Sunshine Cleaning

Sunshine Cleaning

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I personaggi di Sunshine Cleaning sono scivolati a terra senza veemenza, in un lento inesorabile declino, cercano di non affogare e in un lavoro onesto vedono l’occasione del riscatto; nel tenere uniti i pezzi sbilenchi del loro puzzle, vedono crearsi una figura che nonostante tutto dà loro sicurezza. Gente comune, valorizzata da un fortunato filone indie che ha terreno fertile tra i giovani filmmakers statunitensi.

Che fine ha fatto il sogno americano?

Rose, stanca di fare pulizie nelle case degli altri, cerca una soluzione alternativa che le consenta di guadagnare abbastanza per garantire gli studi al figlio. Insieme all’eccentrica sorella Norah intraprende un’ inusuale attività lavorativa: un’impresa specializzata nella pulizia delle scene del crimine… [sinossi]

Figlio problematico, padre stralunato, sorella sconclusionata, marito scappato via, amante sposato. Quadretto familiare niente male quello di Rose ex cheerleader al liceo, la ragazza più carina della scuola, finita a trent’anni a fare le pulizie nelle case delle sue vecchie e invidiose compagne di classe ormai donne in carriera. Nulla di splendente, nulla di scintillante. Tutto molto grigio tendente al nero. Black come questa comedy firmata Christine Jeffs, Sunshine Cleaning, che ci porta direttamente nel sud degli Stati Uniti per provare a farci entrare nella realtà di una comunità in declino, colpita da una crisi economica profonda che è causa di disagio evidente e che conduce a due soluzioni: inventarsi qualcosa per sopravvivere o non sopravvivere.
La periferia di Albuquerque nel New Mexico, è un posto perfetto per ambientare questa storia. Una città come tante, dove le ville monofamiliari si dipanano lungo gli ampi viali per un po’, ma dopo scompaiono dietro l’angolo lasciando spazio a molto meno affascinanti casette tirate su alla bell’e meglio, con il giardino incolto e il mobilio fuori moda, specchio deformante del sogno americano che viene proposto quotidianamente. È american indie, una sorta di marchio di fabbrica ormai, Jeb Brody e Marc Turtletaub produttori di Little Miss Sunshine oltre che di questo film, hanno imparato benissimo come promuoverlo.
Non servono storie emblematiche, servono storie pure e semplici. Non servono eroi perfetti, bastano gli uomini (e le donne) comuni. È dagli anni ’70 che parallelamente al mainstream, da oltreoceano arrivano questi racconti quasi silenziosi, senza rumori assordanti, con la giusta ironia e un velo di tristezza. Storie dove non vince nessuno, ma dove si combatte sempre, ogni giorno. Banale dirlo, ma storie che raccontano la vita. Eppure è così verissimo come il quotidiano di ciascuno di noi. Perché in periodo di recessione anche andare a ripulire le scene del crimine diventa un lavoro come un altro, perché dopo che sono passati i poliziotti super glamour dei vari CSI, deve esserci qualche persona normale che toglie i rimasugli, che raccoglie i resti, che porta via ciò che resta fuoricampo.

In queste storie i protagonisti sono i caduti, i disadattati, gli eroi a cui manca un pezzo per essere tali, sia esso un metaforico pezzo di cuore (un uomo accanto a Rose), di affetto (la madre scomparsa delle due sorelle), o di un reale pezzo di corpo (il braccio mancante a Winston, unico nel film a sembrare totalmente sincero con le due sorelle). Eroi monchi, che quindi non possono esprimere la loro eroicità, eroi caduti che si ritrovano al suolo, sempre a dover ripartire da zero.
Personaggi scivolati a terra senza veemenza, in un lento inesorabile declino, che cercano di non affogare e che in un lavoro onesto vedono l’occasione del riscatto, nel tenere uniti i pezzi sbilenchi del loro puzzle, vedono crearsi una figura che nonostante tutto dà loro sicurezza. Gente comune, valorizzata da un fortunato filone che ha terreno fertile tra i giovani filmmakers statunitensi.
In linea con la sobrietà, il leggero cinismo e la costante ironia, nemmeno il finale splende per davvero. La Jeffs ci suggerisce che non è possibile cambiare la propria vita da un momento all’altro; e sebbene tutto sembri portare verso il temuto lieto fine, esso resta sempre dietro l’angolo, un angolo dove i personaggi di Sunshine Cleaning non svolteranno mai.

Info
Il trailer originale di Sunshine Cleaning.
Sunshine Cleaning sul canale Film su YouTube.
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