita Lolita nello splendido Broken Flowers di Jim Jarmusch.

Info
Il trailer di Nick & Norah – Tutto accadde in una notte.
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-01.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-02.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-03.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-04.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-05.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-06.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-07.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-08.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-09.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-10.jpg
  • nick-and-norah-2008-peter-sollett-11.jpg

Articoli correlati

  • Archivio

    Juno RecensioneJuno

    di Tornare a distanza di poco meno di un anno dalla proiezione al Festival di Roma su Juno significa cercare di trovare la giusta collocazione a una commedia sagace, intelligente, che gioca con i codici del teen-movie senza seguirli in maniera pedissequa.
  • Archivio

    Broken Flowers RecensioneBroken Flowers

    di La poetica di Jim Jarmusch tocca con Broken Flowers una delle sue maggiori vette artistiche, grazie anche alla straordinaria interpretazione di Bill Murray.
  • Prossimamente

    Ogni giorno RecensioneOgni giorno

    di Teen-movie lacrimevole ed educativo, Ogni giorno di Michael Sucsy è tutto teso a catechizzare i giovani su come condurre le relazioni sentimentali, tenendoli lontani dal pericolo e dalle insidie di rapporti con degli sconosciuti.

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento