Le roi de l’évasion

Le roi de l’évasion

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Guiraudie mette in scena un divertito e abbastanza divertente erotismo omosessuale, con una inattesa sterzata etero, coinvolgendo buona parte dei personaggi, dall’instancabile campagnolo ottantenne alla ninfetta sedicenne, in un tourbillon di peripezie amorose e sessuali. Le roi de l’évasion è stato presentato al Torino Film Festival 2009.

Trattori, amori e radici magiche

La monotona routine quotidiana di Armand, un quarantatreenne venditore di macchinari agricoli, è rivoluzionata dall’incontro con Curly, un’adolescente che l’uomo salva una notte da quattro balordi. Stanco di insoddisfacenti rapporti omosessuali consumati in clandestinità, Armand inaspettatamente si innamora della ragazza. Scontrandosi con l’incomprensione della comunità locale e decisi a vivere fino in fondo la nuova storia d’amore, i i due si convincono che la fuga è la soluzione migliore… [sinossi – torinofilmfest.org]

Destinato a restare inedito nel Bel Paese, Le roi de l’évasion, opera terza del francese Alain Guiraudie (Voici venu le temps, Pas de repos pour les braves), è una commedia assai bizzarra, altalenante, improponibile per ampie fette di pubblico, giocosa e piccante. Molto piccante. Guiraudie mette in scena un divertito e abbastanza divertente erotismo omosessuale, con una inattesa sterzata etero, coinvolgendo buona parte dei personaggi, dall’instancabile campagnolo ottantenne alla ninfetta sedicenne, in un tourbillon di peripezie amorose e sessuali. Insomma, facile assistere all’uscita della sala a espressioni tra lo stupito, scioccato, scandalizzato. Secondo una certa morale, il sesso dovrebbe essere messo in mostra solo da corpi giovani, prestanti, eterosessuali: felice e condivisibile quindi la scelta del Torino Film Festival 2009, anno primo della gestione di Gianni Amelio, di selezionare e proporre al suo pubblico Le roi de l’évasion. Pur non memorabile e troppo legata al concatenarsi delle gag, mostrando il fiato corto soprattutto nella seconda parte, la commedia di Guiraudie ha il coraggio di portare sul grande schermo, oltre alla sessualità omosessuale, le imprese erotiche di personaggi che non saranno mai da copertina. Anziani, sovrappeso, bizzarri, non certo belli ma indubbiamente focosi.

La non comune onestà di fondo, lo spazio dedicato a personaggi altrimenti invisibili e la capacità di non svilire i protagonisti in una storia dai contorni indubbiamente farseschi sono alcuni dei meriti di questa pellicola, spiazzante nei suoi cambi di direzione e nella (non sempre ben calibrata) libertà narrativa: tutta la seconda parte, pur meno convincente, a tratti persino un po’ noiosa, mette fieramente in scena la flaccida rotondità e gli insaziabili appetiti sessuali dell’indeciso Armand (Ludovic Berthillot: 36 Quai des Orfèvres, Confidenze troppo intime). Coperto giusto da un ridicolo e microscopico slip azzurro, Armand non è una figura comica (o, al limite, può sembrarlo solo a tratti), ma la rappresentazione della vita di tutti i giorni, della gente comune. Più di qualsiasi nerboruto fotomodello, Armand incarna la normalità, il vicino di casa, il collega di lavoro, il ciclista della domenica che spera di smaltire almeno qualche chilo.

Tra radici misteriose dall’incredibile potere afrodisiaco, sesso orale a volontà, corse tra i boschi, fughe dalla polizia, trattori da vendere, convivenze impossibili, ragazzine innamorate e disinibite, affollati luoghi d’incontro gay e via discorrendo, Le roi de l’évasion affronta la vita e il sesso senza prendersi troppo sul serio, senza giudicare e senza insegnare: un film imperfetto ma gioioso e giocoso, simpatico manifesto della vita come dovrebbe essere. Lontano dalle mille luci della città, Guiraudie tratteggia una Francia del sud solare, sanguigna, ospitale, traboccante di umanità.
All’altezza il cast, dal Ludovic Berthillot all’allampanato François Clavier, fino alla giovane Hafsia Herzi (indimenticabile protagonista di Cous Cous di Abdellatif Kechiche, vincitrice a Venezia 64 del Premio Marcello Mastroianni), bellezza imperfetta ma seducente.

Info
Il trailer originale de Le roi de l’évasion.
La scheda de Le roi de l’évasion sul sito del TFF.
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