The Godfather Family Album

The Godfather Family Album

The Godfather Family Album pesa tre chili e mezzo e costa cinquanta euro, prezzo popolarissimo per 527 pagine da degustare una per una. Incastonato in un’edizione di lusso che per gli amanti dell’immagine non rappresenterà un peso per il portafogli, è davvero un regalo da fare, o farsi, sperando che in futuro la Taschen pensi anche a una traduzione italiana.

Lo spiritus phantasticus è un mondo o un golfo,
mai saturabile, di forme e d’immagini.
Giordano Bruno

Dice Roland Barthes che le fotografie possiedono due forme di sedurre chi le guarda: una è lo studium, vale a dire l’interesse culturale e storico che troviamo nelle immagini, e l’altro è il punctum, il piacere – spesso totalmente soggettivo, intimo, passionale e un po’ inspiegabile – che avvolge chi scruta l’immagine fotografica.
Se deciderete di acquistare The Godfather Family Album (Taschen, 2010), preparatevi all’invasione di studium e punctum e a godere quindi delle 444 pagine di fotografie di archivio di Steve Shapiro che, incaricato da Life di seguire un probabile flop commerciale, diventa il fotografo di scena dei tre film che compongono Il Padrino di Francis Ford Coppola.

Il punctum in questione carpisce l’occhio in immagini indimenticabili: Marlon Brando e John Cazale che si sganasciano mentre girano la scena dell’omicidio in Mott Street, Coppola che si avvia a filmare la scena del matrimonio – alle sue spalle un assolato ritratto di mezzo Actor’s Studio e suoi famigliari – regalando uno sguardo in macchina di chi vorrebbe essere ovunque tranne che lì; Al Pacino che durante una pausa cerca di dimenticare l’orgoglioso e teso Michael, e distende i tratti del suo giovane volto, appollaiato su una sedia, dimostrazione fotografica della dedizione all’interpretazione attoriale. E ancora Brando con l’ormai celebre gatto, Coppola e De Niro che sorridono sornioni e compiaciuti attorno alla ricostruzione della East 6th Street del 1917, e in un fuori fuoco aggraziatamente ambrato il regista che spiega una scena a Livio Giorgi, aiutandolo con le sue mani a puntarsi soavemente una pistola alla tempia. Il tutto impreziosito dalle testimonianze dello stesso Shapiro e di Mario Puzo (come sempre, amabilmente glamour e al vetriolo insieme), che raccontano il loro personale viaggio all’inferno lastricato d’oro, la loro relazione con la realizzazione di un’opera cinematografica, e il rapporto con le majors dell’editoria e della cinematografia. E se Il Padrino è da molti considerato un metafilm, le storie di potere e familismo di cui parlano Shapiro e Puzo rimandano a The Godfather Family Album come prodotto “meta”, del resto evidente sin dall’ironico e tagliente titolo.

Divertenti gli aneddoti di Shapiro sulla preservazione della propria immagine da parte del divo Brando (“sul set il fotografo dev’essere discreto come un topolino”), e inquietanti i dettagli forniti da Puzo sul suo coinvolgimento nel film, che finì col fargli perdere rispetto per il mondo del cinema in generale (“La maggior parte dei film sono nulli. Lo sono perché coloro che prendono le decisioni finali sui film ignorano il significato di una storia e dei personaggi”). Il volume è corredato altresì da un’ottima scelta di interviste coeve o quasi al film: imperdibile per esempio la prima intervista concessa da Coppola dopo l’uscita nelle sale, che nelle mani di Stephen Farbes si tramuta in un breve e brillante saggio di storia del cinema; Al Pacino sopra le righe che si spiega e si incensa con Playboy, anno di grazia 1972, e di vent’anni dopo il bellissimo, corale intervento raccolto da Peter Buskind per Première, dove Coppola, Gordon Willis e Walter Murch dialogano sul senso e la lavorazione de Il Padrino con James Caan, Mario Puzo e Albert Ruddy. The Godfather Family Album pesa tre chili e mezzo e costa cinquanta euro, prezzo popolarissimo per 527 pagine da degustare una per una. Incastonato in un’edizione di lusso che per gli amanti dell’immagine non rappresenterà un peso per il portafogli, è davvero un regalo da fare, o farsi, sperando che in futuro la Taschen pensi anche a una traduzione italiana: unico neo del testo, infatti, è la disponibilità in inglese, francese e tedesco.



Steve Shapiro
Paul Duncan
The Godfather Family Album
Taschen, 2010
Pagine: 527
Prezzo: 49.99 euro

 

INFO
The Godfather Family Album sul sito della Taschen.
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-01.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-02.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-03.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-04.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-05.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-06.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-07.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-08.jpg
  • The-Godfather-Family-Album-Taschen-09.jpg
  • the-godfather-family-album-taschen-10.jpg

Articoli correlati

  • Libri

    100 capolavori del cinema secondo Taschen

    Curato dal critico Jürgen Müller, 100 capolavori del cinema secondo Taschen ripercorre la Storia del Cinema attraverso immagini e testi, immergendo il lettore/spettatore in un viaggio che è prima di tutto visivo, iconografico...

COMMENTI FACEBOOK

Commenti

Lascia un commento