Gli angeli nascosti di Luchino Visconti

Gli angeli nascosti di Luchino Visconti

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Un altro preziosissimo regalo della CG ai cinefili nostalgici con il dvd de Gli angeli nascosti di Luchino Visconti, documentario che Silvia Giulietti ha dedicato alla memoria di uno dei Maestri indiscussi del cinema italiano.

Gli angeli nascosti di Luchino Visconti narra dell’uomo e del regista attraverso lo sguardo dei suoi più stretti collaboratori e le immagini inedite dell’archivio personale di Mario Tursi, il fotografo che lo ha seguito per tutta una vita. Un ritratto che racconta della sua umanità, del suo genio e della sua arte, cui hanno contribuito in silenzio, senza clamori, anche quegli angeli nascosti. [sinossi]

A quattro anni dalla sua realizzazione, Gli angeli nascosti di Luchino Visconti approda sugli scaffali del mercato home video dopo la presentazione in anteprima nel concorso del Festival Internacional De Cinema de Brasilia e qualche sporadica apparizione nel circuito festivaliero nazionale (in concorso al Milano DOC Festival e menzione speciale al Noemart Film Festival). Un dvd ben confezionato che, nonostante la penuria di contenuti extra (versione da 11 minuti del film, photogallery e biografia dell’autrice), rappresenta comunque un supporto ottimale per poter veicolare nelle case nostrane un’opera altrimenti di difficile reperimento. Il risultato è un prodotto da conservare gelosamente nella propria videoteca, la cui visione domestica è resa ancora più piacevole dalla discreta qualità audio e video offerta dal supporto.

La regista milanese classe 1962 firma un ritratto intenso e toccante dell’indimenticabile autore di straordinari capolavori come Il Gattopardo, Ossessione, Morte a Venezia, Senso e Rocco e i suoi fratelli, ripercorrendone temi, stilemi, vizi e virtù, che lo hanno reso grande tra i grandi. Leit motiv del documentario sono le parole, gli sguardi, i gesti e i pensieri di alcuni suoi storici collaboratori (gli angeli nascosti del titolo), ma soprattutto i poetici scatti fotografici provenienti dai set viscontiani realizzati da Mario Tursi. Quest’ultimi sono le uniche testimonianze visive di un documentario che decide di fare a meno delle consuete immagini di repertorio o dei stralci estrapolati dalle pellicole dirette dal regista lombardo, scelta coraggiosa che di fatto distanzia il progetto dal più classico dei biopic di impostazione televisiva.

Anche se la Giulietti si affida alla tradizionale ripartizione in capitoli, Gli angeli nascosti di Luchino Visconti ha comunque il merito di comporre una biografia delicata e mai didascalica, che scivola dal primo all’ultimo pixel mescolando storie, racconti e aneddoti che fanno affiorare episodi inediti della vita dentro e fuori dal set di Visconti. La straordinaria galleria fotografica a colori e in bianco e nero messa a disposizione da Tursi è il tappeto sul quale si stende il piccolo coro di voci formato dagli inseparabili collaboratori del regista (i direttori della fotografia Federico Del Zoppo, Daniele Nannuzzi e Giuseppe Berardini, l’operatore di macchina Michele Cristiani, il produttore esecutivo Lucio Trentini e lo stesso Mario Tursi) e le note avvolgenti della colonna sonora tutta piano e violini di Rocco De Rosa. Scelta, quella di affidarsi unicamente a quelli che sono stati a tutti gli effetti l’estensione ottica di Visconti sul set, che a nostro avviso rappresenta la carta vincente del film e che sotto molti punti di vista ricorda il divertentissimo In coda ai titoli di Riccardo Paoletti.

Info
Il trailer de Gli angeli nascosti di Luchino Visconti.
La scheda de Gli angeli nascosti di Luchino Visconti sul sito della CG.

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