Julie & Julia

Julie & Julia

di

Camminando abilmente come un trapezista sul sottile confine che divide la passione dall’ossessione, Julie & Julia dà voce a due periodi storici differenti (l’America del maccartismo e quella del post-11 settembre) filtrandoli attraverso gli occhi di due donne normali, alle prese con la loro quotidianità.

Lobster’s Killer

Ha 30 anni, vive nel Queens, ha un monotono lavoro come impiegata del governo. Julie Powell è una trentenne sull’orlo di una crisi esistenziale. Decide allora di impegnare il proprio tempo libero nel preparare le ricette del libro di cucina di Julia Child, Mastering the Art of French Cooking. Sono 524 e decide che le dovrà preparare tutte nell’arco di un anno… [sinossi]

Mastering of the Art of French Cooking, un libro di cucina che ha fatto la storia: si tratta infatti del primo libro di cucina francese scritto in inglese, pensato per soddisfare le esigenze degli americani sprovvisti di un cuoco e quindi “condannati” a squallide cene a base di cibi in scatola. L’autrice di questo best-seller datato 1961 è diventata praticamente una leggenda: Julia Child, prima donna americana ad aver studiato nella celeberrima scuola di cucina del Cordon Bleu, ha messo a servizio la propria conoscenza culinaria trasmettendo la propria passione per i fornelli e per il cibo a generazioni di lettori e di telespettatori. Una figura femminile rivoluzionaria, che ha contribuito a sdoganare l’immagine imperante della donna senza obiettivi, relegata al ruolo di moglie e madre. Nel 2002 Julie Powell, un’impiegata trentenne insoddisfatta della propria vita e affascinata dalla figura della Child, decide di imbarcarsi in una vera e propria missione: realizzare in 365 giorni tutte le 524 ricette pubblicate in Mastering of the Art of French Cooking e raccontare il proprio “viaggio” attraverso il cibo su un blog, diventato nell’arco di poco tempo un vero cult.
Unite l’esperienza di queste due donne alla personalità di Nora Ephron – uno dei nomi più importanti della commedia americana degli ultimi decenni –, aggiungete un pizzico di romanticismo e una leggera spolverata di gusto naïf: il risultato sarà Julie & Julia, l’ultimo film fuori concorso presentato in anteprima al Festival del Film di Roma.

La commedia della Ephron, con ritmo discreto ma incalzante, affronta con estremo garbo l’esperienza di due donne che a distanza di decenni trovano nei fornelli un appiglio per sfuggire alla monotonia, al grigiore e alla precarietà della vita. Camminando abilmente come un trapezista sul sottile confine che divide la passione dall’ossessione, Julie & Julia dà voce a due periodi storici differenti (l’America del maccartismo e quella del post-11 settembre) filtrandoli attraverso gli occhi di due donne normali, alle prese con la loro quotidianità (sia Julie che Julia, l’una attraverso il meccanismo del blog, l’altra attraverso la potenza del mezzo televisivo, entreranno a far parte della vita del proprio pubblico proprio grazie alla loro semplicità, alla loro capacità di rendere familiare il contesto nel quale lavorano).
La struttura che sorregge il film è solida, alimentata dalla leggerezza dei dialoghi e sostenuta dalla ritmata alternanza fra le esperienze distinte – seppure collegate – di Julia e Julie, tanto da apparire efficace sia nella prima che nella seconda parte: la particolare vivacità e gradevolezza del risultato finale è però sicuramente da attribuire anche a un cast davvero eccellente, nel quale chiaramente brilla l’estremo carisma di una Meryl Streep abile nel calarsi nei panni di una casalinga sui generis. Senza mai trasformare in caricatura il suo personaggio, l’attrice tratteggia con estrema sensibilità la personalità giuliva, romantica e giocosamente infantile di Julia Child. Malgrado la chiara centralità dei due ruoli principali del film (Julie Powell è interpretata da una convincente Amy Adams), tutte le altre figure acquistano un proprio spazio che non viene mai appannato dalla sceneggiatura: su tutti spicca Stanley Tucci che presta il suo volto a Paul, l’amatissimo marito di Julia, colui che più di ogni altro la spronò a inseguire il proprio sogno culinario.

Il cibo ovviamente è il leit-motiv della pellicola: dalla piccola cucina dell’appartamento nel Queens teatro delle sperimentazioni di Julie e da quella celeberrima di Julia (riprodotta addirittura al National Museum of American History a Washington DC) prendono vita le ricette più disparate, il cui aspetto casalingo – ma sempre impeccabile – ne aumenta l’appetibilità. Proprio attraverso la scoperta del piacere di cucinare e di assaporare il risultato del proprio lavoro le due donne impareranno a conoscere meglio se stesse, ritrovandosi estremamente simili e al contempo incredibilmente diverse.
Julie & Julia porta sullo schermo un ispirato inno alla gioia di vivere e al sapersi accontentare delle piccole grandi soddisfazioni quotidiane. Gli affetti, il matrimonio, la famiglia: per la Ephron l’amore, che sia indirizzato a un nobile obiettivo, al proprio marito o semplicemente al cibo, sembra proprio essere la chiave di volta per poter cambiare la propria esistenza. Poco importa se si tratti o meno di una riflessione meramente romantica e sdolcinata: tutti in fondo abbiamo bisogno di un po’ di zucchero per addolcire le nostre giornate. Bon apetit!

Info
Il trailer italiano di Julie & Julia.
Il trailer originale di Julie & Julia.
Julie & Julia sul canale YouTube Movies.
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-01.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-02.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-04.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-05.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-06.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-07.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-08.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-09.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-10.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-11.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-12.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-13.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-14.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-03.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-15.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-16.jpg
  • Julie-Julia-2009-Nora-Ephron-17.jpg

Articoli correlati

  • Roma 2016

    Florence

    di Commedia sentimentale dedicata alla celebre soprano stonata, Florence di Stephen Frears punta tutto sulla sua protagonista, Meryl Streep, perdendo di vista le interessanti implicazioni della sua storia vera. Alla Festa del Cinema di Roma.
  • Archivio

    Dove eravamo rimasti RecensioneDove eravamo rimasti

    di Il nuovo film di Jonathan Demme, Dove eravamo rimasti (Ricki and the Flash), un ritratto dell’America profonda, che ruota attorno a una grande Meryl Streep che incarna una mamma che suona l’hard rock. Buona confezione, grandi interpreti ma nulla di più.
  • Archivio

    I segreti di Osage County recensioneI segreti di Osage County

    di Frizioni e scontri familiari al centro de I segreti di Osage County, pièce teatrale di Tracy Letts, che rivive sul grande schermo grazie a un'ambiziosa trasposizione.
  • Archivio

    Mamma Mia RecensioneMamma Mia!

    di In fin dei conti, Mamma mia! è una graziosa ma assai futile commedia sentimentale, generazionale e degli equivoci con la sola funzione di fare da contenitore alle canzoni degli Abba...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento