Che – L’argentino e Guerriglia

Che – L’argentino e Guerriglia

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La BIM pubblica in DVD un ottimo cofanetto del dittico di Steven Soderbergh su Che Guevara: Che – L’argentino e Che – Guerriglia, con il terzo disco interamente dedicato agli extra.

Per quello che è stato molto probabilmente uno degli eventi cinematografici della scorsa stagione la BIM ha pensato bene di concepire un cofanetto a tre dischi (di cui uno occupato interamente da contenuti speciali). L’opera di Steven Soderbergh su Ernesto Che Guevara, frutto di un’operazione concettuale molto interessante e unica nel suo genere (desaturare l’immagine, l’icona di un mito come quello del Che per arrivare a vederne in filigrana la composizione umana), non ha avuto in Italia il successo che sicuramente meritava: i due capitoli, L’argentino e Guerriglia, sono stati spesso e volentieri completamente travisati in special modo dalla critica nostrana, che vi ha visto un tentativo di ridurre la portata storica e simbolica di una delle icone del Novecento.
Invece il senso di un’operazione così complessa come quella del Che soderberghiano, difficilissima anche dal punto di vista produttivo visti i tentennamenti dei finanziatori americani a investire in un progetto ad alto rischio (economico e simbolico), va ricercato nelle pieghe di una messa in scena minimalista, nei piccoli gesti di un grande attore mimetico come Benicio Del Toro che restituisce a Che Guevara davvero la vita, nei colori sgargianti di Cuba che pian piano virano verso i toni grigi della Bolivia dove l’eroe troverà la morte. Anch’essa filmata, quasi un sacrilegio, senza reticenze né dubbi, senza miti né condimenti inutili, solo un tonfo sordo che mette la parola fine ad un uomo più che ad un film. Era un’opera quasi impossibile questo dittico su Che Guevara, una delle tante sfide che Soderbergh ha intrapreso nella propria carriera, che a noi è sembrata estremamente riuscita e che, vista l’occasione fornita dalla BIM, consigliamo vivamente di (ri)vederla. Anche perché, sia chiaro, il lavoro della casa di distribuzione sui materiali è stato ottimo, se non perfetto, mettendo a disposizione dello spettatore un prodotto completo, rispettoso delle specifiche originarie e ricco di informazioni e sottotesti.

Nei due dischi “filmici” trovano spazio le due parti del dittico, entrambe con audio Dolby Digital 5.1 italiano e 2.0 (sempre DD) in originale ed entrambe con i formati originali (2.35:1 L’argentino e 1.85:1 Guerriglia) e i sottotitoli in italiano. Nel terzo disco, quello più succoso di extra, troviamo invece un bel Making of riservato alla sequenza della conquista di Santa Clara dove viene spiegato per filo e per segno la fantastica sequenza dell’attacco al treno (con una magistrale steadycam che da sola vale il prezzo del cofanetto…) in cui l’esercito del Che conquistò praticamente l’ultima roccaforte di Fulgencio Batista. Ventisette minuti in cui scoprire, grazie anche ai tecnici che lavorano sul set, tutti i segreti di una scena simbolicamente molto importante (fu, in pratica, l’episodio che diede il successo alla rivoluzione cubana) e tecnicamente perfetta per realismo e tempismo.
Troviamo poi un’intervista col biografo ufficiale di Che Guevara, ovvero Jon Lee Anderson, che nei 20’ circa del contributo scandisce l’esistenza di Ernesto dalla nascita alla morte. Di ben altro interesse è la scena tagliata inserita tra gli extra: si tratta di una intervista a Alejandro Ramirez, agente della CIA in Bolivia, che racconta i retroscena dell’imboscata al Che, dalla sua cattura all’esecuzione. È facile immaginare i perché dell’eliminazione di questa scena da parte di Soderbergh: con questo contributo, girato dal regista come fosse un interrogatorio, venivano spiegati in maniera troppo didascalica i motivi che portarono il Che alla morte (il ruolo degli USA, il tradimento di alcuni suoi compagni che, una volta catturati, hanno “cantato” come usignoli su tutti gli spostamenti del Che in terra boliviana). Sarebbe stata un’inutile scheggia narrativa che avrebbe sì reso giustizia alla Storia ma di contro avrebbe tolto anche spazio al corpo e all’anima del Che di Del Toro. Completano il “packaging” un contributo critico curato da Mario Sesti, abbastanza parziale in quanto a critici selezionati, chiamato “Cronaca di un mito: il Che dalla storia al cinema” e tutta una serie di promo reel, trailer, teaser, videoclip, newsreel dedicati alla figura di Che Guevara e alla Rivoluzione Cubana.

Info
Il trailer di Che – L’argentino su Youtube.
Il trailer di Che – Guerriglia su Youtube.
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