Chloe – Tra seduzione e inganno
di Atom Egoyan
Chloe è un piccolo spaccato attraverso il quale riconoscere e intravedere lampi del cinema affascinante e poetico di Egoyan, ma è anche a tutti gli effetti un sentito omaggio al cinema tout court, alla sua potentissima capacità di fascinazione e al suo inarrestabile flusso di immagini che si fanno racconto e, perché no, vita.
La Grande Illusione
Catherine e David, lei un dottore, lui un professore, sono a prima vista la coppia perfetta. Felicemente sposati, con un figlio adolescente di talento, sembrano vivere una vita idilliaca. Ma quando David perde un volo e la sua festa di compleanno a sorpresa, i lunghi sospetti di Catherine cominciano a salire alla superficie. Sospettando un’infedeltà, decide di assumere un escort che seduca il marito per provarne la sua fedeltà. Catherine si trova a dirigere gli incontri tra Chloe e David, e quando Chloe comincia a riferire, le descrizioni cominciano a diventare sempre più vivide man mano che gli incontri si moltiplicano… [sinossi]
Strano animale artistico Atom Egoyan. Il più hollywoodiano dei registi da festival, verrebbe da definire. Sempre a un passo dall’entrare dalla porta principale dell’industria per uscire da quella degli auteurs, dei registi impegnati, osannati ai festival dalla critica e osteggiati o meglio dire ignorati puntualmente al botteghino. Da anni sembra aver ormai abbracciato un unico genere, una sorta di giallo hitchcockiano che accoglie benevolo i tipici complotti alla Marlowe, il tutto condito da una certa dose di sensualità sempre più pruriginosa (elemento questo che ha visto una decisa impennata nelle sue ultime pellicole), provando a centrare quel successo che sembra non arrivare mai. E che molto probabilmente non arriverà neanche con Chloe – Tra seduzione e inganno, creatura nata su commissione come remake del francese Nathalie, nonostante sia un’opera che pur con alcuni distinguo può dirsi effettivamente molto ben riuscita.
Chloe parte facendo l’occchiolino alle atmosfere maliziose dell’Eyes Wide Shut kubrickiano, ovvero con una donna che si sveste di fronte all’occhio della macchina da presa. Egoyan sembra volerci subito chiarire quale sarà il centro focale della propria attenzione: il corpo, nudo e sensuale, messo in scena tra le trasparenze di un’ambientazione molto particolare (la coppia del film vive infatti in una casa, vera, totalmente fatta di vetro). I giochi di luce tra i vari ambienti della casa e i corpi dei vari personaggi costituiscono indubbiamente la colonna portante estetica di questo film, entrambi fattori che ci riportano alla mente le immagini di uno dei primi successi, e forse tra i più riusciti film dell’autore di origine armena, quel Exotica tutto congelato all’interno di uno strip-club dove i personaggi si aggiravano come orche in un parco acquatico. Ma Chloe, aldilà di piccole differenze, sembra davvero essere una sorta di summa di tutta l’opera di Egoyan, soprattutto per come riesce a enfatizzare e a portare alla luce le proprie ossessioni inerenti l’esistenza, le “patine” del vivere che si posano su di noi e sulle illusioni che governano l’anima dell’uomo. Chloe è quindi un piccolo spaccato attraverso il quale riconoscere e intravedere lampi del cinema affascinante e poetico di Egoyan ma è anche a tutti gli effetti un sentito omaggio al cinema tout court, alla sua potentissima capacità di fascinazione e al suo inarrestabile flusso di immagini che si fanno racconto e, perché no, vita. Ma è anche un omaggio al cinema del passato, in quei brandelli di cinema che Egoyan si è sempre divertito a recuperare all’interno del proprio cinema (senza andare troppo lontano basti guardare False verità), e che qui deflagrano in una scena mozzafiato che richiama alla mente i noir o i melò della Grande Hollywood, soprattutto per come ne riutilizza attentamente tutti gli stilemi (sotto la pioggia, marito e moglie si abbracciano di nuovo come forse non hanno fatto mai: non pare davvero esistere nient’altro). Ecco perché, il lento carburare di Chloe, dapprima un pochino ingessato all’interno degli steccati del genere, si libra pian piano concedendo sottili illusioni allo spettatore, irretito ed eccitato dallo strano intreccio di corpi e di sesso etero-omosessuale, stordito infine da una narrazione che pare divincolarsi strenuamente dall’oggettività del soggetto. In tal senso è a dir poco stupefancente la sensualità che si dipana dal racconto dell’esperienza sessuale che Chloe ha con il marito di Catherine, vissuta da questa davvero come fosse all’interno di una camera oscura, con l’occhio assetato di nuove strazianti e sognanti immagini. E allora, seppur venata da un certo superficialismo estetico fin troppo manifesto (l’uso davvero troppo insistito dei riflessi all’interno della casa di vetro non fa certo brillare l’opera brilla per i suoi grandi mutamenti di sguardo…), quest’opera di Egoyan possiede comunque una forza non indifferente, soprattutto in un’epoca dove il prodotto filmico pare sempre più imbalsamato, schiacciato dallo strapotere della tecnica. Per Egoyan esiste ancora la possibilità di raccontare semplicemente con le parole e con i corpi, con l’epidermide dei propri protagonisti. Ottime dunque le prove d’attore delle due donne protagoniste: esplosiva e seducente quella di Amanda Seyfried, più controllata e misteriosa quella di Julianne Moore, entrambe riescono a rappresentare due lati della femminilità in maniera realisticamente fantasiosa. È anche merito loro se Chloe è una favola dark da cui è assai difficile staccare gli occhi.
Info
Il trailer italiano di Chloe – Tra seduzione e inganno.
Il trailer originale di Chloe – Tra seduzione e inganno.
- Genere: drammatico, thriller
- Titolo originale: Chloe
- Paese/Anno: Canada, Francia, USA | 2009
- Regia: Atom Egoyan
- Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson
- Fotografia: Paul Sarossy
- Montaggio: Susan Shipton
- Interpreti: Adam Waxman, Amanda Seyfried, Arlene Duncan, David Reale, Julianne Moore, Julie Khaner, Kathryn Kriitmaa, Krysta Carter, Laura DeCarteret, Liam Neeson, Max Thieriot, Meghan Heffern, Mishu Vellani, Natalie Lisinska, Nina Dobrev, R.H. Thomson, Sarah Casselman, Severn Thompson, Tamsen McDonough, Tiffany Lyndall-Knight
- Colonna sonora: Mychael Danna
- Produzione: Outpost Studios, StudioCanal, The Montecito Picture Company
- Distribuzione: Eagle Pictures
- Durata: 96'
- Data di uscita: 12/03/2010















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