Il profeta

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Arriva in dvd con Bim Il profeta di Jacques Audiard, un’opera monumentale, inesorabile e crudele, appassionante e spasmodica, in grado tanto di ravvivare la fiamma della cinefilia dura e pura tanto di trovare nuovi adepti anche nel pubblico di massa.

Visto e considerando che in prossimità del Natale i rivenditori di dvd e altri accessori multimediali vengono letteralmente presi d’assalto da orde di persone che sperano di poter trovare la soluzione all’annoso problema dei regali, la speranza che un titolo come Il profeta si ritrovi incartato sotto l’albero nei salotti degli italiani non è poi così totalmente campata in aria. Il quinto lungometraggio diretto da Jacques Audiard (già noto, almeno in parte, al pubblico nostrano grazie a titoli quali Sulle mie labbra e Tutti i battiti del mio cuore), licenziato dalla meritoria BIM in un’edizione da collezione con tanto di doppio dvd, rappresenta senza ombra di dubbio uno dei massimi risultati artistici raggiunti dalla cinematografia francese nel corso degli ultimi anni: un viaggio lungo ben più di due ore che svela il lento apprendistato al crimine del diciannovenne Malik El Djebena. Condannato a sei anni di reclusione il giovane si trova costretto a trovare il proprio ruolo all’interno della sanguinosa faida che mette gli uni contro gli altri arabi, corsi e italiani.

Il film di Audiard, capace di trionfare un po’ ovunque, sia in patria (il Gran Prix al Festival di Cannes del 2009, anno in cui si aggiudica addirittura 9 César, tra cui miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista) che all’estero, fino ad arrivare alla nomination all’Oscar per il miglior film straniero, è un’opera monumentale, inesorabile e crudele, appassionante e spasmodica, in grado tanto di ravvivare la fiamma della cinefilia dura e pura tanto di trovare nuovi adepti anche nel pubblico di massa. Dopo un’uscita in sala che non ha lasciato eccessive tracce di sé, il dvd partorito dalla BIM può dunque fungere da ideale grimaldello, in grado di spalancare una cassaforte ripiena di preziosi di fronte agli occhi dello spettatore medio: la qualità audio e video del supporto sono di altissimo livello, e il consiglio è quello di gustarsi il film nella lingua originale (con sottotitoli in italiano che partono di default, senza bisogno di selezionarli prima dell’inizio della visione), per lasciarsi piacevolmente confondere da un crogiolo di lingue e dialetti ricco di sfumature, lasciapassare obbligatorio per riuscire a penetrare fino in fondo nel sottobosco umano su cui si focalizza l’attenzione della macchina da presa di Audiard. Qualora la visione del film non bastasse a placare la sete di conoscenza del lavoro svolto da regista, sceneggiatori (lo stesso Audiard insieme a Thomas Bidegain, a partire da un corposo soggetto scritto a quattro mani da Abdel Raouf Dafri e Nicolas Peufaillit) e attori, basterà inserire nel lettore il secondo dvd, quello riservato in forma esclusiva ai contenuti speciali. A prima vista il menu potrà apparire quanto mai scarno: laddove sarebbe apparso logico rintracciare interviste al cast, schegge e frammenti delle varie serate di gala durante le quali Il profeta è stato presentato, e via discorrendo, la casa di produzione ha preferito concentrare il lavoro “solo” sull’approfondimento di due aspetti della lavorazione.

Il primo contenuto extra riguarda le scene eliminate, e si divide a sua volta in due parti: le parti tagliate in fase di post-produzione sono infatti visionabili sia così come sono state concepite (con una partizione in capitoli che riprende i nomi dei vari personaggi in scena) che con l’aggiunta del commento di supporto dello stesso Audiard. Un modo intelligente per dare la possibilità allo spettatore di comprendere fino in fondo non solo la routine del set ma anche e soprattutto il percorso logico tracciato per cercare di rendere nel migliore dei modi la sceneggiatura di partenza: al montaggio il momento della scrittura e quello delle riprese vivono una vera e propria palingenesi, e l’intervento audio del cineasta francese la rende tangibile una volta per tutte. Il secondo contenuto speciale è altrettanto gustoso: racchiude infatti un buon numero di prove svolte dal protagonista, il bravissimo Tahar Rahim, nel tentativo di cogliere, passo dopo passo, la reale essenza emotiva e psicologica del personaggio di Malik. Una serie di dialoghi, prove, abbozzi di sequenze che glorificano l’arte di Rahim e permettono allo spettatore di spiare dietro le quinte di un vero e proprio capo d’opera.

Già da solo, nella sua pura presenza cinematografica, Il profeta avrebbe meritato di essere considerato una delle idee regalo più azzeccate: nella veste di “Collector’s Edtion”, poi, lasciarlo sugli scaffali dei negozi appare davvero come uno dei più scellerati crimini commessi dalla banda dei Corsi…

Info
Il trailer de Il profeta.

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