Cosmonauta

Esce in DVD – con ricchi extra – l’esordio di Susanna Nicchiarelli, Cosmonauta, già premiato alla 66esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.

La tecnologia sovietica sconfigge la forza di gravità

Dopo il successo alla 66 Mostra del Cinema di Venezia – dove ha guadagnato anche il Premio Controcampo Italiano – raggiunge gli scaffali delle videoteche Cosmonauta, lungometraggio d’esordio di Susanna Nicchiarelli: il film disegna con il tratto sfumato dello humour uno spaccato di vita italiana che ripercorre un passato recente, attraversando gli anni dal 1957 al 1963. Mentre l’Unione Sovietica procede nella conquista dello spazio, Luciana – adolescente dalla vocazione comunista iscritta alla sezione del PCI del quartiere Trullo a Roma – si scontra con le dicotomie del lungo viaggio della crescita, districandosi fra scontri generazionali, maschilismo strisciante e difficoltà della vita di partito.
Cosmonauta è un esordio leggero che pur nelle sue inevitabili imperfezioni si dimostra capace di affrontare le dinamiche giovanili e il rapporto con il mondo adulto senza il pressappochismo cui ci hanno abituate altre recenti produzioni italiane: la sceneggiatura (che porta la firma sia della regista che di Teresa Ciabatti) è solida e lineare, discreta nel seguire le vicende della protagonista e delle persone che fanno parte del suo mondo.

La Nicchiarelli è infatti abilissima nel regalare rotondità ai personaggi, rendendoli credibili nella loro “normalità” fatta di aggressività e debolezze: le tante tessere umane che costituiscono il puzzle di Cosmonauta sono figure semplici, alla ricerca di un sogno al quale aggrapparsi per superare le piccole difficoltà quotidiane. Il sogno della conquista del cosmo così come l’aderenza ai dettami di una ideologia diventano le ancore cui affidarsi per non perdersi nel marasma di una società in trasformazione che inizia a non riconoscersi più. Il rapporto con la malattia, l’unicità della relazione fra due fratelli, la ribellione giovanile, la difficoltà per le donne nell’acquisizione di posizioni di rilievo: Susanna Nicchiarelli contestualizza nell’Italia degli anni ’60 una storia che ripercorre i sentieri universali del “sogno di conquista” assumendo i tratti della storia di formazione e crescita, che scava profondamente anche nelle dinamiche femminili.
L’esperienza di Cosmonauta in home-video non si esaurisce con la semplice visione del film dal momento che il percorso del film si snoda con vivacità anche nei contenuti extra che costituiscono il piacevole bagaglio del dvd di recente distribuzione.
La Fandango Home Entertainment infatti realizza un prodotto dalla fruizione gradevole: la lunga intervista con Susanna Nicchiarelli ripercorre la realizzazione del film e spalanca le porte di un progetto concepito con estrema capillarità. Dai costumi alla curatissima colonna sonora (che si avvale della partecipazione di Max Casacci e dei Gatto Ciliegia) la regista sottolinea lo spirito di “reinterpretazione degli anni ‘60”: non si tratta infatti di una riproduzione nostalgica di modelli e di caratteristiche sociali “storiche” bensì di un approccio tenero e sensibile nel quale però è sempre ben presente il filtro della modernità.
Per chi desiderasse un’incursione ancora più profonda nella nascita di Cosmonauta è disponibile anche uno spigliato making of nel quale vengono riportati sprazzi di vita sul set alternati alle informali interviste al cast, diviso fra nomi noti del grande schermo (Claudia Pandolfi e Sergio Rubini) e giovani attori alle loro primissime esperienze: quasi tutti gli adolescenti presenti nel film infatti sono stati effettivamente reclutati all’uscita dei licei, selezionati per la loro “normalità”. Alle voci “ufficiali” del film si aggiungono quelle degli abitanti del Trullo, che raccontano le verità di un quartiere popolare dove “il PCI prendeva il 75% dei voti alle elezioni”, dove la povertà degli anni post-bellici si fondeva alla speranza di un futuro migliore da conquistare manifestando per strada la forza della propria ideologia.

La vera punta di diamante dei contenuti extra è però sicuramente Sputnik 5, cortometraggio in stop motion che racconta l’esperienza dei primi veri cosmonauti della storia dei viaggi nello spazio: lo Sputnik 5 fu il primo satellite artificiale a ricondurre a Terra i propri passeggeri in vita. Si trattava di due cani, 40 topolini, due ratti e un ricco assortimento di ragni, piante e funghi: il cortometraggio dà voce alle loro impressioni, alle loro aspettative di viaggio, ai loro dubbi e alle loro incertezze. I piccoli protagonisti di Sputnik 5 sono animati dalla stessa ingenuità amalgamata al sogno di gloria e di rinascita degli umani raccontati da Cosmonauta e ne condividono le inquietudini e i timori. Tenerezza e ironia corrono di pari passo in questo progetto dal gusto retrò nel quale i personaggi in plastilina prestano il loro volto alla rappresentazione dell’ottimismo e delle aspettative per il futuro.
Cosmonauta (e Sputnik 5) sono un viaggio nel sogno di conquista, nell’emancipazione e nella scoperta di sé e del mondo circostante: un percorso che si snoda in forme differenti ma con la stessa leggerezza, quella che rende aggraziati dei topolini che nel freddo di un satellite artificiale danzano con sincronia sulle note di Strauss.

Info
Il trailer su Youtube di Cosmonauta.
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