Napoli 24
di Andrea Canova, Andrej Longo, Bruno Oliviero, Daria D'Antonio, Diego Liguori, Fabio Mollo, Federico Mazzi, Francesca Cutolo, Gianluca Jodice, Gianluca Loffredo, Giovanni Cioni, Guido Lombardi, Lorenzo Cioffi, Luca Martusciello, Luigi Carrino, Marcello Sannino, Mariano Lamberti, Mario Martone (II), Mario Spada, Massimiliano Pacifico, Nicolangelo Gelormini, Paolo Sorrentino, Pietro Marcello, Roberta Serretiello, Stefano Martone, Ugo Capolupo, Vincenzo Cavallo
Si gioca sui numeri l’operazione Napoli 24, sui ventiquattro sguardi di altrettanti registi che vanno a comporre questo affresco dedicato a una città dai tanti volti che questo film collettivo vuole provare a trasporre per immagini e suoni. Ventiquattro come le ore di una giornata come tante vissuta tra i vicoli, il lungomare, i quartieri popolari, i locali, le chiese, le feste di piazza, i palazzi, e i musei.
La città ha mille occhi
Tre minuti ciascuno per uno sguardo sulla città di Napoli: questo è il punto di partenza per l’opera collettiva di ventiquattro registi. Una pluralità di sguardi che racconta una metropoli dove convivono tradizione e avanguardia, superstizione e cosmopolitismo. A ispirarli, persone, luoghi e atmosfere di una città naufraga tra sogno e realtà, e che pare perdersi tra poli opposti, molteplici identità e un’irrimediabile complessità. [sinossi]
Si gioca sui numeri l’operazione Napoli 24, sui ventiquattro sguardi di altrettanti registi che vanno a comporre questo affresco dedicato a una città dai tanti volti che questo film collettivo vuole provare a trasporre per immagini e suoni. Ventiquattro come le ore di una giornata come tante vissuta tra i vicoli, il lungomare, i quartieri popolari, i locali, le chiese, le feste di piazza, i palazzi, i musei e le tradizioni, di una metropoli multietnica testimone oculare dell’eterna lotta tra il bene e il male. Il risultato è una lotta continua per la sopravvivenza, consumata tra tonnellate di immondizia riverse per la strada, malavita, spaccio e violenza. Purtroppo per quanto ci si sforzi di occultare il marcio, questo torna prepotentemente a galla e come in tanti altri tentativi cinematografici, anche Napoli 24, si finisce vuoi o non vuoi a rappresentarlo.
Presentato in anteprima alla ventottesima edizione del Torino Film Festival nella sezione Festa Mobile e prossimamente nelle sale nostrane, Napoli 24 porta la firma di registi della nuova e vecchia guardia campana, quest’ultimi chiamati a traghettare con i propri episodi (Marcello, Sorrentino e D’Antonio) quelli dei colleghi più giovani (tra i tanti segnaliamo Fabio Mollo). Sulla scia di simili esperienze precedenti, che hanno ottenuto esiti senza alcun dubbio più incoraggianti come nel caso di Paris, je t’aime – Petites romances dequartiers… [1] e Goodbye Bangkok [2], il film cerca di mettere insieme come in un “puzzle” racconti, storie, voci, suggestioni, emozioni, colori e documenti legati al paesaggio e alle persone che lo animano. Un mosaico nel quale i singoli tasselli non hanno trovato la giusta collocazione. L’unico dato positivo è rappresentato dal tentativo, purtroppo non riuscito al 100% ma comunque interessante, di mettere insieme linguaggi, supporti, formati e stili, variegati che permettono l’incontro tra il reale, la finzione, il verosimile, la metafora e la fantasia.
La gestazione è durata quasi tre anni, coincidendo beffardamente con l’esplosione e la recente riemersione dell’emergenza rifiuti già ampiamente affrontata in numerosi documentari: da Biùtiful Cauntri ad Una montagna di balle. Le vicende della città ne hanno segnato e prolungato il non facile processo produttivo, partito con la ricezione e la selezione di oltre un centinaio di proposte, di autori prevalentemente giovani e giovanissimi, coraggiosi testimoni della inesauribile vitalità creativa del territorio. Ma nonostante le buone intenzioni e la pregevole iniziativa legata al progetto, le difficoltà sul versante produttivo hanno finito con l’influire negativamente sul risultato, lasciando il segno. Ciò che ne emerge è una discontinuità qualitativa che non consente al film di raggiungere le mete sperate in partenza. L’inesperienza di alcuni autori, ma soprattutto la mancanza di mezzi tecnici ed economici a disposizione, hanno dato vita ad uno squilibrio fin troppo evidente, se poi ci si mettono anche i cosiddetti “grandi” a vacillare allora le possibilità di riuscita crollano inesorabilmente. La maggior parte degli episodi si attestano su un livello di mediocrità, altri sfiorano appena la sufficienza. Il montaggio prova a dare invano un collante, un filo conduttore e una omogeneità, ma il materiale a disposizione a quanto pare non lo ha consentito.
NOTE[1] Un film collettivo del 2006, presentato al Festival di Cannes 2006 nella sezione Un Certain Regard e al Toronto Film Festival. È composto da 18 episodi della durata di circa 5 minuti, sul tema dell’amore nell’accezione più ampia del termine, ambientati ognuno in un diverso quartiere della città di Parigi (tra i registi coinvolti i fratelli Coen, Gus Van Sant, Wes Craven, Vincenzo Natali e Walter Salles).[2] è un progetto che celebra la capitale thailandese Bangkok. Il film presenta nello spazio temporale di un giorno, quattro diverse prospettive della città, mostrando la vita di grandi e piccoli, giovani e vecchi, ricchi e poveri. Tanti volti tutti insieme descrivono l’ arazzo pieno di colori della vita a Bangkok. Gli autori di questo progetto colletivo sono: Penek Ratanaruang, Wisit Sasanatieng, Aditya Assarat, and Kongdej Jaturanrasmee.
- Genere: documentario
- Titolo originale: Napoli 24
- Paese/Anno: Italia | 2010
- Regia: Andrea Canova, Andrej Longo, Bruno Oliviero, Daria D'Antonio, Diego Liguori, Fabio Mollo, Federico Mazzi, Francesca Cutolo, Gianluca Jodice, Gianluca Loffredo, Giovanni Cioni, Guido Lombardi, Lorenzo Cioffi, Luca Martusciello, Luigi Carrino, Marcello Sannino, Mariano Lamberti, Mario Martone (II), Mario Spada, Massimiliano Pacifico, Nicolangelo Gelormini, Paolo Sorrentino, Pietro Marcello, Roberta Serretiello, Stefano Martone, Ugo Capolupo, Vincenzo Cavallo
- Fotografia: Cesare Accetta
- Montaggio: Giogiò Franchini
- Colonna sonora: Frame
- Produzione: Ananas, Indigo Film, Skydancers, Teatri Uniti
- Distribuzione: Luce Cinecittà
- Durata: 75'
- Data di uscita: 11/05/2012

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