Voglio la testa di Garcia
di Sam Peckinpah
Impietoso e sanguinoso racconto di un illusorio riscatto, Voglio la testa di Garcia ci riporta indietro nel tempo, al disincanto di un cinema capace di mettere in scena personaggi dannatamente veri e storie slegate da finali preconfezionati. In dvd con Koch Media.
Alfredo Garcia ha una taglia sulla testa, una grossa taglia. Ma Alfredo Garcia è già morto e Benny sembra convinto di avere tra le mani un lavoro facile facile. Riuscirà a recuperare la testa di Garcia, a portarla allo spietato fazendero messicano e a intascare il denaro? [sinossi]
Ci vuole la grana
per vivere bene.
E tanta.
Benny (Warren Oates)
Decimo lungometraggio cinematografico di Sam Peckinpah, distribuito in DVD nel Bel Paese dalla Koch Media, Voglio la testa di Garcia è una cupa, dolente e violenta parabola di autodistruzione: un viaggio senza speranza, un road movie dalla meta tragicamente già scritta, una storia d’amore tra due sconfitti. Il film di Peckinpah, a suo tempo accolto con una certa freddezza, è un perfetto esempio del cinema a stelle e strisce degli anni Settanta, periodo indimenticabile (e forse irripetibile) dell’industria hollywoodiana. Erano altri i corpi e le facce che abitavano queste opere, ben diverso era lo sguardo sulla realtà, sulla cruda realtà.
Impietoso e sanguinoso racconto di un illusorio riscatto, Voglio la testa di Garcia ci riporta indietro nel tempo, al disincanto di un cinema capace di mettere in scena personaggi dannatamente veri e storie slegate da finali preconfezionati. E Sam Peckinpah, già nostalgico e disilluso autore di Pat Garret e Billy the Kid (1973), Getaway (1972), Cane di paglia (1971) e Il mucchio selvaggio (1969), è stato l’ideale cantore del lato oscuro del sogno americano, il regista più legato alla figura dell’antieroe, oramai vecchio e stanco, logoro e pronto alla sconfitta: lo squattrinato Benny (un ammirevole Warren Oates), accecato da una ricompensa che sembrerebbe a portata di mano, si aggiunge alla galleria dei perdenti di Peckinpah, travolti da un mondo, sia esso contemporaneo o ai tempi (poco) mitici del Far West, in cui potere, soldi e tradimento sono il comune denominatore, sono l’unica chiave di lettura.
Peckinpah, dopo un incipit che inquadra immediatamente il centro gravitazionale del film (una spietata caccia all’uomo), immerge Benny e l’amata Elita (l’intensa Isela Vega) in una sorta di impossibile fuga d’amore on the road, segnata da una parentesi romantica, dall’immagine bucolica di un pic-nic, fasulla sospensione del tempo, ingannevole negazione di un destino che incombe, dell’inevitabile resa dei conti. Voglio la testa di Garcia, narrativamente dilatato nella prima parte, quanto ellittico nella seconda, è un’amara riflessione sull’impossibilità della fuga, sulla sconfitta che insegue come un’ombra il protagonista. Peckinpah, che scruta il volto segnato dell’antieroe Benny e la carnale e imperfetta sensualità di Elita, travolge ogni romantica illusione con la consueta esplosione di violenza, scaraventando personaggi e spettatori in un’atmosfera impregnata di un allucinatorio cinismo. E la testa del povero Alfredo Garcia, reclamata da un fazendero che vuole vendicare l’onore della figlia violata, diventa il simbolo dell’autodistruzione, la metafora di una società senza valori (o, per meglio dire, con un solo disvalore), l’emblema della follia – la testa di Garcia, oramai putrefatta, non si discosta poi molto dal simbolo satanico della testa di cinghiale de Il signore delle mosche (1963) di Peter Brook.
Il DVD edito dalla Koch Media non presenta particolari contenuti extra, a parte il pur interessante trailer originale, che sottolinea inevitabilmente (siamo nel 1974!) la massiccia dose di violenza contenuta nella pellicola di Peckinpah. Avremmo certamente preferito qualche contenuto in più, ma in questi casi, vista l’importanza dell’opera e quindi dell’uscita home video, possiamo tranquillamente chiudere un occhio. L’audio, in inglese e in italiano, è in Dolby Digital 2.0. Presenti, ovviamente, i sottotitoli in italiano. Buona la qualità video. Dal punto di vista tecnico, nel complesso, un’edizione più che soddisfacente.
Info
Il trailer originale di Voglio la testa di Garcia.
- Genere: action, crime, drammatico
- Titolo originale: Bring Me the Head of Alfredo Garcia
- Paese/Anno: Messico, USA | 1974
- Regia: Sam Peckinpah
- Sceneggiatura: Gordon T. Dawson, Sam Peckinpah
- Fotografia: Álex Phillips Jr.
- Montaggio: Dennis Dolan, Robbe Roberts, Sergio Ortega
- Interpreti: Ahui Camacho, Chalo González, Chano Urueta, Don Levy, Donnie Fritts, Emilio Fernández, Enrique Lucero, Farnesio de Bernal, Gig Young, Helmut Dantine, Isela Vega, Janine Maldonado, Jorge Russek, Juan Manuel Díaz, Kris Kristofferson, Monica Miguel, Paco Pharrez, Robert Webber, Tamara Garina, Warren Oates
- Colonna sonora: Jerry Fielding
- Produzione: Estudios Churubusco Azteca S.A., Optimus Films
- Distribuzione: Koch Media
- Durata: 112'






















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